MIRAGGI,ULTIMA SPIAGGIA OPPURE COSA ?

 

DESERTO

 

 

 

 

di Alessandro Latorraca

Ovviamente richiesta cittadinanza vaticana al momento respinta. Rimango a Livorno.
A parte le ciance le questioni poste dall’amico SJ sono di una serità assoluta. A parte i dati economici che ci fornisce e che quortidianamento possiamo sperimentare con all’orizzonte scenari nazionali per niente confortevoli; lui pone questioni di metodo. E vi assicuro che se le pone lui in chiave di strategia politica, capisco cosa significhi, sono molto preoccupato.
E’ chiaro che nell’ottica del rinnovamento che a Livorno c’è indubbiamente stato, SJ ci dice che siamo all’ultima spiaggia. O il corso cambia repentinamente e si riesce a creare una nuova prospettiva politica generale con una rifondazione di un sistema economico collassato oppure anche il bel Nogarin con la sua futura giunta (quando la vedremo, sic!) sarà un fallimento completo.
Su questo dato politico certo si innestano altre due componenti di non poco conto: quello che riuscirà a fare l’opposizione , leggi PD, perchè il resto mi sembra contorno di sostegno ludico-giornalistico(al momento molto ma molto poco), angosciante il silenzio sul ritardo della composizione di giunta che al di là di ogni possibile giustificazione sarebbe stato un assiti per qualsiasi opposizione che voleva fare un pò di sano casino; l’altro elemento quello di una nuova pagina di democrazia partecipativa: bel concetto che amo molto ma che in una città dove solo il 50% circa dell’elettorato si esprime e per il resto praticamente gli importa una s…sarebbe un gioco molto pericoloso con un’aria di grande restaurazione che si sta aggirando come spettro in questo casino di mondo. Liberare democrazia significa sempre e solo maggiore libertà. Ogni tentatuivo deve essere letto con questa precomprenzione. La libertà della persona e dell’individuo mai può essere calpestata da fantomatiche esperienze di democrazia diretta, quando SJ sa benissimo perchè ne è un maestro oggi tutto corre sul filo della comunicazione politica e quindi sul controllo dei mezzi della comunicazione stessa. Quindi Nogarin mi auguro stia molto buono su referendum e partecipazione e finalemnte ci faccia capire cosa lui ci dice sulle cose di cui noi siamo stati giudicati non all’altezza (Porto, lavoro, welfare sociale e generativo, ospedale e sistema di cura, territorializzazione della sanità e dei servizi socio-assistenziali ormai al collasso, partecipate, sistema dei servizi, in particolare culturali come lui sembra privilegiare ecc, ecc.)

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3 Responses to MIRAGGI,ULTIMA SPIAGGIA OPPURE COSA ?

  1. Molti mi chiedono, ma quanto durerà questa amministrazione. Francamente mi sembra che ancora non si sia capito che scenario si sia definito a Livorno. La leggerezza con cui lo vivono cittadini inesperti è comprensibile, senza dare un giudizio ma solo rimanendo al fatto che una maggioranza allargata come questa, che praticamente tranne i sette del PD e la Amato, ha tutta sostenuto Nogarin, ricevendone anche una ricaduta tangibile come la presidenza del Consiglio Comunale, non vedo per quale motivo non possa andare avanti. A far cosa è tutto da vedere e da capire, ma è incominciato, per merito di Nogarin, ma soprattutto per demerito di chi ci ha portati in questi anni ed in questa campagna elettorale a questo punto, un nuovo scenario dagli esiti imprevedibili.
    La leggerezza con cui molti di quelli che hanno perso e fatto perdere una competizione elettorale come questa vivono questo momento è davvero sconcertante. Anche se non ci sconcerta proprio più niente.
    E gli equilibrismi poltronari, tanto si vince, ce lo ha detto il sondaggio, sono ormai solo una deriva patetica ed imbarazzante.
    Allora , in questa nuova stagione, cerchiamo di starci con la schiena dritta e con senso di responsabilità. Il PD livornese ha mostrato tutti i suoi limiti. Sembra, poiché sennò non arrivavano a questo punto, che ci sia chi cerca di replicare , con un po’ di cipria, le stesse logiche e gli stessi rituali.
    Chiusi ed autoreferenziali, all’insegna della responsabilità di qualcun altro, sempre e comunque, con rare eccezioni.
    I temi li metti in fila Alessandro e noi cercheremo su ciascuno di essi di dire la nostra, senza aspettare che ci illumini qualche leader che non c’è.
    Democrazia partecipata, e va bene. Mettendo, come abbiamo fatto negli ultimi cinque anni dall’opposizione, la città nelle condizioni di capire di cosa si sta ragionando.
    Come l’intesa tra 5 stelle e BL, con gli applausi del PD in Consiglio, santificata dietro un buonismo da prima comunione.
    Ma che volevano di più, non bastava l’indicazione di voto per Nogarin, per far capire che non si tratta solo di una gita al mare del bon ton istituzionale per far funzionare bene alcuni scolaretti alle prime armi.

  2. St. John ha detto:

    direi che le questioni più di scenario lasciano spazio alla cronaca. Allora prima di sentire cose dell’altro mondo, la vicenda dell’introduzione dello sceriffo in conferenza stampa è andata così (ho due fonti che resisterebbero a un processo all’americana): questo tizio è entrato e s’è messo a sedere, il sindaco è rimasto inizialmente un po’ perplesso, poi l’ha liquidato con una battuta “mi sembra tu abbia le carte in regole per starci” e ha iniziato la conferenza. Nessun commesso comunale è intervenuto, nonostante un noto giornalista locale li avesse anche chiamati. Questo è stato un atteggiamento, diciamo non eccezionale, da parte dei commessi e di un ex portavoce del precendente sindaco che anche ui stava lì, traccheggiava e non interveniva. Nogarin ha fatto buon viso a cattivo gioco, ma è stata una situazione gestita male e da tutti. Quando ho visto la foto sullo smartphone mi è venuto un colpo. Genealogia di un danno d’immagine al sindaco. Procurato e autoprocurato.
    Personalmente non mi scandalizzo di nulla, ho frequentato (e meno male) ambienti difficili da raccontare, molto difficili :) mettiamola così. Solo che le dinamiche della comunicazione poi trasformano tutto in una scheggia impazzita. Non è così che ci si cala all’inizio di un periodo molto difficile. Bene la nomina dell’assessore al commercio, Cannito sarà incazzatissimo :) ma questo fa parte della politica.
    Pazienza e impazienza non servono, rispettivamente, a niente in queste situazioni. E’ avere iniziativa politica che conta. Qualità che mi sembra manchi anche, direi specie, in qualche autoproclamatosi maghetto della politica locale che ora si sente al centro di tutte le mediazioni. Affonderà lui come altri questa non è una stagione ordinaria. Se si vuol fare un servizio alla città bisogna prima di tutto capire le previsioni sul Pil cittadino, poi scomporle per settore e sapere dove intervenire. In questo senso la recente conferenza in camera di commercio era molto frammentaria. Come una previsione pluriennale sul tasso di invecchiamento dela popolazione, una sulle risorse pro-capite etc. sono strumenti indispensabili per decidere delle politiche del futuro e sto davvero andando in automatico. Figuriamoci a entrare nel dettaglio Ma finché lo sceriffo rimane in primo piano la vedo dura :)

    ps. Padoan con la manovra autunnale ci farà male.

  3. henry w.brubaker ha detto:

    Mi pare che Lamberti con onestà intellettuale non dimentichi il recente passato con le connessse responsabilità.Sono altresi’ convinto che senza il contributo di Lamberti l’esperienza di Cosimi sarebbe finita molto prima.Ma questa magari è un’opinione personale.Oggi due nomine interessanti,anche se con qualche scivolata autoregolamentare.E’ pericoloso perchè poi scatta il rischio tritacarne per persone incolpevoli che si sono limitate a fornire una ipotesi di collaborazione sulla base di curricula piu’ o meno voluminosi.E’ forse il passaggio piu’ delicato per Nogarin che non puo’ scherzare con commi e col fuoco.Non per colpe sue (in fondo si mita a detenere deleghe che i suoi predecessori hanno talvolta dovuto concentrare in grandi quantità per riconosciuti stati di necessità),ma perchè ogni giorno che passa rischia di consolidare la tenaglia dell’assedio .Il tratto di strada che passa tra il gioco dell’attesa e la gogna mediatica è infatti assai breve.Lodevole che un sindaco faccia il metronotte in porto,monitori la polizia municipale e intervenga (finalmente)sulle partecipate.Ma la prima mano (forse)andava messa sulla cassa e sul patrimonio.Comunque è un piacere vedere un sindaco che (magari in modo naif) si preoccupa dello stato manutentivo dei piazzali e delle banchine e non guardi insistentemente l’orologio per capire a che ora parte il suo aereo per Strasburgo.Quanto agli assessori avete ragione.Ma forse meglio un po’ di attenzione in piu’ ora ,che assistere poi al tragicomico turnover cui abbiamo assistito in questi anni.Nella sostanziale inerzia delle opposizioni..

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