Un segnale che non mi piace per niente in una città che rischia di subire un clima di normalizzazione

luglio 15, 2008

Non ricordo una iniziativa della magistratura contro un giornale, come quella ai danni del Corriere. Sono rimasto stupefatto e molto amareggiato. Insomma, pur non essendo un giurista, credo si ipotizzi la volontà di quel giornale di favorire la fuga di imputati da arrestare. Sarà, ma davvero non sembra credibile e sostenibile.
Poi la perquisizione con effrazione della abitazione del Direttore, ma via.
Se qualcuno, in Procura, non tutela il segreto istruttorio, lo si cerchi e lo si punisca. Troppo facile prendersela con i giornalisti e costringere un giornale a non uscire.
Giusta, per questo, anche la solidarietà dei colleghi del Tirreno.
Dal mio punto di vista, in una città che rischia di subire un clima di normalizzazione. Questo segnale non mi piace per niente.
Per il resto, mentre si cerca di organizzare concerti senza rischi, con coraggioso dispiegamento di tutte le forze di terra, di cielo e di mare (come diceva il duce), la cosa più significativa mi sembra il fatto che le fondazioni e le associazioni che fanno capo a D’Alema la pensino in modo radicalmente diverso da Veltroni, su molte e decisive partite.
Il PD non mi sembra proprio in buona salute e mi dispiace. Nè vedo occasioni di discussione interna reale e non correntizia, qui e là. Tranne che per le tattiche per candidare questo o quello, blindando percorsi e carriere. Così si va poco lontano.
Intanto mi scuso con i tanti che non sono riuscito ad invitare per la nostra iniziativa al Palazzo di domani sera. Ho avuto molte richieste e lamentele in tal senso, mi dispiace.
Comunque cercheremo di dare continuità a queste iniziative e ne daremo tempestiva informazione.

Gianfranco Lamberti

La locandina che oggi prende il posto del sito del Corriere di Livorno


Le cose così non vanno, lo dice anche Manciulli!

luglio 1, 2008

Ho letto con attenzione Manciulli, che fa una bella autocritica su Massa e si pone il problema, che c’è ed è grande, di come il PD possa superae la deriva attuale che è davvero modesta e come possa conservare la guida di importanti città tra cui Livorno.
Ecco un altro dirigente che ha preoccupazioni per Livorno, dopo Letta. Forse le diagnosi che andiamo facendo da mesi non sono campate in aria ed hanno molti argomenti a sostegno.
Che poi le primarie possano risolvere tutto vedremo, io sono convinto che se sono tali da mettere tutti in condizioni di competere alla pari sono primarie, altrimenti sono un calesse (vi ricordate il film di Troisi, Pensavo fosse amore invece era un calesse !)
E se fosse un calesse non credo ci sarebbero tanti a voler fare un gir per vedere cosa si prova. Ma avremo modo di capire. Tutto il tempo, intanto meglio occuparsi di spiegare a tutti il motivo per cui è necessario voltare pagina a Livorno. Il punto è questo. Una vota si diceva la differenza tra strategia e tattica. Insomma, le cose così non vanno, lo dice anche Manciulli!

Gianfranco Lamberti


L’impressione è che ognuno va per conto suo o con qualche amico fidato

giugno 30, 2008

Livorno che si svende. Sembrerebbe così vista la campagna acquisti nel calcio ed il profilo assai basso di tutto il resto.
Con un convegno fiorentino, cui il Tirreno da ampio spazio, di una nuova associazione (questa volta dell’assessore Conti, che in modo un pò suggestivo non organizza un convegno come Regione Toscana, ma lo fa come presidente di una sua associazione, francamente è difficile capire come funziona la cosa) con Matteoli per vedere se con lui funziona meglio che con Di Pietro.
Vedremo cosa ne esce, ma l’impressione è che ognuno va per conto suo o con qualche amico fidato, Mentre il PD studia statuti che hanno più commi di un trattato di diritto. In attesa della prossima idea epocale che ci faccia sognare. Ma anche quelle incominciano a scarseggiare.

Gianfranco Lamberti

PS. a proposito, segnalo anche la crisi delle suv, che sono in calo pauroso di vendite come riporta Repubblica. Questo a proposito di Delphi e del Piano A senza alternative. Speriamo bene. Quanto alle previsioni di Letta, tutto si può dire, tranne che non sia uno che conosce la situazione toscana e livornese. GL


Ce ne eravamo già accorti

giugno 28, 2008

Molti mi hanno segnalato l’intervista di Enrico Letta sulle pagine regionali del Tirreno, in cui afferma, papale papale, che Livorno e Firenze sono a rischio, per il PD.
Le sue affermazioni hanno fatto un pò di scalpore e molti mi hanno chiesto di commentarle, perfino tra un bagno e l’altro oppure dopo una (vittoriosa) partita di calcetto. Beh, forse anche Letta ha capito che automatismi e regole fatte su misura porterebbero in un crinale assai scivoloso. Magari ci viene da dire che ce ne eravamo già accorti; parlando un pò in giro, non ci vuole molto a rendersene conto.

Gianfranco Lamberti


Io lavoro perchè si facciano primarie serie

giugno 24, 2008

Un lettore che si firma Stem chiede:

“Leggo spesso il vostro dibattito ma sono intervenuto in rari momenti credo una sola volta…La domanda che voglio fare al Dott.Lamberti è una : Si candida a fare il Sindaco? Anche perchè ho sentito spesso parlare di primarie, ma quello che non ho capito è se le primarie le fa il PD o prima vengono fatte le alleanze e poi le primarie? perche altrimenti rischi di essere il sindaco del PD…..Domande queste che ad oggi nessuno mi ha saputo rispondere….

Si sente parlare in citta di un lista civica di centro destra sinistra, personalmente la ritengo un errore, le battaglie se si fanno si fanno dentro e non fuori…Rispetto a Livorno… ognuno raccoglie quello che semina… e siccome è 18 anni che si semina male prima nel PDS poi nie DS e infine nel PD…. Si pensava di avere un gruppo dirigente migliore? a presto e attendo risposte….”

Questa è la risposta di Lamberti:

“caro stem, la mia posizione l’ho resa più volte pubblica. Ritengo che una ricandidatura in modo burocratico ed automatico di un sindaco uscente sia un grave errore. Quando si dice (Veltroni), come ora si dice, primarie sempre, ritengo lo si dica anche per un caso come il nostro.
Naturalmente primarie vere, mettendo tutti nella condizione di competere alla pari, secondo un sistema di regole uguale per tutti, ovviamente. In questa ipotesi io auspico che ci siano diversi candidati autorevoli, meglio ancora se giovani e capaci. Si misureranno. Sarebbe triste che il pd o non facesse le primarie o facesse delle pseudo primarie come nelle ultime occasioni. Sarebbe la soluzione peggiore di tutte.
Io mi regolerò in base a quanto accadrà nel mio partito e ne trarrò le conseguenze personali. Parlo, ovviamente di primarie e riguardano le candidature del mio partito, chi altri sennò.
Io lavoro perchè si facciano primarie serie , per quel poco che posso, ovviamente dentro il mio partito. Nell’interesse non solo del pd, ma della città.
Quanto al sindaco “solo del pd” non si preoccupi, il sindaco lo votano i cittadini e sono liberi di votare chi vogliono, chi è eletto sindaco è sindaco di tutti e non di questo o quel partito. Non credo proprio che un partito sia in grado, oggi più che mai, di imporre un sindaco non gradito alla maggioranza dei cittadini, non le pare? Oggi, il punto vero è questo e ci sono diverse dimostrazioni recenti, nessuno accetta più imposizioni di sorta, alla fine chi decide è il voto libero di tutti.
Quanto al fatto che si raccoglie ciò che si semina, ha certamente ragione, ne ho qualche esperienza, anche se non sempre è possibile prevedere eventi, che possono sfuggire ad una analisi fatta secondo parametri consueti. Ma questo è un altro discorso e ci porterebbe lontano.

Gianfranco Lamberti


Tutti felici ed un pò narcotizzati, in attesa del proprio turno

maggio 22, 2008

(rispondendo al lettore “Voltaire”)

Tuttavia (il PD) è un partito che è stato in grado di raccogliere una percentuale consistente alle ultime elezioni. Credo che questo risultato, che viene trasferito pari pari in un giudizio non tanto su Veltroni ma quanto sulle politiche locali, non favorisca analisi più approfondite e logiche più adeguate alla realtà delle cose.
Tutti felici ed un pò narcotizzati, in attesa del proprio turno a sotituire questo o quello in qualche posto al sole.
In un contesto così, cosa volete che importi a qualcuno della governace di ASA o delle strane vicende dell’Odeon. Io mi dò da fare perchè non sia così. in fondo un partito come lo descrive il lettore “Voltaire” sarebbe una vera iattura. Spero proprio che la pensino come me ì anche i giovani dirigenti del partito. Spero.

Gianfranco Lamberti


Il presupposto essenziale

maggio 16, 2008

Paolo De Angelis* ci richiama alla concretezza. Io ho posto al mio partito, a tutti i partiti ed alla città, per quello che può valere, un punto. L’attuale situazione è soddisfacente o no?
Poi, ancora, si arriva alle candidature nel PD con il metodo delle primarie vere, o no?
Poi ancora a tutte le forze politiche, oltre la mia (con particolare riguardo a chi si ispira a valori condivisibili): intendono fare solo testimonianza, o no?

Svolgeremo, per quanto ci riuscirà, iniziative tese a capire e suscitare dibattito ed interesse.
Il contesto nel quale ci muoviamo è fondamentale per capire quale possa essere la giusta posizione e la giusta collocazione di ciascuno di noi.

Mi dice Paolo De Angelis se sono in grado di proporre alternative ad una riproposizione papale papale della attuale situazione.
A parte il mio particolare impegno, il metodo delle primarie che tutti riconoscono valido (almeno così sembra) è un buon passo avanti. Naturalmente se saranno davvero fatte in modo serio.

Quanto ai nomi di eventuali candidati, non credo proprio che Livorno sia una città in cui non ci possono essere alternative possibili per mancanza di materia prima. Saremmo un caso unico al mondo. Il mio auspicio è, come ho detto già, che si vada a candidature, quelle che siano, non perchè si è convinti che siano le migliori, ma perchè non c’è di meglio.

Il tutto parte da un presupposto essenziale, che qualcuno cerca ancora di eludere, ossia la valutazione ed un giudizio sul lavoro di questo mandato. Il resto verrà di conseguenza.

Gianfranco Lamberti

*commentatore di questo blog