OGNI VOTO E’ FONDAMENTALE. VOTATE CONFRONTO-PSI

 

 

 

 

 

Unknown

Gianfranco Lamberti

OGGI si vota per una inedita, per Livorno, competizione elettorale. Non ci sarà un vincitore al primo turno, sembra .Ci sarà un ballottaggio tra il csx / Ruggeri e vedremo chi.
La prima volta a Livorno, una partita che nessuno qui ha mai sperimentato. Ne valuteremo le motivazioni e le responsabilità a tempo debito.
Una cosa è certa che mai come in questa occasione vale ogni singolo voto espresso e che una lista come quelle che noi di CONFRONTO abbiamo fatto insieme al PSI in chiave PES, può rappresentare un tassello significativo dello scenario politico che si sta configurando.
Non stiamo correndo tra guerre intestine e contumelie verso gli altri, presentiamo una serie di candidati autorevoli, che sono essi stessi un veicolo di un messaggio politico amministrativo, concreto e serio.
Un intreccio tra novità ed esperienza, tra percorsi professionali e politici dei più vari, con grande spirito di servizio collettivo.
Non stiamo a pensare di spartirci vere o presunte poltroncine e nessuno corre solo per se stesso. Insomma un bel gruppo, nel quale mi sono inserito lasciando spazio a tutti coloro che avevano voglia e qualità, a partire dall’ottimo candidato alle primarie Gianfranco Morelli, senza dimenticare Giovanni De Peppo, Cesare Trucchia, che con Confronto hanno percorso un lungo e coerente cammino.
Ciascuno di essi e non solo essi rappresentano una risorsa a disposizione di una città che ha bisogno di persone serie e preparate e non di attori improbabili ed improvvisati dell’ultima ora.
Insomma, credo valga la pena di andare a votare e votare per i nostri candidati, io sono tra questi, in una lista che ha anche una ottima e numerosa presenza femminile, tute candidate di grande valore.
DA DOMANI  vedremo come giocare il ballottaggio( se ci sara’ ), certo è che il centro sinistra non deve perdere la bussola, né farsi attrarre da tatticismi opportunisti, che sarebbero smascherati dagli elettori. Infatti, a differenza di prima, in cui il sindaco si eleggeva in Consiglio, spesso ( non qui ) con trattative sottobanco con i singoli consiglieri comunali, con l’elezione diretta a doppio turno decidono gli elettori del secondo turno, che non sono comprabili o scambiabili con qualche promessa di strapuntini ed altri benefit. Il popolo sovrano e non gli inciucini dell’ultima ora.
Ed i valzer decadenti stile prima repubblica si risolvono, in questi casi, in suicidi annunciati per gli spasimanti ballerini. E’ poco ma è sicuro. E credo che lo capiscano tutti, almeno spero.

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4 Responses to OGNI VOTO E’ FONDAMENTALE. VOTATE CONFRONTO-PSI

  1. St. John ha detto:

    non dico che basta dare un’occhiata a come funzionano, da molto prima che da noi, le elezioni francesi doppio turno. Magari un’occhiatina a diversi casi di studio italiani non fa male :)
    Il 26 sarà tutta un’altra partita. Due se la giocano e nove escono per raccontare ai nipoti l’esperienza (se ce li hanno o quando ce li avranno).
    Magari qualcuno, che non avrà ancora elaborato il lutto dell’uscita dai riflettori, si convincerà di essere decisivo per la vittoria dell’uno o dell’altro. Ma queste sono partite in cui non esistono premi di consolazione. E in cui è sempre improvviso e doloroso accorgersi che si è inconsolabili. So ist das Leben..

  2. SJ fa una analisi lineare, condivisibile e semplice. del resto bastava sentire le persone che abbiamo incontrato oggi al seggio per capire che questa volta si gioca davvero un’altra partita. Se si sommano le incertezze ( a dir poco) di linea politica, i contrasti interni (rese dei conti inevitabili) alle liste ed agli schieramenti, la desolante rassegnazione di molti, il fatto che tutto sommato molti pensano che è meglio andare al mare e via dicendo, è evidente che ci troviamo di fronte ad uno scenario imprevedibile.
    E Livorno può diventare, al di là dei suoi meriti, un caso emblematico a livello mediatico nazionale.
    Per tutti, e con le conseguenze del caso. Magari clamorose.
    Vi confesso che la cosa, seppure prevista con largo anticipo, non avremmo messo in piedi Confronto altrimenti, non mi rallegra per niente.
    Livorno avrebbe meritato di più e di meglio. Ma questo è.
    E vedremo come dovremo affrontare il ballottaggio, con quali motivazioni e con quali strategie. La partita finisce dopo i tempi supplementari e segnare vale, eccome, anche dopo la fine del tempo regolamentare. Anzi sono i goal che danno più soddisfazione. Il Real di Ancelotti ce lo insegna. Ma anche Italia Germania 4 a 3.
    Vedremo.

  3. St. John ha detto:

    >Livorno avrebbe meritato di più e di meglio

    auspico un terremoto elettorale che ponga fine, ovviamente traumatica, all’attuale classe dirigente. Chi fa campagna elettorale ha scelto legittimamente di rappresentare un cambiamento senza traumi. Ma sotto il fair play le scelte che si imporrebbero, in un vero cambiamento, sono da far tremare i polsi.. Mi sembra l’ipotesi migliore rispetto a quella di una classe dirigente di csx che rimane in sella e che magari completa il proprio declino in un clima di grave disagio sociale. Questo per dire che non spero nel classico tanto peggio tanto meglio. Meglio qualcosa di elettorale, non si fa male nessuno al massimo qualche polemica. E lo sottolineo per ricordare che la portata della crisi livornese è davvero rimossa dal dibattito locale. Ogni terremoto politico ha ovviamente delle controindicazioni: lascia dei bei cumuli di macerie.
    E’ inutile girarci attorno: Livorno non ha ancora una nuova classe dirigente. Una nuova si formerà nelle difficoltà, e saranno tante, misurandosi con la portata dei veri problemi. Ma oltre alle difficoltà, che rafforzano il carattere, e la politica lo richiede, c’è anche un problema di formazione. Personalmente non sogno nè di fare il gestore di quote elettorali nè di fare un sacco di foto in pubblico, e quello che normalmente sogna un politico istituzionale per me è noia. Mi permetto però di auspicare, per il futuro di Livorno, una sorta di ENA locale per la formazione della classe dirigente locale. A differenza dell’originale francese, esclusivo e per famiglie dei grand commis di stato, un qualcosa che peschi trasversalmente nella città. L’unica grande opera che varrebbe la pena di fare, attingendo a diverse culture politiche, come da tradizione per una città pluralistica.
    Quello sarebbe un investimento serio per il futuro della città, il resto, come diceva l’Ecclesiaste, è cenere e vanità. E già molta di quest’ultima materia sarà bruciata in questi due giorni..

  4. Livorno non ha ancora una nuova classe dirigente, mi sembra il punto. Tuttavia non credo che quelli che detengono ancora leve importanti di potere e sottopotere se ne curino un granché , semmai cercano di guidare secondo proprie convenienze la debolezza oggettiva della politica locale.
    Come creare le condizioni per una città pluralista in grado di non scendere sempre più nella banale rincorsa di una migliore manutenzione delle buche per le strade e si doti di un progetto moderno e competitivo non saprei dirlo. Una rigorosa analisi della situazione e degli interessi in campo, quelli veri, fuori da cordatine di partito per lo strapuntino prossimo venturo richiederebbe un salto culturale che mi riesce difficile ipotizzare a breve in questo contesto.
    Certo la gestione di un ballottaggio che costringa a dover giocare davvero in campo aperto e non dietro le quinte di una sezione di partito potrebbe essere una occasione da non perdere. Anche per formare e selezionare una nuova classe dirigente che non sia il frutto residuale di vecchie storie e di vecchie cordate.
    Se si pensa ai nomi che si sentono circolare per il rinnovamento sul porto,ad esempio, vengono i brividi. E come si sta gestendo la mielosa , per alcuni, iniziativa per processi di privatizzazione annunciati e resi godibili a futura memoria, chiarisce anche ai più disattenti di cosa stiamo parlando.
    Ma se questo è, allora una classe dirigente inadeguata e timorosa, può essere il migliore investimento, non solo per spartirsi cenere e vanità, come dice SJ, ma anche consistenti convenienze economiche-
    Il ballottaggio, a breve, servirà quindi , se ben usato, a scoprire la carte di tutti. Una occasione da non sprecare e da non guardare con sufficienza, semplicemente aspettando che le sabbie mobili ingoino tutto.
    Certo, io auspico che il csx possa avere uno scatto di dignità e di rispetto per la città ed anche per la sua storia, che ha avuto momenti significativi ed importanti, Non fosse altro per impedire una Sesto San Giovanni. Una storia Che non può e non deve essere cancellata per le inconcludenti vicende di questi ultimi anni. Ma non è detto che ci riesca, questo è evidente ed è il banco di prova per verificare lo spessore umano e politico di ciascuno. Oltre i giochini dei selfie e delle battute sceme. Basta aspettare ancora qualche ora, in fondo.

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