CERCASI ASSESSORI,E SORRISI IN POSA ,MAH ? MA COSA C’ERA UN MATRIMONIO ?

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Gianfranco Lamberti

Per la prima volta il Consiglio Comunale non conosce la composizione della giunta al momento del suo insediamento, senza che nessuno della opposizione ci faccia caso ed abbia niente da dire. Se andranno bene i colloqui di Nogarin, forse qualche assessore lo conosceremo poi attraverso fb. Quindi nessun intervento a sostegno o meno, ragazzi fateci lavorare ed i ragazzi felici e contenti .
Quanto al programma lasciamo perdere, con poche battute tanto per passare il tempo.
Una opposizione poi a velocità variabile. Con Cannito da una parte, BL dall’altra ed il PD sorridente e felice. Il cdx è scomparso con merito.
Come esordio, al di là del clima matrimoniale, ci aspettavamo davvero un po’ di più.
Quando si liquida tutto, sorridenti e gioiosi per qualche strapuntino salvaguardato, magari pensando al prossimo, alla fine ha ragione Nogarin.
Aspettate e fatemi fare i colloqui, intanto si sospende il Consiglio e si va a prendere un caffè.
Pensiamo alle cose serie, mi sembra meglio.

 

di St. John

….” ma nooo, guarda che Ruggeri stasera monta di turno all’ENI :) altro che sorridente. Per il resto è tutto in divenire.” ……..

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4 Responses to CERCASI ASSESSORI,E SORRISI IN POSA ,MAH ? MA COSA C’ERA UN MATRIMONIO ?

  1. Kinto ha detto:

    Effettivamente pareva piu’ una cresima con festeggiati ,
    che l insediamento di un consiglio comunale.
    tralasciando molte prassi tra le quali,
    cominciare una “partita”.e che partita, con una squadra.
    presentarsi senza assessori nominati ,ed e’ passato quasi un mese
    dalla vittoria del Noga,
    appare almeno singolare per non dire ignobile.
    Quanto alle opposizioni,tra la sig.ra del centrodestra e il Pd
    mi pare si annunci una legislatura consiliare leggerina
    e da soap opera.
    Tutti sorridenti,eppure almeno gli artefici primari della tragedia,il segretario-giammai sindaco ruggeri dal 2004 al 2010 e segretario attuale dimissionario,
    almeno un tantinello di sano incattivimento avrebbero dovuto averlo e mostrarlo,
    anche perche’ la maggior parte degli spettatori dietro la balaustra
    erano gli stessi che la sera leggendaria dell 8 giugno
    li hanno accompagnati per le scale del comune a sputi,offese e spintoni.
    mah?
    vedremo,di certo se il pd vuole fare la brutta copia di Bl alle prossime elezioni non arriva nemmeno alla doppia cifra.
    e se poi il giammai sindaco Ruggeri
    non tornerà in Eni a breve,lasciando subito doppi scranni
    ditemi voi la figura di m.rda,non solo sua
    ma di tutto il partito al quale appartiene.
    Saluti
    Ps:
    per St john,molto meglio un giubbottino jeans e birrino sulla spalletta dei fossi,
    che vestirsi alla “prima” come un gelataio di campagna.
    capirai subito viste le foto a chi mi riferisco

  2. St. John ha detto:

    >capirai subito viste le foto a chi mi riferisco

    mamma mia come siete ingenerosi :) il gelataio di campagna non me lo toccare perché, se è quello che ho capito io, non posso parlare male delle persone con cui divido la torta di Gagarin. Eppoi insomma il mito delle istituzioni ce l’avete voi, non io, e un pò di festa attorno a un consiglio più volte umiliato non la vedo male. Insomma, sembra incredibile, e con un tasso di astensione pari al 50 per cento al secondo turno, ma la gente alle istituzioni ci creda. Anche per andare a vedere i parenti come ad un battesimo o una cresima. Il problema è che finita la festa il convitato di pietra chiamato economia farà sentire la sua presenza. Premesso che con il trio de oro Re Pipino-Bimbo di bottega-Harry Potter il PD ha zero tituli garantiti. Quindi i competitor possono dormire sonni tranquilli. Credo che Nogarin, da quanto leggo, stia pensando a misure di immediato sollievo economico e sociale. Ottime per far respirare la città, se entrano presto a regime. Poi però il fatto che Livorno non ha più un sistema economico si farà sentire. Li’ è il vero nodo, di svolta o meno, della legislatura, Se il tutto si perde nel rosario e nel cronoprogramma dei provvedimenti approvati o da approvare, se ci si confonde tra procedura amministrativa e indirizzo politico (un classico del Pd ad esempio), allora i problemi si fanno seri. Dirò di più: se si pensa che procedure e norme siano in grado di dominare le emergenze che stanno lievitando, allora ci si fa tutti male. Le bombe su cui Livorno è seduta sono parecchie: economica, ecologica e demografica tra le prime. Quindi ci vuole una vista molto più lunga dei regolamenti e delle norme.
    C’è poi un altro nodo non da poco in tutta la questione. En passant, è saltato il sistema poltiico locale. I fenomeni come quello di tutti, chi in misura formale e piena chi in misura informale e minore, al governo ne sono la spia.. E’ l’indice, come altri colti da occhi esperti, che Livorno ha cartelli elettorali non forze politiche. Anche qui i nodi, quando si devono proporre strategie, poi si fanno sentire e non poco. E non solo per la maggioranza.
    E qui c’è da capire come si intende la democrazia cittadina. Un tessuto in piena crisi, per non dire in declino, al quale si vuol affidare il referendum senza quorum. Questo è un nodo che va gestito bene: se funziona riattiva una città spenta se no crea solo l’impazzimento dell’opinione pubblica e del consiglio comunale. Altra questione il nodo della partecipazione: verso il basso vanno delegati poteri reali e in modo che questi stimolino l’economia non solo la discussione.
    Problemi che, messi tutti assieme, fanno un problema epocale: far tornare Livorno una città. Se vinceva il bimbo di bottega s’era avuta. Ora, volenti o nolenti è un altro processo. E solo chi innova ha un futuro in questo scenario.

  3. Cartelli elettorali e non forze politiche, con bimbi di bottega nel retrobottega e democrazia partecipativa con referendum senza quorum. Giusto. In più un disegno di prospettiva piuttosto incomprensibile, come le affermazioni scontate sulla centralità del porto, ma senza capire come si intende trasformare il sogno in realtà. In una relazione con gli investimenti privati piuttosto datata, vetero a dir poco anche se si parla di beni comuni, con un rapporto a dir poco problematico con i livelli istituzionali regionali e governativi, alla vigilia di elezioni regionali che acuiranno tutti gli aspetti più deleteri delle lotte intestine e del carrierismo più sperimentato. Insomma gli ingredienti ci sono tutti. Se si aggiunge che la polveriera dei bilanci delle partecipate, AAMPS SPIL Basket e via dicendo, non potrà essere ancora troppo a lungo mimetizzata da chi di dovere.
    Io mi affiderei a qualche pellegrinaggio con ex voto. Magari mettendo in palio al più presto una poltroncina di responsabile del pellegrinaggio, con qualche indennità incentivante, tante per non perdere le buone vecchie e nuove abitudini. Abitudini che si fanno strada subito anche nelle forze emergenti, mi sembra.

  4. Alessandro Latorraca ha detto:

    Caro Gianfranco io ho fatto domanda con tanto di marca da bollo per diventare cittadino della Città del Vaticano. Se ci riesco ti prometto di invitarti a casa mia e magari qualche volta si riesce a cenare anche con il grande Francesco.
    Addio!!

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