Procedure rispettose di tutti passaggi necessari. di G. Lamberti

dicembre 30, 2007

(Rispondendo a una osservazione del lettore “Voltaire“)

Vede Voltaire, ci sono decisioni che attengono ai poteri del sindaco, altre che, non a caso, vengono riservate al consiglio comunale. Sindaco e giunta hanno, in questi casi, il dovere di mettere il consiglio nelle condizioni di poter scegliere davvero e non di discutere, al di là di aggiustamenti marginali, con la logica del prendere o lasciare.
Nel caso di varianti al piano regolatore, in cui non si tratta di mere attuazioni di quanto già deciso, queste procedure devono essere ancora più caute, che non vuol dire lente, ma rispettose di tutti passaggi necessari.

Il caso del contenzioso Fremura è evidente, ma anche su questa vicenda le cose andavano discusse in modo diverso. Forse sarebbe stato anche meglio per gli interessati, che avrebbero avuto un contesto più sicuro.
Quanto infine alla concertazione, ci ritornerò con calma, ma è evidente che un recupero come quello delle Terme non lo può certo fare un comune da solo. Avremo modo di discuterne con calma.

Gianfranco Lamberti

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Contenzioso Amministrazione Comunale – Fremura

dicembre 22, 2007

Il verbale della discussione sul contenzioso Fremura avvenuta in Consiglio Comunale il 28 settembre 2001

Il documento può essere consultato integralmente cliccando qui. I numeri che si vedranno a sinistra permettono di sfogliare le pagine. Dato che non tutti gli utenti hanno in dotazione nel loro computer il programma che permette di visualizzarle e che per qualcuno la lettura risulterebbe troppo faticosa per le ridotte dimensioni del testo, abbiamo estratto ogni singola pagina e la abbiamo pubblicata in questo sito.

Per visualizzarla occorre cliccare sulle miniature (sono in ordine crescente) e successivamente, per ingrandire, sul simbolo della lente situato a destra delle freccette. Nel caso ci sia bisogno di scorrere la pagina in alto o in basso, basta premerci sopra con il mouse e scorrere.

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Nota di Gianfranco Lamberti

la pubblicazione di questo documento consente di verificare, avendo la pazienza di farlo, come le questioni discusse in Consiglio nei giorni scorsi fossero tutte squadernate già allora. Ciò che meraviglia è come l’attuale dibattito consiliare abbia trascurato questioni essenziali, come quella della condivisione del risarcimento con Stato e Regione, oppure quella della necessità di non perdere la dimensione di controllo pubblico sull’intervento nel Nuovo Centro, assicurata dalla società pubblico privata denominata STU, abbandonata senza un motivo comprensibile.
Inoltre consente di sfatare la favola delle eredità inattese da dover fronteggiare, visto che tutto era chiarissimo già da allora e che a quel dibattito parteciparono i principali protagonisti della attuale amministrazione, che certo non possono sostenere di non aver conosciuto ogni virgola di questo contenzioso. Direi anche i punti e virgola.
Tutte questioni di rilevanza politica assai grande.


Un mare di carte molto importanti. di G. Lamberti

dicembre 21, 2007

Ho passato la mattinata a perdermi negli archivi comunali per ricostruire la vicenda del “contenzioso Fremura”, nei diversi passaggi consiliari, fino all’ultimo più recente, di cui ho letto ogni intervento.
Raccolgo le riflessioni che avete fatto sulla gru del cantiere e le condivido, così come le rinnovate considerazioni sulle manutenzioni navali.
Ma questa mattina ho seguito una traccia diversa, e devo raccapezzarmi in un mare di carte. Se ci riesco domani metto in rete qualche documento davvero interessante, con i commenti del caso..
Del resto si tratta di una partita enorme, sul piano finanziario ed urbanistico e merita di non essere mandata in cavalleria. O secondo lo schema delle mie parti, nel dopo guerra, chi ha avuto avuto e chi ha dato ha dato, scurdammoce o passato….., non è proprio il caso, credetemi.
Del resto il lettore “Voltaire” ha preso il bandolo della discussione con perizia, si vede che si intende di rotte da tracciare.

Gianfranco Lamberti


La stampa cittadina. di G. Lamberti

dicembre 18, 2007

Gabriele Del Sette (vedi l’intervento del lettore) mette in discussione le caratteristiche della stampa locale livornese; bisogna considerare che non è semplice riempire tante pagine di cronaca ogni giorno, a volte mi domando come fanno. E’ anche vero che ci sono ottimi giornalisti, in tutte le testate.
Certo, anche io qualche volta mi aspetterei di più, faccio un esempio: nella nostra recente conferenza stampa ho messo a disposizione dei giornalisti atti dai quali si desumeva come il consiglio comunale si era esercitato in un dibattito di giorni sulla base di una ricostruzione del contenzioso Fremura assolutamente priva di fondamento. Inoltre abbiamo posto la domanda se, chiudendo in quel modo, non si vanificavano le speranze di avere risarcimenti dallo stato e dalla regione per molti milioni, con un rischio di un danno della comunità livornese notevolissimo.

Riflessioni documentate con molta cura. Un dubbio da risolvere, magari per rassicurare e chiarire un possibile eccesso di pessimismo. Credo dovrebbe incuriosire la cosa non solo il sottoscritto o l’Associazione Confronto
Mi sarei aspettata una attenzione diversa, si tratta di una questione enorme sul piano finanziario a spese delle casse comunali. Ha avuto, senza entrare nelle differenze tra le testate, meno spazio di un cassonetto non svuotato in una piazzetta ed è finita lì, almeno per il momento. Ci ritorneremo, certo. Ma un pò merita di riflettere. Certo non si può somministrare pistolotti noiosi ai lettori, mi rendo conto. Ma c’è argomento ed argomento.

Solo un esempio, ma per dire a Gabriele Del Sette che mettere in campo voci diverse, sempre che le si voglia ascoltare davvero, può aiutare anche la stampa locale a fare di più. Il nostro spirito è proprio questo, poi a ciascuno il suo mestiere, naturalmente.

Gianfranco Lamberti


Il punto della situazione. di G. Lamberti

dicembre 15, 2007

La questione che ho posto ieri non trova ancora una risposta, ma sono convinto che prima o poi arriverà. Si tratta di una partita di una montagna di soldi ed il fatto che invece che tutti dai livornesi possano, o avrebbero potuto, essere in buona parte versati dallo stato e dalla regione è una questione di tale dimensione da non poter cadere nel silenzio.
Continuo a dire che è probabile che le mie preoccupazioni siano esagerate ed che le possibilità di rivalersi siano intatte anche dopo l’intesa a “due”.

Ci ritorno perchè, sulla base della consulenza di studi legali qualificatissimi, avevamo impostato la cosa in modo da poter rafforzare le possibilità di chiedere a stato e regione quanto possibile. Ripeto, decine di miliardi delle vecchie lire. Nello stesso modo come si è fatto con chi ha acquistato una casa in cooperativa.
Tutto ciò mentre si discute di revisione degli strumenti urbanistici senza spiegare l’obiettivo di tale revisione e le motivazioni. Bah. Se fosse davvero per andare al di là della variante avremo da scrivere un trattato sul tema. Ma spero proprio che non sia così.

Intanto continua un balletto su cosa far fare al consigliere Vittori, Presidente del consiglio comunale o assessore. Difficile comprendere il senso della disputa, in funzione dell’interesse cittadino, magari ce lo spiegheranno meglio.
Vale la pena di accontentarsi delle notizie sulla Delphi, sarebbe davvero una cosa molto bella e positiva la ripresa della attività produttiva, nelle nuove condizioni.

Gianfranco Lamberti


Il commento di Lamberti

dicembre 14, 2007

La cronaca riporta, su tutta la stampa cittadina, la mia conferenza stampa sulla vicenda del contenzioso Fremura.
A parte le calunnie, per le quali ho coinvolto l’avvocato Uccelli (a tutela di tutte le amministrazioni, compresa l’attuale, un vero paradosso che debba farlo io e chi è in carica accetti supinamente ogni allusione a procedure scorrette), e le assurde affermazioni di Boirivant, per il quale io avrei tenuto nel limbo atti, alcuni dei quali sono stati notificati durante il mandato di Cosimi (!) , la sostanza è l’altra.

Si capisce, ma lo sottolineo. Come si fa, maggioranza ed opposizione, a parlare per giorni e non rendersi conto che il vero punto era chi doveva risarcire la famiglia Fremura? Ma vi sembra una cosa da nulla dare per scontato che decine di miliardi li paghi Livorno, piuttosto che 2 ministeri e la Regione, in quota parte?
Fiumi di chiacchiere a parlar d’altro, tanto da non far venire il dubbio se non fosse una pantomima, sulla pelle dei livornesi.

Senza entrare in questo ragionamento nel merito delle modalità risarcitorie, ma, PRIMA , era doveroso capire bene e fino in fondo CHI doveva risarcire. Insomma si è discusso sul modello di auto da acquistare e non su chi doveva tirare fuori i soldi, il vero punto della vicenda. Si dice, vedremo poi! e già, e come dopo una transazione a due con risacimento attraverso terreni ed indici edificatori? Forse non ho sufficienti informazioni e le mie preoccupazioni sono eccessive, ma, sul piano politico, è inaudito che non sia stato questo il punto vero del confronto consiliare.
Poi c’è da commentare la verifica, lo faccio dopo, sono arrivati i pompieri perchè una vicina ha dimenticato la chiave di casa e devo aiutarli, il bello della diretta!

………………..

I pompieri hanno risolto brillantemente.
Chissà a chiamare i pompieri per la politica cittadina, forse ci darebbero una mano.
Quanto al documento oggetto di verifica politica nella maggioranza, è di difficile comprensione anche sul piano lessicale. Ma non mi sembra che ci sia molto, anzi.
Quello che veramente stupisce è che si stia in trepida attesa dell’assenso di qualche consigliere che possa entrare in giunta cui affidare finalmente le questioni della mobilità, senza che a nessuno sembra importare niente della mobilità effettiva dei cittadini (parcheggi, piani, mezzi pubblici pedonalizzazioni etc). Il commento è molto comprensivo del travaglio in corso, tempi prenatalizi anche per la stampa. Insomma il vero problema della politica livornese è la mobilità di un consigliere verso la giunta, oppure con arditissima deviazione in corsa, verso la presidenza del Consiglio Comunale. Non dovrebbe essere difficile, visto che la distanza è di circa 1 metro, ma volete mettere?
Direbbe il solito Totò, ma fateci il piacere!

Gianfranco Lamberti


Intervista sul Tirreno di oggi

dicembre 14, 2007

Tutti i dubbi di Lamberti sul lodo Fremura
«Ma solo il Comune doveva pagare?»

LIVORNO. «Sulla possibilità di vincere la causa contro Fremura ci sono state sempre poche speranze. L’unica possibilità era capire chi dovesse pagare quei soldi. Siamo sicuri che spettassero tutti ai livornesi»? È questo il dubbio espresso ieri, nel corso di un incontro, da Gianfranco Lamberti, l’ex sindaco, tirato più volte in mezzo, nelle ultime settimane, sulle aree del Nuovo Centro.
Il contenzioso che vede contrapposti l’amministrazione comunale e la famiglia Fremura ha radici lontane, risale agli anni ’70. A Fremura furono espropriate della aree vicino al viale Boccaccio sul quale poi furono costruite anche la caserma di vigili del fuoco, il distretto della polizia stradale, ma anche una residenza assistenziale dell’Asl.

«Possibile che non ci sia la possibilità di rivalersi sul ministero dei Trasporti, su quello dell’Interno, ma anche sulla Regione Toscana e sull’azienda Usl 6» si chiede Lamberti. «Il principio che porta a far pagare gli oneri di maggior esproprio delle aree Peep ai residenti – continua – è che chi usa il terreno lo deve mettere mano al portafoglio. Non capisco perchè non si possa applicare anche ai Ministeri. L’unico dubbio, adesso, è relativo all’accordo transattivo a due tra Comune e Fremura. Siamo sicuri che mantenga inalterate le possibilità di rivalersi sugli altri che hanno usato questi terreni»?

Querela per Chelli. A non andare giù a Lamberti sono state anche molte delle dichiarazioni fatte nel corso dell’ultimo consiglio comunale, in particolare da Otello Chelli (Rifondazione Comunista). «Non posso accettare – ha detto l’ex sindaco – che passi il teorema di un rapporto non corretto tra la mia amministrazione e il contenzioso Fremura». Il passaggio incriminato sembra essere stato il riferimento a «grosse ombre sulla vicenda», al fatto che «il Consiglio è stato defraudato per 15/20 anni dalle giunte che si sono susseguite e si è trovato di fronte a un fatto compiuto», e soprattutto «se fossi stato un detective o uno psichiatra avrei voluto approfondire le ragioni di un male oscuro che ha cercato di fare danno e l’ha fatto».

Lamberti ricorda la delibera della giunta comunale del dicembre 2004, che riporta la citazione in Tribunale fatta da Fremura, come dimostrazione del fatto che tutto fosse pubblico e a disposizione di chiunque. «Con il mio avvocato, Alberto Uccelli, abbiamo rilevato gli estremi per una querela per diffamazione. Certo non piacerebbe trasferire in aule giudiziarie questioni esclusivamente politiche e per questo spero che venga al più presto un chiarimento che spieghi come le parole abbiano fatto trascendere il suo vero pensiero».

Quale limbo? L’ultimo affondo è, poi, per l’avvocato Ugo Boirivant anche lui, come Lamberti, iscritto al Partito democratico. A scatenare le polemiche una frase che, sulla questione Fremura, accusava l’ex sindaco di «aver tenuto la questione nel limbo». Per Lamberti la questione è facilmente confutabile. «La gestione dei tempi non fu politica, magari per scaricare la patata bollente nelle mani di altri, ma esclusivamente giudiziaria visto che l’ultimo atto di citazione fatto da Fremura arrivò nel giugno del 2004 ovvero quando già era scaduto il mio mandato».
Pierpaolo Poggianti

Dal “Tirreno” del 14 dicembre 2007