Sembra di vivere in una realtà virtuale

maggio 12, 2008

Se per un attimo collochiamo la nostra cronaca cittadina in un contesto più generale, ci accorgiamo che sembra di vivere in una realtà virtuale. Una realtà raccontata in modo forbito, in cui capita perfino la storia che ci sarebbero compratori presunti e fotografati di una società, che non fanno la cosa più semplice, ossia contattare direttamente il proprietario di quella società e capire se davvero vuole vendere ed a quali condizioni. Al di là di intermediari di qualsiasi tipo. Non so proprio capire il senso di tutto ciò.
Quanto alla Delphi, ed alla logica tipo partecipazioni statali, l’osservazione (di un lettore, NdR) è assai acuta. Nè ricordo un simile percorso in altri interventi di Spil, che pure hanno affrontato crisi assai complesse. Forse anche qui mi sfugge qualcosa, anche sul piano del tipo di finanziamenti al privato (a fondo perduto?). Penso proprio che non possa essere così. Mi manca una informazione più precisa.
Così come lo stesso preannunciato ritorno ad una completa proprietà comunale di ASA, non lo riesco proprio a comprendere, anche qui se non ho capito male. Ma si vuole rifare una municipalizzata? Oppure è un’altra realtà virtuale? Un modo per parlar d’altro rispetto ai problemi veri ed al contesto normativo e di mercato in cui ci si muove?
Insomma, per rispondere a Carlo Maiorana, il calcio e le sue storie sembrano una conferma di un più generale momento che sta attraversando la città.

Quanto alla politica, alla casta ed i suoi privilegi in salsa livornese, condivido il fatto che intanto bisognerebbe mettere in relazione il rapporto costo benefici. Fatto centrale. Insomma una rigorosa rendicontazione delle attività svolte e dei loro risultati. E’ un discorso che vale per chiunque, sempre e dovunque, sotto qualsiasi latitudine.
E’ un ragionamento che ben si coniuga con quella critica alla reltà virtuale, in cui sembra essere finita Livorno da un pò di tempo. Siamo nati all’insegna di f”atti e non parole”, siamo sempre lì, anche per valutare come si sono spesi i soldi pubblici delle indennità. Un principio universale, nessuno dovrebbe eccepire. Poi ciascuno darà il suo giudizio su chi gli pare, come democrazia vuole.

Gianfranco Lamberti

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Il mix di fatalismo e gioco allo scaricabarile segna anche questa storia

maggio 12, 2008

Dopo anni di promozioni, dalla eccellenza sino alla serie A, arriva la prima amarissima retrocessione nel calcio. Nel basket era già successo e non è detto che non vada peggio ancora.
Ieri la Gazzetta dello Sport inquadrava questi passi indietro dello sport come un segnale del più generale declino della città. Citando anche il Sole 24 ore. Lo sport è, di norma, un termometro di un contesto socio economico.
Perlomeno non ci sarà da preoccuparsi di fare un nuovo stadio, o di ristrutturare l’esistente. Un problema in meno.
Magari non si iscrive la squadra di basket e così avremo un problema in meno.
Ciò che colpisce non è tanto una retrocessione, brutta e mal gestita, ma il misto tra fatalismo e gioco allo scaricabarile che segna anche questa storia, ancora oggi tra le righe..
Le strategie vincenti non si cotruiscono in qualche settimana e questi quattro anni avrebbero potuto essere un fase di consolidamento della società e della società nella città. Lo stadio era, come succede nella citatissima Inghilterra, la chiave di volta di questa strategia, ma non solo quello ovviamente. Molto più che improbabili ed improvvisati compratori dell’ultima ora. Ci si è persi nel nulla, certo un problema in meno, ma anche un declino del nostro sport più amato che non piace a nessuno.

Gianfranco Lamberti


Anche Claudio Martini invoca le primarie sempre

maggio 11, 2008

Ed oggi anche Claudio Martini invoca le primarie sempre, dopo Massa e Roma. Noi ne abbiamo discusso prima di Massa e Roma e ne siamo quindi molto contenti.
Il punto quindi, dopo le benedizioni di questi giorni, sarà quello di primarie vere e non una riedizione (mutatis mutandis) delle primariette che abbiamo visto di recente.
E, naturalmente, rendiconti molto seri e puntuali su di un mandato che si sta concludendo. Il modo migliore per ripartire nell’interesse della città.
Quanto ai movimenti post elettorali, ci sono piccoli segnali qui e là. Ma ancora pochissimo, rispetto a quanto cova sotto la cenere.
Aspettando il Livorno di oggi a dita incrociate. Ma almeno si è smesso di parlare di cordate e cose simili, con la stessa semplicità e leggerezza con cui si è incominciato a parlarne.

Gianfranco Lamberti


La “cordata”, la Delphi, il Nuovo Centro e altro

maggio 9, 2008

Commenti volanti, in partenza e riprenderò in serata.
La cordata, come dice il nostro commentatore kinto, mi sembra proprio si sia rivelata una bufala. Del resto Spinelli non è certo nato ieri e credo che non sia tipo da farsi prendere in giro. Potrà aver sbagliato una campagna acquisti, ma rispetto a tante esibizioni gratuite credo ne esca dignitosamente.
Quanto alla Delphi, meno male che Spil si ricorda di fare il suo mestiere, come ha già fatto in tante altre occasioni, per l’occupazione, mentre continua a rimanere inspiegabile discutibilissimo il suo impegno sull’Odeon parcheggi, una roba ancora tutta da capire, ma non smetteremo di domandarcelo certo.
Condivido le riflessioni di Verdi ed architetti sulla qualità del progetto Nuovo Centro, ci ritornerò con calma.
Mi sembra da segnalare e linkare il lucido intervento di Silvano Cinuzzi sulla sinistra e le sue prospettive in questa città. Finalmente un ragionamento politico e non una logica di potere. Fa riflettere e noi comunque ci rifletteremo con una bella iniziativa che stiamo organizzando come associazione.
Quanto all’assessore al traffico che dice Marco Sisi, io non farei paralleli solo con le Telecomunicazioni, ma anche con la Giustizia (ministro alle prime armi). Tuttavia il punto è che Berlusconi se ne vuole davvero occupare in prima persona. Nel nostro caso non mi sembra che sia accaduta una cosa del genere. Non se ne è occupato nessuno ed è anche peggio.
Vi rileggo al mio arrivo a destinazione.

Gianfranco Lamberti

L’intervento di Silvano Cinuzzi »


Tutto è transeunte, anche le occasioni non colte

maggio 8, 2008

Sono perfettamente d’accordo con il nostro commentatore Voltaire, non credo proprio che ci sia possibilità di trovare soggetti locali disponibili ed in grado di rilevare il Livorno.
Quanto alle promesse possibili ed impossibili su affari in città, non vedo prorpio cosa possa entrarci un sindaco (ma anche un presidente di AP).
E poi il calcio non è roba da dilettanti allo sbaraglio, continuo a sostenere che Spinelli riassumeva un interesse impreditoriale per la città portuale (senza nessun favore da chiedere alle istituzioni ed infatti non credo proprio che ne abbia avuti) e la competenza di un esperto uomo di calcio, appassionato e competente.
Basta guardarsi in giro e capire come vanno le cose nel grande calcio.
Ancora una volta mi sembra assai chiaro che il pallino, come è ovvio, è nelle sue mani e che non abbia intenzione di svendere a qualche occasionale compratore o spendere soldi a vanvera, men che meno per cene in ristoranti costosi. Sarà un pò genovese e sparagnino, ma a me è sempre stato molto simpatico e non l’ho mai sottovalutato. Bisogna partire di lì. Altrimenti giriamo film improbabili.

Quanto allo stadio o cose simili, caro Voltaire, ogni stagione ha i suoi frutti. Al momento della promozione in serie A aveva un senso, ora non lo so proprio. Quando si dice la tempistica. Tutto è transeunte, per ripetere una citazione ormai mitica, anche le occasioni non colte.

Gianfranco Lamberti


Partenze sparate verso mete decisive, di cui si perdono rapidamente le tracce

maggio 8, 2008

La mia riflessione contenuta nell’articolo precedente risale a ieri sera. Viste le cronache di oggi, poco più che conviviali, mi sembra azzeccata.
La musica che si ascolta in città non è diversa dal solito, con una quantità industriale di partenze sparate verso mete decisive, di cui si perdono rapidamente le tracce.
Anche il calcio è una cosa seria e difficilmente si improvvisano presidenti da serie A, come del resto in tanti altri ruoli.
Quanto ai redditi dei livornesi, che inondano i giornali, devo dire che la cosa non mi esalta, e nemmeno mi piace tanto. Tuttavia la trasparenza, soprattutto in chi è uomo pubblico ed ha redditi attraverso la politica, è una cosa utile. I redditi attraverso la politica, ecco un punto delicato assai, da riflettere a fondo, anche per capire meglio cosa ci gira intorno.

Gianfranco Lamberti


Non sarà semplice trovare un altro presidente come Spinelli

maggio 7, 2008

Quando mi si presentò Deodati e mi disse che se avesse avuto spazio nel settore dei rifiuti, lascio immaginare, avrebbe fatto una squadra almeno da B, gli dissi di lasciar perdere. Poi ha avuto problemi altrove, e poi, per fortuna, trovammo Spinelli, che al Comune di Livorno non ha mai chiesto nulla. Tanto per non perdere le buone abitudini.
Nè mi sono mai occupato di trattative societarie. Mentre era esplicito ed evidente che Spinelli operava nel porto di Genova e che Livorno lo interessasse come imprenditore.
E poi credo non sarà semplice trovare un altro presidente con la sua competenza e passione **.
Per cogliere gli spunti sul tema del nostro commentatore Fattinonparole.

** Fatta salva l’ultima campagna acquisti.

Gianfranco Lamberti