OLTRE LA SOGLIA DI GUARDIA, FARE MOLTA ATTENZIONE !

 

 

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di Gianfranco Lamberti

HB coglie appieno la gravità della vicenda AAMPS. Io credo che non sia l’unico a coglierla, anche in altre sedi oltre quelle comunali e se il sindaco ed il Consiglio Comunale faranno orecchie da mercante, ma non credo proprio, sbaglierebbero di grosso. Quanto meno dovrebbero tutelarsi.
Non è più tempo di messe in scena, con intese dietro le quinte e dentro le sacrestie di un partito. Tutti zitti, tanto poi si sistema tutto.
Le riunione, che non erano certo ignote a nessuno, alla vigilia delle elezioni, hanno riguardato AAMPS, ma anche la privatizzazione svendita della Porto 2000, con tanto di Comitato Portuale decidente.
Forse fa bene Nogarin ad andare di notte sul porto, se vorrà gli consiglieremo anche altri luoghi dove andare alle ore opportune per capire dove si decide davvero cosa fare e non fare da quelle parti. Magari con accenti genovesi che anche lui ha colto un po’ stonati.
De Peppo, insieme a molti altri, organizza l’iniziativa per mettere in chiaro i percorsi avviati per la svendita, come dice Nogarin. Noi abbiamo lasciato agli atti del consiglio delle memorie esplicite e ben prima delle decisioni in Comitato. A futura memoria e quando Gallanti pontificava minacciando querele, per mie affermazioni assai più tenere di quelle dell’attuale sindaco.
E’ rimasto solo come una pentola senza coperchio, alla luce delle valutazioni irrisorie fatte sulla Porto 2000 da vendere in tutta fretta, alla vigilia del cambio della guardia, che magari si immaginava non fosse quello che c’è stato.
In fondo il punto è lì, per tutto. E lo sarà ancora per tante altre cose, di cui parleremo e documenteremo senza problemi.

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6 Responses to OLTRE LA SOGLIA DI GUARDIA, FARE MOLTA ATTENZIONE !

  1. Alessandro Latorraca ha detto:

    Allora era proprio necessario che Livorno voltasse pagina.
    Di certo la questione di AAMPS, ben documentata dagli amici di Confronto e da loro portata alla ribalta, perlomeno una cosa chiara e precisa, indiscutibile, la rivela: l’assoluta dissonanza di valutazione tra collegio dei sindaci revisori e amministrazione comunale (unico socio). Quindi non è possibile tacere e appare necessario che qualcuno adesso ci faccia capire cosa è successo. Lo dico da comune cittadino.
    mi auguro che dopo questo lungo periodo post elettorale il Sindaco metta in chiaro la sua squadra e cominci a prendere decisoni forti. Non ci sono preclusioni politiche da parte mia e di tanti altri; portare un contributo di chiarezza su molte questioni è un dovere civile e politico che ogni forza partitica dovrebbe volere con forza. Se poi per cominciare ad aprire qualche stanza chiusa o qualche contenitore finora sigillato ci sia stata la necessità del Sindaco pentastellato allora sia il benvenuto. Assunzione di responsabilità sarebbe anche quella di riconoscere i propri errori. la propria indolenza.
    E’ chiaro che sia necessario procedere comunque con atti certi, documentati e portati con velocità alla discussione del Consiglio comunale, organo elettivo e quindi unico attore istituzionale e di discussione democratica al servizio della città e unico elemento certificatore di discussione politica tra le forze che rappresntano gli elettori. Tutte le altre decisioni o parole assumerebbero caratteri di poco conto.
    Abbiamo necessità di dare continuità tra voglia di rinnovamento e atti concreti, coraggiosi. Quel coraggio che forse tanti di noi non hanno avuto.

  2. Condivido ogni parola di Alessandro. Inoltre, se davvero si mette il Consiglio Comunale nelle condizioni di esaminare e giudicare ogni angolo della amministrazione allargata della città, io ed Alessandro potremo seguircelo in streaming sfare ancora la nostra parte, così come potrà seguirlo in stremai chiunque altro per capire se si vuole fare chiarezza o si vogliono mettere coltri di chiacchiere sopra tutto.
    Il fatto che si parta da un cambiamento annunciato dei vertici della dirigenza, a partire dal segretario generale, mi sembra di buon auspicio, contro la logica delle tre scimmiette.
    Ed alla fine, nel rigore e nella trasparenza ci guadagnano tutti i livornesi, o almeno tutti quelli che non hanno mai amato i coperchi, visibili e nascosti. Una Livorno di coperchi fa comodo a tutti, tranne che ai livornesi. Voglia di rinnovamento ed atti concreti, che la certifichino, al di là di slogan di cui oggi nessuno rivendica più la paternità , ma la si affida ad una scelta di una società specializzata.
    Ma se un partito fa solo quello che gli dice la società specializzata, sbaglia slogan e campagna elettorale, a che serve. A fare il coperchio anche della società specializzata?

  3. Caro Ale ma quante volte abbiamo lanciato l’allarme su tante questioni ……..regolarmente inascoltati? L’oggi politico di Livorno è figlio di ieri punto. Sai Ale ? mi sono riletto una ventina di documenti della legislatura passata base delle mie posizioni spesso e forse più di spesso critiche , oserei dire genuinamente critiche. Mi fa tristezza che a Livorno si sia consumato il suicidio perfetto cavalcando sempre le certezze del proprio cavallo bianco e del proprio narcisismo politico, non capendo un tubo di cosa stava succedendo in città.
    Da semplice cittadino ora osservo e rifletto tra me e me sarà un film da guardare ma quando si dice basta non ci resta che guardare. però mi si stringe il cuore e sai perchè? Non avviso nulla ma proprio nulla sul fronte delle iniziative che dovrebbero sorreggere la RINASCITA DEL PD e questo vuol dire lasciare vuoti e campo libero alla frenesia fantasiosa e ad una idea progettuale per Livorno tutta da scoprire. Non entro ora nel merito , aspetto e ne riparleremo se Lamberti ci ospiterà ancora, saluti a tutti.

  4. Spero proprio, caro Wladimiro, che tu contribuisca ancora ad alimentare questo spazio di discussione e di confronto.
    L’avevamo detto, ma è una magra consolazione, tanto più vedendo la composizione del nuovo Consiglio Comunale.
    Con soluzioni diverse proposte e spiegate , ma mettendo noi tutti in evidenza limiti clamorosi di una strategia politica ed amministrativa che tentava un suicidio, poi riuscito abbondantemente.
    Io ho continuato, insieme ad altri, ma assolutamente inascoltato, a tentare di evitare una sindrome di autosufficienza e di autodistruzione, ma abbiamo visto come è andata. Prima e durante la campagna elettorale, pur avendo fatto cinque anni di opposizione ed avendo promosso il referendum contro l’Ospedale, per dirne una.
    Cose dette assai prima e non dopo il voto. Ma ormai lasciano il tempo che trovano.
    Eppoi non mi sembrava giusto negare tutto quello che si era fatto in questa città , in una logica da vaffa che alla fine ha premiato gli interpreti più autentici di quella linea politica.
    Basta pensare che Nogarin oggi dice di voler ripartire dal Goldoni, per far rinascere la città e nessuno che si sia ricordato di segnalare, nemmeno parlando in quella piazza, che quel teatro non ce lo aveva regalato nessuno, ma lo aveva restituito alla città una sinistra di governo operosa ed autorevole.
    Certo bisogna distinguere ed ascoltare. Come abbiamo fatto per una vita nell’impegno nella riqualificazione dei quartieri Nord, ottenendo poi che qualcuno scrive oggi che meno male che Nogarin va in strada nei quartieri disagiati. Finalmente un sindaco… e come non incazzarsi pensando alla mancata rivendicazione e sottolineatura di quello che abbiamo fatto per la riqualificazione urbana.
    Ed allora non ci resta che seguire un po lo streaming e capire se questo Nogarin riuscirà a dare un senso al regalo che gli è stato fatto oppure continuerà a raccontare cose più o meno probabili, senza fare in conti con la realtà.
    Vedremo. E, come sempre, ne parleremo eccome. Come abbiamo fatto con i conti di AAMPS messi sotto il tappeto con dimissioni dei sindaci revisori, una cosa da chiarire.
    Un esempio che si può lavorare per Livorno e per una buona politica anche senza strapuntini, più o meno convenienti.

  5. St. John ha detto:

    >sorridenti e gioiosi per qualche strapuntino salvaguardato

    ma nooo, guarda che Ruggeri stasera monta di turno all’ENI :) altro che sorridente. Per il resto è tutto in divenire. Questo non è un cambio di amministrazione qualunque. Saltano abitudini e riti.
    Come ai vertici europei, dove Renzi non sono non ha ottenuto nulla ma ha anche omesso di raccontare, se ne è accorto persino Scalfari, che sono spariti persino i tavoli dove battere i pugni, in futuro. E’ uno scenario che impatterà presto su Livorno. Ha già impattato nel quinquennio 2008-2013. Ora arriva la seconda ondata. Meno male il Pd sta dove deve essere: nel cantino. Consiglio di cercare le conclusioni dell’ufficio studi di confindustria (noti bolscevichi..) sul futuro biennio dell’economia italiana. Di conseguenza, Livorno incontrerà nuove complicazioni di scenario, ad esser buoni, considerando che, economicamente parlando, il bluff renziano ha vita breve. Ma più Livorno, economicamente, si attacca all’Europa e più si distacca dall’Italia meglio fa.
    Stamani meravigliosa supercazzola del ministro Del Rio sui bond del debito comune. Chiamala arma di distrazione di massa, quando non hai carte in mano da raccontare alla gente. La Germania si farebbe bombardare di nuovo prima di accettarli, significherebbe la fine del primato del debito sovrano tedesco (oltre che di guadagni seri delle loro banche e hedge fund), la Bce non ci pensa nemmeno. Solo che con la supercazzola Del Rio, che è un piddino furbo, fa capire in che stato è il governo. Senza misure in grado di andare, in autunno, a una spietata manovra di bilancio. Poi per la gioia di Repubblica e del Fatto si può continuare a parlare di riforma del Senato..
    L’Italia sta implodendo, -9 di pil in 5 anni con prospettive di crescita nulle o negative. Finchè dura agitare il feticcio delle riforme..dura.
    Poi, quando la Fed alzerà i tassi di interesse..queste parole saranno più chiare. Purtroppo. Come quelle sul fatto che il margine di manovra di Renzi in Europa esiste solo nei tg. Li’ hai voglia..

  6. Il fondo di ieri di Scalfari è davvero notevole, condivido l’attenzione di SJ.
    Effettivamente un PD nell’angolino sorridente e felice non lo avrei mai immaginato, qui a Livorno. SJ aveva visto giusto.
    E se l’implosione italiana è possibile, quella di livorno ( almeno del PD ) è già avvenuta.
    Non so quanti andranno a lavorare, degli artefici di questa storia. Per qualcuno mi sembra inevitabile, per altri assai meno.
    Ma ormai sono storie che contano assai poco, almeno che le regionali non ci facciano capire meglio, nell’attesa non abbiamo avuto nemmeno un intervento politico dai banchi del PD, eppure con la storia della giunta a puntate quando mi pare con colloqui in corso e con la sospensione del Consiglio per il caffè, si poteva dire qualche parolina.
    Saltano abitudini e riti, dice SJ.
    Vaffa allora per tutto e tutti, e così sia, in una aula che aveva visto ben altre storie, nella serena e sorridente accondiscendenza degli sconfitti di oggi.

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