POSIZIONAMENTI E FOLCLORE

 

Unknown

 

 

 

 

Gianfranco Lamberti

Come era facile prevedere, il confronto si sta sviluppando su contro chi votare.
Abituale in un ballottaggio, che qui sta assumendo contorni a volte folcloristici. Vedremo come i livornesi saranno interessati all’inevitabile tifo da stadio, con rappresentazioni grottesche, come quella di una sinistra pentita e redenta e quella di una nuova sinistra che non vuole rassegnarsi a lasciare le cose come stanno, ma sconta il fatto che arrivare terzi non è la stessa cosa che arrivare secondi e non sa che pesci prendere.
Intanto leggiamo di come si è perso un secolo per una centralina elettrica e che la gara della AP sul bacino verrà fatta dopo mesi e mesi, magari a luglio se va bene, con buona pace dei cronoprogrammi di cui parliamo da una vita e di cui parla, opportunamente anche Marco Ruggeri.
Ma se per una centralina si perdono mesi ed anni, con perdite occupazionali cospicue, chi ne risponde? Basta richiamarci all’antifascismo , sempre sacrosanto, oppure non sarete il caso di capire che un solo posto di lavoro perso per incapacità e ritardi determina il voto , più di qualsiasi equilibrismo.
Naturalmente, e lo dico con ammirazione, una posizione terzista in un ballottaggio a due è davvero straordinaria. credo sia inarrivabile.
Non si capisce bene a quale mulino porti l’acqua, ma è una vera raffinatezza. La utilizzano alcuni amici di destra e di sinistra. Non la capisco, visto che i candidati sono solo due, ma non ci potevamo far mancare niente.
Intanto un saluto cordiale a Fausto Cruschelli che va in pensione. Un ottimo giornalista ed una persona corretta. Vota a Cecina, peccato, anche lui ha scelto una via terzista, ma visto che dipende dalla data di nascita, è ampiamente comprensibile e giustificato.

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3 Responses to POSIZIONAMENTI E FOLCLORE

  1. Kinto ha detto:

    St John,te e Raspanti siete due fascistoni
    ormai e’ chiaro..
    detto questo che mi sembra un po’ il refrain della campagna elettorale manfellottiana del 2009,
    o Cosimi o la destra,e chi non era con lui oltre ad essere berlusconiano magari era pure figlio di una mignotta;
    Cosimi oggi trattato come un appestato dai suoi,nemmeno
    fossi stato io ad abbracciarlo lungo questi dieci anni,come da foto
    di Senza Soste,
    mi spiace per tutti coloro che non prendono posizione per un ballottaggio dove non si sceglie tra 10
    ma su 2,e sappiamo quanti danni o viceversa quante cose belle
    puo’ fare un Sindaco.
    A mio parere sara’ una prova di maturità dei livornesi,
    vedremo.
    Veramente cio’ che non comprendo e’ come si bypassino i programmi elettorali,contano quanto una carta igienica evidentemente.Basterebbero quelli a definire il voto di domenica.
    Resto deluso da Lamberto Giannini,persona che stimo per
    molti motivi,perche’ appare come colui che
    pseudo piccona il sistema avvalendosi delle carezze,passate e molto probabilmente future
    del Palazzo.
    Infine su rifondazione e la sinistra piu’ a sinistra,ovviamente intendo partitica ,altro che velo pietoso.
    St John se va avanti cosi’ vi diranno che siete anche dei fans di Mandorlini e Borghezio.
    Saluti

  2. St. John ha detto:

    >St John se va avanti cosi’ vi diranno che siete anche dei fans di Mandorlini e Borghezio.

    posso dirti che in piazza quando venne Borghezio io c’ero. Degli attuali agitatori di fantasmi non c’era nessuno.Come sempre quando i problemi sono veri e non si parla di chimere.
    Sulla fede amaranto, credo proprio non la si metta in discussione :)
    Nel frattempo vedo tanti Mamma Franca e Robertino della politica che recitano il mantra del “no hai ‘apito, senno a Livorno arrivano le destre”.
    Contenti loro..

  3. St. John ha detto:

    in queste ore e in questi giorni in diversi mi chiedono, e mi fa piacere, come vedo il futuro economico della città. Ruggeri free ci mancherebbe, con il PD Livorno sarebbe al crepuscolo, in un fall out economico non facilmente reversibile se non nell’ordine di qualche decennio o del mezzo secolo (statistiche e proiezioni alla mano).

    questo lungo post merita, è piuttosto tecnico ma vale purtroppo la pena

    http://orizzonte48.blogspot.it/2014/05/le-incerte-opzioni-di-salvezza-italiana.html

    se proprio interessa la sintesi incollo questo ” La situazione [italiana] è molto simile a quella della crisi dell’Est Asia, in cui, sebbene i bilanci pubblici fossero buoni, il deficit di CA non così esplosivo, la rivalutazione del dollaro sullo Yen, la successiva perdita di competitività, la fuga speculativa ed infine il deprezzamento, portarono a quello che Krugman ha chiamato Balance sheet effects. In questa tipologia di crisi, quando se ne vanno i capitali a breve e la valuta si deprezza (quindi l’entità dei debiti esteri aumenta), le banche si trovano a dover liquidare gli assets e comprimere gli impieghi, dando il colpo di grazia all’economia reale, precedentemente provata dalla perdita di competitività”

    Notate che ad un intervento risolutivo della BCE non ci crede nessuno. insomma siamo a rischio sistemico un’altra volta. rischio di “colpo di grazia all’economia reale”.

    se il PD perde, Livorno ha bisogno di una soluzione originale, di emergenza e di prospettiva assieme. Se usciamo da quello stato di trance che si chiama centrosinistra, compresa la dimensione renziano-lisergica, l’impatto con la realtà sarà traumatico. E non solo in termini di trauma salutare. Non c’è affatto consapevolezza di quel che può accadere. Chi ce l’ha usi saggezza.

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