PROSPETTIVE DI BANALITA’ O SURREALISMO ?

 

 

 

 

 

 

images

 

 

 

Gianfranco Lamberti

Oggi continua la sfilza di banalità sulle prospettive di Livorno. Sempre più bella ed accattivante, naturalmente da tenere puliti e senza buttare cartacce per strada.
Certo mi rendo conto che la sintesi tra tanti candidati è difficile, ma mettere in fila un coro all’insegna del nulla, se non più lavoro, più salute e più felicità è francamente deprimente.
Pensate alla Porta a MAre, in cui si deve riscrivere un Piano Particolareggiato scaduto ed inefficace, per la quale bisogna definire gli equilibri degli indici edificatori e delle destinazioni d’uso, per la quale ci sono dubbi profondi sulla correttezza di alcune procedure seguite sino ad ora e via dicendo e si leggono cose che sembrano piovute dalla luna. Tanto che serve il cronista della Nazione a chiarire, in fondo, che l’operazione partì sulle ceneri del Cantiere e su centinaia e centinaia di posti di lavoro a rischio e sulla necessità di avere a che fare con imprenditori veri del settore e non speculatori sperimentati, che pur erano alle porte.
Oppure come sul Goldoni, che si dimentica essere stato restituito alla città grazie ad un impegno formidabile di a una amministrazione lungimirante, come se così accadesse ovunque e comunque e ci si riduce alla critica della gestione di una stagione teatrale, che naturalmente dovrà essere più bella ed accattivante nel futuro, Perché qualcuno pensava che dovesse essere peggiore e noiosa ?
Insomma banalità, con dovute eccezioni, anche benedette. Ci mancava!

Annunci

One Response to PROSPETTIVE DI BANALITA’ O SURREALISMO ?

  1. St. John ha detto:

    Ops, previsioni sul Pil, Istat, dello 0,5 per cento su base annua. Qui si va verso il terzo anno consecutivo di recessione.
    Ma come, non l’avevano detto tutti che la ripartenza era dietro l’angolo? Da Napolitano a Renzi, dall’istat all’irpet. E lo dirrano di nuovo, la ripresa sarà come quell’oasi che svanisce non appena ci si avvicina. Con la differenza che almeno l’oasi reale è un’oasi ma la ripresa reale non lo è. Ma dove è finito quel mondo incantato fatto di comportamenti virtuosi, di concorrenza regolata, di competitività, di regole, di crescita finanziariamente sostenibile, di mercato, di produttività?
    Semplice, esiste sono nella propaganda. Quella scientifica e quella dei media. La crisi è cominciata nel 2008. Ai suoi albori un magnifico Prodi disse “il rallentamento del Pil americano sarà compensato dalla Cina”. Non è accaduto, se non per i tedeschi e l’Italia è sprofondata, Basta vedere i dati: siamo a precedenti negativi in assoluto, sul Pil, dall’unità d’Italia, Non tedio nessuno ma stare in una centrifuga così per qualche lustro, come toccherà all’Italia, è un bel problema. Poi leggo le statistiche sul Pil tedesco. Toh..aumento persino superiore alle previsioni del puro occhiuto servizio tedesco di statistica. Dax, indice di borsa ha raggiunto il massimo storico 9800. Questi mangiano, bevono, investono, godono e qui sprofonda tutto. Ma non sarà che c’è un rapporto tra le due dimensioni? Nooooooooo, per carità, siamo noi che non abbiamo fatto bene i compiti a casa..che danno loro. Berlusconi, che è tutto fuorché un cretino, l’aveva capito che quei compiti a casa hanno l’arsenico impresso sulla carta. Almeno potrà dire “io l’ho detto”, forte del -6,6 dovuto alla trimestrale di cassa Mediaset a sua volta dovuta al pessimo fatturato pubblicitario di un paese nella spirale della crisi. Tempi duri per il Renzi dovrà far finta di lottare contro la Germania, facendo finta anche di assecondarla perché deve far finta di assecondare “i mercati”. Almeno quei Bandecchi della finanza che l’hanno messo li’ li dovrà assecondare pero’..
    Lo spiego in poche parole il problema: l’Italia ha dei Btp che ora vende a 2,6 di interesse, mentre i corrispondenti americani valgono 2,9. Un pò pochino come scarto tra un paese in picchiata e la maggiore potenza mondiale, titolare della valuta di riserva mondiale. I btp vengono comprati a prescindere dalla solidità economica del paese che ovviamente non c’è. Con un debito pubblico che risale. Allora perché si investe in Btp? Perchè tra Fed, Bank of England e giapponesi si immessa tanta di quella liquidità, per nutrire la finanza e far ripartire le economie, che si compra in tutto il mondo. Ma basta uno stormire di tassi di interesse e, non avendo il paese i fondamentali economici in salute, che gli investimenti (in Btp) se ne vanno. E allora lì lo vedi che casino.con la solita inutile ricetta del centrosinistra: “riforme”, “rigore”, “crescita”, “produttività”. Affonderemo convinti di volare.
    Per fortuna che i sondaggi, quelli veri, danno il centrosinistra livornese in serio affanno. Vedi mai che, emancipandosi dal centrosinistra a Livorno, la città si sgancia da questa spirale?
    Su, concittadini, lasciamo i Renzi boys al loro destino..è ancora possibile farlo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: