I giornalisti livornesi sono professionisti veri

agosto 20, 2008

Il ruolo dei media, segnalato da fnp (*) e da altri, è decisivo per qualsiasi elezione, figuriamoci per elezioni amministrative.
Non lo sottovaluto certo. Eppure mi rifiuto di credere, anzi non lo credo affatto, che la tradizione prestigiosa della stampa livornese venga travolta dalla subordinazione a qualche burbanzoso candidato od aspirante tale.
Del resto conosco bene gran parte dei giornalisti livornesi e sono professionisti veri. Certo, il rischio di un filtro che metta in evidenza solo le opposizioni di sua maestà, ossia quelle che servono a far vedere che una opposizione esiste, ma che comunque è rassegnata a rimanere sempre tale, può esserci. Così come quello di non cogliere il fuoco che brucia sotto la cenere del partito principale e di riferirsi solo alle letture ufficiali e zuccherose. Se si legge la cronaca di Firenze o di Torino, di Repubblica come del Corriere della Sera, si vede che c’è una indagine assai poco accondiscendente alla versione ufficiale del Pd alla Obama.
Tuttavia i segnali possono incoraggiarci. Oggi scarico dal Tirreno la Tia ed il suo record nazionale (se ricordo l’opposizione dell’allora segretario del mio partito ad un semplice ritocco della Tarsu…) : Un tema che farà certamente discutere di più che i fuochi di Effetto Venezia.
Oppure lo spazio che il Corriere di Livorno dedica alla polemica che il PDCI ha inopinatamente innescato, su quel giornale, contro di me e la nostra associazione. Il Corriere mi consente una doverosa replica, che spero riscuota qualche interesse.
Ma anche le molte occasioni in cui la Nazione ci ha dato spazio ed attenzione. Una redazione al femminile molto professionale e moderna. Che usa al meglio spazi contenuti.
Per non parlare di Teleganducato. Ragazzi che conosco da una vita e che hanno costruito un progetto davvero fresco e seguito. Bravi.
Certo, quando poi il gioco dovesse farsi duro, può darsi che i duri (si fa per dire) scendano in campo, ma non riconoscerei Livorno se si dovesse fare impressionare più che tanto. E poi c’è sempre il pernacchio di Eduardo, come antidoto base per chi volesse mettere il bavaglio a Livorno. Non vorrei vantarmi, per fortuna non sono l’unico depositario di quella filosofia. Quanto al blog, lo leggono, eccome se lo leggono, se lo fanno anche stampare per leggerlo meglio!

Gianfranco Lamberti

La replica di Lamberti al PdCI pubblicata sul Corriere di Livorno di oggi

(*) commentatore di questo blog


Notizie che sfuggono

agosto 7, 2008

Oggi c’è una strana situazione sulla stampa cittadina, per cui delle conferenza stampa di gruppi consiliari in Provincia, relativa a presunte irregolarità nella assunzione di una dipendente, che se fosse corrispondente al vero sarebbe una notizia clamorosa, viene data informazione solo su di un quotidiano.
Al di là del merito, assai delicato e sul quale mi attendo una replica chiara ed inequivocabile della amministrazione provinciale, doverosa a tutela di una persona alla quale mi legano sentimenti di stima ed amicizia, questo trattamento diverso di una notizia mi incuriosisce non poco.
Vedremo nei prossimi giorni. Visto che molti mi hanno segnalato questa situazione, la riporto come una curiosità.
Quanto ai riparatori, insisto sul fatto che la cessazione della attività del bacino in muratura non era mai stata nemmeno lontanamente ipotizzata, a tutti i livelli istituzionali, al momento della vendita del cantiere e della approvazione in consiglio del piano particolareggiato che ha determinato il valore economico di quelle aree.
Se diventerà una cosa diversa, si cambierà sostanzialmente l’assetto dell’area. Come si fa a sottovalutare questo aspetto, oltre quello, principale, del rischio per una attività importantissima per la nostra città?

Gianfranco Lamberti

Leggi l’articolo del Corriere di Livorno citato da Lamberti


Editoriale di Emiliano Liuzzi

luglio 17, 2008

Emiliano Liuzzi, direttore del Corriere di Livorno, ci ha trasmesso il suo editoriale di oggi. Lo ringraziamo sentitamente per l’onore che ha voluto concederci.

Per leggere l’articolo clicca qui


Non credo sia un buon segno se un giornale non esce in edicola

luglio 16, 2008

Io faccio un altro tipo di ragionamento ed è quello per il quale la mancata uscita di un giornale, per un provvedimento del magistrato (che può essere ovviamente e liberamente criticabile, ma legittimo) è comunque una brutta notizia.
Del resto ho letto un intevento della FNSI in questo senso.
Altra cosa è il giudizio di ciascun lettore sulla qualità di un giornale. Ma questo appartiene alla libertà di scrivere e leggere secondo le proprie opinioni.
Se un giornale fa bene o male il proprio mestiere non lo deve giudicare un magistrato e non credo sia un buon segno se un giornale non esce in edicola.
Se poi si sia aiutata o tentato di aiutare una persona a sfuggire all’arresto è un altra questione ancora.
Ma non mi sembra proprio che sia successo questo.

Gianfranco Lamberti

(commentando alcune osservazioni di lettori di questo blog, NdR)


Un giornale è un pezzo di città e difenderlo (non necessariamente condividendo ciò che scrive) è doveroso

luglio 16, 2008

Peccato per i Verve.
Oggi il Corriere cita alcune riflessioni che avevamo fatto sul blog, ieri. Mi ha fatto piacere leggere che sono sulla stessa lunghezza d’onda di quelli che si sono espressi, politici e non. Magari, poi, c’è chi non apre bocca e forse (spero) lo farà.
In fondo un giornale è un pezzo di città e difenderlo (non necessariamente condividendo ciò che scrive) è doveroso, del resto nel segno di una tradizione consolidata. Tutti ricordano l’impegno di Nannipieri, per questo.
Ma chissà, magari le sollecitazioni di consiglieri comunali autorevoli avranno il loro effetto.
Questa sera, grazie anche al Tirreno ed alla sua puntuale informazione di oggi, fidiamo in un buon successo della nostra iniziativa al Palazzo.
E’ un piccolo sforzo per far uscire tutti da percorsi vecchi e consunti. Spero che desti qualche interesse. Viste le adesioni sembrerebbe di sì. Certo, qualcuno come i Verve ha mandato il certificato medico, ma sono molto pochi, sono assai più numerose le adesioni impreviste, per fortuna.

Gianfranco Lamberti

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Articolo sul Tirreno di oggi:

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Replica di Gianfranco Lamberti a Emiliano Liuzzi

marzo 27, 2008

Caro Emiliano,
Consentimi una precisazione, a questo punto dovuta, attraverso lo stesso blog, che consente a chi voglia di leggerci e di interloquire, con il massimo della lealtà e della trasparenza possibile.
Asa equivale, per Livorno, all’Alitalia.
Io credo che nessun livornese possa trattare l’argomento come fosse uno dei tanti sul tavolo della politica e della cronaca cittadina. Parliamo di centinaia di lavoratori e del destino di una azienda che, sulla base di scelte fatte durante il mio mandato e condivise pienamente anche da tutti quelli che attualmente governano la città, potrebbe essere trainante per lo sviluppo cittadino. O avrebbe potuto essere, staremo a vedere. Comunque tutto, tranne che essere oggetto di operazioni incomprensibili e la cui finalità è tutta da capire. Ci interessano soprattutto le ricadute occupazionali di un processo di trasformazione, per il quale le notizie che si leggono, le uniche di cui dispongo, non sembrano rassicuranti.
Apprendere dalla locandina e dalla lettura del tuo giornale niente meno che il Presidente di ASA ha rassegnato le dimissioni è stata per me, ma credo per tutti, una notizia clamorosa e di assoluto rilievo.
Incomprensibile se messa insieme alla azione di responsabilità, di cui ancora non conosco i motivi, intentata dal sindaco di Livorno contro il management che non è più in carica da quattro, dico quattro anni. Notizia, quella delle dimissioni, talmente inaspettata da farla apparire inverosimile. E talmente grossa da non riuscire a capire come potesse essere oggetto di uno scoop giornalistico (tanto di cappello) e non di una comunicazione ufficiale, come doveroso. Di qui il mio dubbio. Anche perchè queste dimissioni dovranno pur essere state formalizzate a qualcuno, in un determinato giorno e registrate in un determinato protocollo. Con quel che avrebbe dovuto rigorosamente seguire. Non ti pare?

Gianfranco Lamberti


Intervento di Emiliano Liuzzi

marzo 27, 2008

Caro Lamberti,
trovo spiacevole che, in merito alle dimissioni di Manacorda, tu parli di notizie false: il “Corriere di Livorno” non è abituato a pubblicarle. Né tantomeno è abituato, nella sua storia seppur semestrale, a parlare di dimissioni fantasma. Comprendo tutto, non gli attacchi alla reputazione di un giornale che, fino a oggi, non mi risulta abbia ricevuto smentite, neanche quando si è trovato a trattare argomenti che anche tu, voce libera e fuori dal coro, hai evitato di approfondire.
Un saluto,
Emiliano Liuzzi

Direttore del “Corriere di Livorno”.