AMMINISTRATORI CORRETTI E CONFRONTO POLITICO. IN TRIBUNALE PER RACCONTARE UNA PEZZO DI STORIA DI LIVORNO DI CUI ESSERE FIERI

Ho ricevuto notizia di essere indagato per associazione a delinquere, non ho capito con quale scopo, in merito alla vicenda del Cantiere. Una occasione che mi si presenta per fornire al Tribunale tutte le informazioni possibili, attraverso una memoria che sto preparando accuratamente, per capire dal punto di vista della amministrazione cittadina di quegli anni, come si operò di fronte al fallimento del Cantiere Navale.

Ne riparleremo e pubblicherò tutto.

Ma l’occasione non va perduta per riaffermare il metodo della  separazione tra valutazioni politiche diversificate, legittime , da accuse di reati presunti che sono un’altra cosa. Gli anni passati e l’attualità di scelte ancora in corso, rendono questa pagina da scrivere proiettata al futuro. Si ricorderà , a proposito, la vicenda dell’AAMPS, sulla quale anche su questo blog, oltre che sulla stampa cittadina, si sono spese pagine e pagine di commenti.

A volte anche assai aspri . Basta pensare alle audizioni di Angelo Rosi in commissione consiliare e le sue pesanti affermazioni. Le cure da cavallo di cui parlava il Tirreno e via dicendo. Il traumatico addio del manager. Cose che tornai alla mente, per molti motivi, anche in considerazione delle attuali vicende di Cooplat, le posizioni della amministrazione Nogarin sul settore e la valutazioni sul passato, che ogni tanto riemergono,  sempre parziali ed opinabili.

Per quanto mi riguarda, anche riguardando  alcuni pezzi da me pubblicati su questo blog a suo tempo, devo ribadire e confermare che le mie critiche sono sempre state legate a scelte aziendali opinabili, ma che non  hanno mai messo in discussione la correttezza dell’operato, la onestà formale e sostanziale dei loro atti, di chi si è trovato a gestire quella azienda.

Parlo di persone come Salvatore Tanda, Filippo Di Rocca, Massimo Chimenti, solo per citare alcuni con i quali ho condiviso momenti significativi della vita o politica ed amministrativa della città. Certo, in qualche occasione, in particolare a carico di Filippo Di Rocca, posso anche aver usato parole forti, ma queste erano solo legate ad un confronto politico serrato tra persone per bene,  amministratori senza alcun dubbio corretti e disinteressati sul piano personale.

I fallimenti di cui si parlava allora, per AAMPS,  erano legati a valutazioni esclusivamente politiche, nel contesto di una vicenda mediatica cittadina assai esasperata. Niente a che vedere, sia sul piano personale che amministrativo, con altre storie di cui si parla oggi sulla stampa e che riguardano invece indagini giudiziarie che si sono aperte sulle vicende del Cantiere, assai diverse quindi  da quelle dell’AAMPS. Ricordo Consigli Comunali aperti in Cantiere, cui partecipavano tutti, a partire dai principali esponenti del mio partito, tra cui lo stesso Di Rocca e non si nascondeva nulla a nessuno, a partire dagli operai che rischiavano il posto di lavoro.

Dico questo, perché è l’occasione giusta per riportare un po’ di chiarezza su tante cose fatte e dette, anche qui sul nostro blog, contestualizzandole ed evitando di fare inutili e comodi polveroni, in cui mescolare l’operato di amministratori corretti e per bene, criticabili come tutti ma rispettabili sotto tutti i profili, con ipotesi di comportamenti fuori legge e reati presunti, di cui si occupa la magistratura per esempio per la questione dei bacini.

Un modo per ricordare che Livorno ha una storia, nella quale si sono affrontate emergenze complesse e molte si sono risolte con una corretta e lungimirante amministrazione, con una politica che guardava lontano, per ribadire  che Livorno  non aveva bisogno di scorciatoie, di  cesure liquidatorie con la sua storia, punti ed a capo su tutto e tutti -un autogol alla Comunardo Niccolai- ma di saper discernere percorsi positivi e corretti , situazioni complesse ed oggettivamente problematiche sotto tutte le altitudini,  da errori pesanti  ed inerzie dannosissime. Evidenti ormai a tutti.

Ricordare l’operato di Tanda, Di Rocca e Chimenti, in questa occasione, a proposito  di polemiche serrate su temi attualissimi, ma che non hanno mai intaccato o voluto intaccare l’ onorabilità personale di alcuno, mi è sembrato opportuno. Per essere sempre capaci di non fare di tutta l’erba un fascio, metodo che ha già dato risultati devastanti a Livorno, di cui si vedono pienamente le conseguenze a tutti i livelli ed ancora se ne vedranno, come è evidente. Ma su questo ritorneremo eccome, il tempo che ci separa dalla udienza di novembre è tanto e ci sarà occasione, certamente.

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