ALBERTOSORDISMI ED I “PIOVUTI” DALLA LUNA

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di Henry Brubaker

Ben tornati.Mi pare una fase molto confusa e gassosa,sicuramente pari alla studio del Centro Studi della Camera di Commercio sull’andamento delle aziende commerciali locali.Sono anni che si parla di uno spiraglio di luce,senza considerare che la presunta vitalità delle aziende che aprono,sottovalutando la loro dimensione,è almeno pari,e in questo caso solo di poco superiore, alla loro mortalità.Segno che ormai oltre al settore industriale è entrato in crisi anche il terziario che impiega lavoro dipendente.Era la famosa tesi cosimiana del dinamismo naturale dell’area livornese,che pero’ si spalma su una situazione trascinata dal napalm della crisi.E delle mancate (e talvolta grottesche come Pensiamo in Grande )risposte locali all’interruzione delle reti di vendita al dettaglio.Da qualche parte ho letto un’analisi di Tamburini (un ex di cui si sente la mancanza,se non altro sotto il profilo attoriale) che mi trova sostanzialmente d’accordo.Il profilo del Pd è catatonico,,ma la valutazione potrebbe essere estesa all’intero Consiglio Comunale dove il gruppo consiliare a 5 Stelle si accontenta di fare lo sparring partner di inziative altrui.Non si capiscono ad onor del vero i limiti fra maggioranza e opposizione,specie quando Bl esercita la sua evidente golden share su sociale e politiche abitative.E in prospettiva probabilmente anche su urbanistica,cultura e politiche dei rifiuti.Qui (ambiente e rifiuti) abbiamo un Assessore di evidente osservanza Pd che ,al pari dei suoi predecessori,quando denuncia il degrado si scaglia contro i cittadini (“E’ colpa dei cittadini”).mandando in visibilio lo staff del Tirreno.Ma forse non ha ancora approfondito il tema scorsoio delle tariffe e dei servizi offerti da un’azienda decotta come Aamps.Quanto a Nogarin,che dire.Ha scelto la strada, cara peraltro al Premier ,(cui scrisse per ottenere lo “sblocco” del cavalcavia del Corallo senza ottenere ovviamente risposta)dell’”albertosordismo”,tra i paracadute,i selfie e le mazze da baseball.Una tattica probabilmente vincente nell’Italia di oggi.E non solo,evidentemente.Staremo a vedere

di Gianfranco Lamberti

Le riflessione di qualche giorno fa di HB è un degno avvio della ripresa della nostra attenzione alle vicende livornesi. Devo dire piuttosto desolanti.  Sotto tanti profili. A parte la curiosità di capire cosa faranno gli smemorati del PD, quelli che sembrano piovuti dalla luna e che  hanno consegnato la città ad un situazione che è difficile raccontare e far capire girando l’Italia .  Hanno sostenuto e votato bilanci e programmi di Cosimi e delle partecipate, praticamente da soli per un intero mandato. Noi abbiamo contrastato duramente il mondo delle partecipate, a partire dalla SPIL /Odeon di Vitti, fin dalla precedente campagna elettorale. La memoria e la coerenza non ci manca certo.

Sono mille nodi che vengono al pettine, magari con un sindaco che deve capire, se mai ci riuscirà, come fare  a scioglierli. Non mi sembra che Livorno stia vivendo, e non da oggi , una grande stagione. Ne riparleremo con puntualità secondo una consolidata consuetudine.

 

 

 

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4 Responses to ALBERTOSORDISMI ED I “PIOVUTI” DALLA LUNA

  1. Oggi assistiamo alla proposta di Rossi del terzo referendum sull’Ospedale. Non capisco chi abbia consigliato ad Enrico Rossi una simile posizione. Nogarin ha avuto un voto su questa vicenda che è stato esplicito e notevole. Nella stessa coalizzino e che sosteneva Ruggeri, che ha aggiunto un cinque per cento ai voti del PD pur in grave crisi, le posizioni contrarie erano esplicite e numerose. Noi ci abbiamo fatto il primo referendum, perdendolo per mancanza del quorum, ma solo per quello.
    Ritornare punto e accapo anche su questo vuol dire essere davvero perseveranti.
    Non credo che Rossi, se vuole come io spero, essere rieletto presidente, faccia bene a seguire i soliti sapientini livornesi con strapuntino incorporato, che da alcuni anni a questa parte non ne azzeccano una per davvero

  2. St. John ha detto:

    Caro signori, leggo mi informo su quello che ritengo opportuno sapere nella nostra città ma sono settimane nelle quali ho meno tempo, oggettivamente.
    Certo, già che siamo in tema, vedo nuovi professionisti della perdita di tempo che si affiancano a quelli già conosciuti. Persone generose che si vedono schiacciare da compiti più grossi di loro. E nuovi furbetti per i quali il vero affare è galleggiare grazie a un salvagente fatto di parole. Ma occhio ai disastri della coppia Draghi-Renzi. Ci stupiranno. A presto.

  3. Siamo tutti un po’ distratti e le questioni di cui si dibatte a Livorno non contribuiscono ad accendere un grande interesse.
    Si rimestano vecchi argomenti, porto, ospedale, porta a mare, e non si capisce davvero quale strada si intraprenderà.
    In attesa delle elezioni regionali, che già si fanno sentire, eccome. Almeno per la consueta rincorsa. I professionisti delle perdite di tempo sono sempre impegnatissimi, su questo ha ragione SJ.
    Ma varrà la pena di seguire un po’ queste vicende con attenzione. Del resto Livorno non potrà passare i prossimi anni in questo modo sconclusionato.
    Ci ritorneremo, anche perché limitarsi a registrare che ne avevamo azzeccate molte non può certo bastare.

  4. Alla fine si sono accorti dello sfascio di SPIl e l’hanno commissariata con un dirigente di banca. Leggere che secondo una versione superbuonista tutto ciò è avvenuto quasi come una disgrazia inevitabile, fa venire i brividi e francamente dà il segno di quale è il punto a cui siamo arrivati a Livorno.
    Una irresponsabilità incancrenitasi, in cui nessuno risponde di niente e sembra che siano tutti nati ieri.
    Ma esiste anche la legge, e la legge andrebbe rispettata, quando si ha a che fare con pubblici denari e non solo. Ma con quelli pubblici di più.
    Sono francamente senza parole e non vale ricordare che ne avevamo fatto diagnosi anni fa, inascoltati da tutti. Una magra consolazione.
    A proposito , sull’ospedale potremmo dire la stessa cosa, ricordando quando raccoglievamo le firme sui banchetti, guardati da molti con supponenza. poi ci hanno perso il comune. Magra soddisfazione . Tuttavia l’editoriale di Senza Soste, sul tema, mi è sembrato molto pertinente. Una analisi da leggere.
    Magari non interesserà a quelli che erano sula luna e pensavano di vincere in ogni caso, magari pronti a ritentare per altri strapuntini.
    Ma se si ha un minimo di dignità intellettuale non si può far finta di nulla e scaricare sempre le responsabilità su qualcun altro. Alla fine arriva e rimane Nogarin, appunto.

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