NODI AL PETTINE E CONTENITORI DA APRIRE

 

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da La Nazione
VENGONO AL PETTINE
i nodi della società Aamps. A rendere pubbliche le carte dell’ultima assemblea — convocata il 23 maggio proprio alla vigilia del voto — è l’associazione Confronto presieduta da Giovanni De Peppo che vanta iscritti come Gianfranco Lamberti e Gianfranco Morelli. Ed è proprio De Peppo a illustrare i passaggi più significativi del verbale dell’assemblea — richiesto in Camera di Commercio perché sul sito del Comune non è stato pubblicato — dove il collegio sindacale composto da Giovanni Verugi, Alessandra Rusciano e Stefano Tamberi danno parere negativo al bilancio dell’Aamps. «I motivi — spiega De Peppo — sono molto gravi: dalla mancata formalizzazione del finanziamento di 3 milioni di euro con il Monte dei Paschi, alla mancata vendita del Biscottino che avrebbe fruttato un milione di euro». Ed ancora: «La mancata previsione delle modalità di rientro del debito con il Monte dei Paschi di 3 milioni di euro alla non corretta valutazione dei crediti (non riscossi) Tia relativa agli anni 2007-2008 pari a 861mia euro». L’elenco comprende anche il mancato accantonamento sula tasse per le barchette con tanto di ricorso pendente e l’utilizzo dei 700mila euro finanziati dalla Regione per il porta a porta per altre partire non specificate. Il collegio sindacale lamenta di non essere stato informato sulla gestione dell’azienda e contesta il licenziamento dell’ex direttore finanziario Cosci. «Di solito, di fronte ad un verbale così pesante con il parere negativo del collegio dei revisori — continua De Peppo sostenuto anche da Lamberti — il socio non approva il bilancio. Invece il Comune ha alzato il pollice». Così, i conti di Aamps sono stati approvati e l’amministratore unico Enzo Chioini «ha incassato il premio di produzione — dicono i leader dell’associazione Confronto — di 21.600 euro. E’ stato dimostrato un utile di 88mila euro, mentre la perdita vola sul milione di euro». L’ASSOCIAZIONE Confronto mette questo materiale a disposizione del sindaco Filippo Nogarin che, in occasione della maxi operazione di pulizia a Borgo di Magrignano, si è fatto immortalare a braccetto a Fommei: «Forse se avesse letto queste carte — dicono in tono ironico — ci sarebbero stati un po’ meno abbracci». Il consiglio comunale dovrà farsi carico di quanto accaduto alla vigilia del voto: «Durante la mia amministrazione — dice Lamberti — l’Aamps era presieduta da Tanda. Gli errori possono essere fatti da tutti ma lui assicurava l’etica dell’istituzione. In consiglio ho segnalato più volte che di fronte a un bilancio del Comune corretto ci fosse il rischio di trovare la polvere sotto il tappeto delle partecipate». Una polvere che l’associazione Confronto sta piano piano tirando fuori. Ora è stata la volta di Aamps «poi penseremo anche alla Spil» sogghigna Lamberti lasciando intendere che ne vedremo delle belle!
Michela Berti

 

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2 Responses to NODI AL PETTINE E CONTENITORI DA APRIRE

  1. ECCO LA NOSTRA NOTA COMPLETA CHE HA ISPIRATO IL BELL’ARTICOLO DI MICHELA BERTI
    Lo scorso venerdì 23 maggio, alle 20 e 45, alla vigilia immediata del voto per l’elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale (tenutosi il 25 maggio come tutti ricordano), si è svolta l’assemblea dei soci di A.AM.P.S. Spa avente ad oggetto tra l’altro l’approvazione del bilancio dell’esercizio 2013.
    La lettura del verbale di assemblea, nonché dei documenti di bilancio, in particolare la relazione del Collegio Sindacale, rivela una serie di circostanze di inusitata ed eccezionale gravità.
    I Revisori dei Conti di A.AM.P.S., infatti, nella loro relazione al bilancio, hanno espresso un parere totalmente negativo sullo stesso, invitando il socio unico, Comune di Livorno, a non approvarlo, sussistendo “motivate ragioni ostative all’approvazione”.
    Il socio unico Comune di Livorno era presente all’assemblea, fatto eccezionale, nella persona del Sindaco uscente Alessandro Cosimi, , del vicesindaco Bruno Picchi, dell’assessore Valter Nebbiai, dell’assessore Paola Bernardo e del Dirigente del settore Programmazione Economico-Finanziario del Comune di Livorno.
    La relazione del Collegio Sindacale, come detto, ha espresso il proprio giudizio negativo sul bilancio redatto dall’amministratore unico, Ezio Chioini, in quanto “non è stato redatto con chiarezza e non rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria e il risultato economico di A.AM.P.S. Spa”.
    Giudizio negativo che nella sua eccezionalità rappresenta un fatto gravissimo per l’azienda e per il Comune che la partecipa integralmente, e che si è articolato su alcuni argomenti precisi:
    La mancanza del requisito della continuità aziendale, in quanto la pianificazione finanziaria prevista dall’amministrazione di A.AM.P.S. Spa è stata ritenuta “inattendibile”;
    Non è stata “supportata da formale documentazione” la previsione di accensione di un ulteriore finanziamento bancario di 3 milioni di lire da incassare a settembre 2014 e che dovrebbe sopperire alla crisi di liquidità;
    Non è stata accantonata una provvista finanziaria di circa 700.000 euro ricevuti dalla Regione Toscana nel 2013, somma “non ancora spesa in conformità alle previsioni del relativo disciplinare”, con vincolo di destinazione;
    La mancanza di una previsione di copertura della possibile richiesta di rientro da parte di Monte dei Paschi di Siena di un finanziamento a breve termine di 3,2 milioni di euro;
    Il mancato verificarsi della previsone di venfita per 1 milione di euro della “Piattaforma Biscottino spa”, nel qual caso A.AM.P.S. Spa dovrà ricapitalizzarsi per la corrispondente somma di 1 milione di euro;
    La non corretta valorizzazione dei crediti, che nell’attivo di bilancio pesano per oltre 17 milioni di euro, in quanto il rallentamento della riscossione da parte di Equitalia dei crediti TIA 2007 e 2008 avrebbe richiesto un accantonamento al fondo di svalutazione per 861.077 euro, “come più volte segnalato all’azienda e al socio”;
    La mancanza di un prudenziale accantonamento ad un apposito fondo rischi del 50%, pari a 232.682 euro, delle somme accertate per la TIA 2008-2012 sugli specchi d’acqua (la c.d. TIA delle barchette), per cui pendono numerosi ricorsi riguardo ai quali l’ufficio legale dell’azienda non ha saputo giudicare se gli esiti saranno favorevoli a A.AM.P.S. Spa.
    Infine, per tali motivi il Collegio Sindacale non ha ritenuto coerente con il progetto di bilancio la Relazione sulla Gestione redatta dall’amministratore unico e ha dichiarato di non avere “ottenuto dall’Amministratore Unico complete informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione né su operazioni di rilievo effettuate dalla società”, in quanto “gran parte delle circostanze esposte sono emerse solo in sede di autonomi controlli di bilancio”, controlli nei quali, dicono i sindaci revisori, “abbiamo rilevato operazioni in potenziale violazione della legge, alcune operazioni manifestamente imprudenti e tali da compromettere l’integrità del patrimonio sociale”.
    “La modifica della macrostruttura con eliminazione del Direttore finanziario ed avocazione al Direttore Generale delle relative competenze si è dimostrata, a parere del Collegio, una scelta inefficiente”.
    Dal verbale di assemblea del 23 maggio, si evince che il Comune di Livorno, nella persona del Sindaco Alessandro Cosimi, non ha accolto l’invito del Collegio Sindacale, fondandosi sugli approfondimenti delgli uffici comunali interessati, con particolare riferimento alla relazione redatta dal dirigente U.O. Entrate Dott. Alessandro Parlanti, che richiamando anche un parere redatto in precedenza dal Prof. Stefano Pozzoli, ha ritenuto validi i criteri applicati nella redazione del bilancio e giudicati negativi dai revisori.
    Dallo stesso verbale di assemblea si apprende che il Presidente del Collegio Sindacale ha invitato l’azienda a non erogare i premi di produttività, in ragione del parere negativo. Infatti, se le eccezioni del Collegio sindacale fossero state accolte, il bilancio di A.AM.P.S. Spa, anziché chiudere con un leggero utile di circa 88.000 euro, avrebbe registrato una perdita d’esercizio di quasi 1.000.000 di euro.
    Anche su tale richiesta, il socio Comune di Livorno ha ritenuto di non concordare e ha deliberato il riconoscimento all’Amministratore Unico di una somma pari a 21.60 euro.
    Infine, essendo venuto a scadenza il mandato del Collegio Sindacale, contro il quale si apprende che l’Amministratore Unico aveva richiesto di intraprendere un’azione di responsabilità, che il socio non ha ritenuto sussistere, è stato nominato nella persona del dott. Francesco Carpano, Presidente, della dottoressa Laura Baldoni e del dottor Alessandro Carrara. Il Collegio Sindacale ha assunto anche le funzioni di amministrazione, essendo scaduto il mandato dell’Amministratore Unico e non volendo il socio procedere alla nomina di un nuovo organo amministrativo.

    Tutto ciò, oltretutto in un momento in cui A.AM.P.S. Sp è in procinto di essere valutata al fine di essere assorbita in ReteAmbiente, rappresenta un fatto di straordinaria gravità sul quale deve essere fatta assoluta chiarezza.
    Delle due l’una: o le censure del Collegio Sindacale sono fondate, e in tal caso il bilancio non è veritiero, con evidenti e pesanti influenze sul bilancio del Comune di Livorno, o viceversa i Revisori hanno espresso un parere azzardato e dannoso per l’immagine e la credibilità della società.
    Le osservazioni sulla continuità aziendale e sulla crisi di liquidità, inoltre, devono essere immediatamente verificate, perchè se esse fossero fondate, è a rischio l’esistenza dell’azienda.
    In ogni caso, emergerebbero evidenti responsabilità individuali anche economiche, meritevoli, oltretutto nell’interesse collettivo, di essere definite ed eventualmente perseguite.

  2. henry w.brubaker ha detto:

    Cose grosse che avete giustamente evidenziato,avendone ovviamente verificato la fonte.Già nel febbraio 2013 i sindaci avevano peraltro raccomandato interventi di tipo strutturale (tipo la vendita della sede Aamps di Via Bandi o la dismissione della partecipazione in alcune società del gruppo)per favorire il raggiungimento dell’equilibrio finanziario.Ma sappiamo che l’Assemblea dei Soci (di fatto il Comune di Livorno)ha sempre preferito ricorrere allo strumento finanziario,almeno da quando il Comune è diventato il riscossore della Tares.E’ sorprendente poi questo gioco di fidi aperti senza copertura,quando non piu’ tardi del giugno 2013 (tra i peana della stessa Nazione)Nebbiai affermava di avere salvato Aamps grazie al factoring di una società finanziaria non corrispondente a Mps.(che avrebbe garantito un flusso trimestrale di quasi 9 milioni di euro garantiti dal gettito della Tares).E inquietante poi che si provveda a due giorni dalle elezioni (dunque nella distrazione generale)all’approvazione del Bilancio contravvenendo alle indicazioni del Collegio Sindacale.Urge fare chiarezza tenuto conto che l’Amministratore di cui si parla è scaduto e che a settembre se ne va anche il direttore generale.Diamose ‘na mossa.

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