“SENZA CAPO NE CODA “

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Gianfranco Lamberti

Nogarin bisogna che capisca presto dove è capitato e cosa vuole fare.
Ieri è andata in onda una assemblea della associazione industriali in cui spiccava la sua assenza e quella di un rappresentante politico della regione.
La stampa si è accorta solo della prima, occupata a coprire gli spazi indicati da chi di dovere.
Non ho visto molti esponenti di forze politiche consiliari, ma non ci ho fatto molto caso. Certo è che bisognerà che se ne occupi anche il Consiglio Comunale di questi tempi, a partire dalle privatizzazioni sul porto e non solo.
Il tema è stato ridicolizzato dal solito Gallanti, che di quello che pensa la citò, dico Livorno e non Genova, evidentemente gliene importa un fico secco. E Livorno è rappresentata dal Consiglio Comunale , appena eletto, non solo da qualche cena e qualche notabile.
Nogarin ha detto al sua, seppure a suo modo, circa il rischio svendita. E le altre componenti consiliari cosa pensano?
Svendita è una cosa, corretta gestione del rapporto pubblico privato è un’altra. E mettere tutto in burletta, rispetto a queste preoccupazioni, la dice lunga.
Se Nogarin ha evitato uno scenario che immaginava già disegnato e concertato, devo dire che alla fine non ha fatto male, del resto lo stesso Rossi non è venuto e non ha mandato nessuno.
Sui gruppi consiliari stendo un velo pietoso, tra chi cerca assessori e chi tenta difese dello strapuntino presente e futuro, sono impegnatissimi. Uno scenario senza capo né coda davvero.

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2 Responses to “SENZA CAPO NE CODA “

  1. Ghino di Tacco ...il ritorno ha detto:

    Livorno”teatro dell’assurdo”
    Tra assessori Pentastellati che non arrivano, e un PD CHE SI ATTARDA TRA IL NO ! AL COMMISSARIAMENTO MEGLIO “L’ACCOMPAGNATORE”
    Ci ricorda tantissimo,” Aspettando Godot ”
    Dramma costruito intorno alla condizione dell’attesa,
    Due uomini, stanno aspettando su una desolata strada di campagna un certo “Signor Godot”.
    Non vi è nulla sulla scena, solo un albero dietro ai due personaggi che regola la concezione temporale attraverso la caduta delle foglie che indica il passare dei giorni. Ma Godot non appare mai sulla scena, e nulla si sa sul suo conto. Egli si limita a mandare un ragazzo dai due vagabondi, il quale dirà ai due protagonisti che Godot “oggi non verrà, ma verrà domani”.

  2. St. John ha detto:

    si comincia con l’accompagnatore si finisce con la badante :)

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