UNA STAGIONE NUOVA A DIR POCO GROTTESCA .ALTRO CHE DITA INCROCIATE…FORZA LIVORNO

 

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Gianfranco Lamberti

Non farò nulla senza l’assenso di Moggi. Che il nuovo Livorno nasca con questa affermazione, di un personaggio che ha fatto politica attiva a Livorno ed a Roma e che ora vuole misurarsi nientedimeno che con il Livorno calcio, lascia senza parole.
Ne stiamo vedendo di tutti i colori in una campagna elettorale come questa, in cui a sostegno della vecchia e nuova destra si schierano soggetti di tutti i tipi, più o meno associati e più o meno istituzionalizzati.
Ma che il Livorno, dopo aver visto una stagione nata sotto le insegne di una città e di un porto , che non ha mai rinnegato la propria identità, riparta in questo modo la dice lunga sulla stagione che ci attende.
Aggregazioni sopra e sotto il tappeto, che si capiscono lontano un miglio. E non parlo solo di calcio, ovviamente, pensando ai convegni di Matteoli sul porto ospitati da un Interporto in festa.
Credo che si stia per aprire una stagione difficile , che rischia di essere assai ambigua. Certo non siamo in Calabria e gli operatori sul nostro porto non hanno certo contatti con la ndrangheta. Mo non vorrei che magari ci trovassimo con qualche regalo all’insaputa dell’interessato, sullo stile Scajola.
Oggi ho fretta, ma poi preciserò meglio, a beneficio di tutti quelli che non possono far finta di non capire cosa rischia di succedere e si gingillano con le domandine quotidiane.
Ed in attesa che l’amministrazione comunale replichi sulla AAMPS alla Amadio, atti alla mano, senza bisogno di farseli recapitare a sua insaputa, anche lei, nella cassetta delle lettere.

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5 Responses to UNA STAGIONE NUOVA A DIR POCO GROTTESCA .ALTRO CHE DITA INCROCIATE…FORZA LIVORNO

  1. St. John ha detto:

    >la dice lunga sulla stagione che ci attende.

    evito considerazioni da campagna elettorale, perché il problema sembra un po’ più vasto della vendita di un po’ di mercanzia politica che scadrà tra un paio di settimane.
    Onestamente so poco di questo signor Bandecchi e non deve certo dimostrare al sottoscritto se sia solvibile, intenzionato all’acquisto o meno. Ma le reazioni cittadine all’eventuale sbarco di un dichiarato amico del Moggi qualche interrogativo lo fanno emergere. Ho letto solo di tifosi che sperano nell’undici che non hanno mai avuto. Tutto lì il problema? Due questioni, a mio avviso, non eludibili. La prima è che il passaggio di proprietà di una squadra di calcio non è solo un fatto sportivo ma soprattutto politico ed economico. Sposta relazioni di potere, equilibri sul territorio, urbanistici e commerciali. Vale una variante consistente di piano regolatore per parlare agli adoratori del mattone. Invece, silenzio. Passi per i candidati che non hanno mai visto una partita di calcio, uno ci proverà dopodomani (a salutare una retrocessione :D), che non sono pochi per essere a Livorno. Ma il resto? Le forze politiche?
    Eppure, e qui si va all’altro punto, il necessario standard etico che segue l’ineludibile attenzione al fatto economico, qui c’è tendere bene le orecchie. Luciano Moggi? Personalmente sono un garantista anche quando leggo

    Nella Calabria delle cosche Moggi è ancora riverito (L’Unità)

    http://www.unita.it/sport/039-ndrangheta-e-pallone-il-calcio-calabrese-alle-cosche-1.243079

    Moggi ha trattato Sculli, nipote di un ‘ndranghetista, grazie a Ceravolo (che ci vorrebbero riproporre a Livorno, basta seguire la stampa)

    http://www.nuovacosenza.com/cs/05/ottobre/doppiocolpoallandrangheta1.html

    Moggi amico del Pm che ha chiuso gli occhi sulla ‘ndrangheta (inchiesta..)

    http://www.senzasoste.it/istituzioni-totali/rinaudo-nella-selva-incantata

    Carlo Petrini, morto recentemente, ha scritto due libri su Moggi, dove si dice tanto e niente di buono, e prima di morire ha vinto le cause in tribunale su quello che dice

    http://www.senzasoste.it/calcio/sei-in-il-fatto-quotidiano-giustizia-impunita-l-ultima–l-ultima-soddisfazione-di-petrini-da-morto-ha-vinto-la-causa-contro-moggi

    Mettiamo gente come ma ha i pregiudizi, magari assieme a un bel gruppo di persone, ma chi garantisce sugli standard economici ed etici dell’operazione?
    Livorno è in grado di garantire a sé stessa?

    lo sostengo da tempi non sospetti, e chi ha la pazienza di leggermi qui lo sa, che a rischio è la stessa vita politica municipale. Solo chi fa corsivi sul Tirreno che, per professione piuttosto che per convinzione, e si inventa i corsivi genere Unieuro, ottimismo della vita, sul fatto che tante liste sono tanta salute..può far finta di pensarlo. Eppure sta per finire una campagna elettorale in cui lo stato di salute della democrazia locale non c’è..e i problemi che attendono la città faranno sembrare l’ultimo lustro una passeggiata di salute.

  2. Pasquale Lamberti ha detto:

    “Eppure sta per finire una campagna elettorale in cui lo stato di salute della democrazia locale non c’è..”

    Tutto sotto controllo .

    Dopo 10 di Cosimi ti aspetti la rivoluzione russa ma è bastato uno slogan auto assolvente per ritrovare una magnifica verginità . speriamo basti , chiaramente.

    Le opposizioni non sono preparate o almeno è quello che traspare dai giornali ed in alcuni casi compiacenti al mio Partito in ottica ballottaggio .Se ci sarà.

    Ma è incredibile assistere sulla stampa cittadina alla campagna elettorale più ‘nascosta ‘ che esista .

    Soporifera .

    Campagna elettorale più ‘controllata’ non c’è mai stata.

    Da iscritto Pd posso solo rallegrarmi per la poca aggressività politica accompagnata da balorde semplificazioni e contenuti ( vedi Amadio e polizia Municipale che rischia di diventare chissà cosa …).

    Ma sappiamo tutti che dal 26 maggio nei teatri come all’Autorità portuale bisogna continuare a lavorare.

    Poi , sia chiaro , analisi e dichiarazioni saranno puntualissime solo dopo il 25 maggio con la certezza dei numeri .

    A parole tutti bravi ma l’unica cosa che conta sono i numeri .

    Altro che slogan e palloni sgonfiati . Ce ne sono sempre troppi a giro .

    E come ho detto ieri sera in una trasmissione televisiva se sarà bandecchi io col l’ex missino non mi siedo al tavolino.
    Io tifo la squadra , non il presidente ,ma c’è un limite a tutto .

    saluti

  3. Alessandro Latorraca ha detto:

    Mi sto rendendo conto di come sarà difficile pr Livorno ritrovare un vero assetto per raggiungere “porti” un pò più sicuri. E’ evidente l’incapacità, non di tutti, c’è del buono anche nella cosiddetta opposizione, caro Pasquale, di capire dove ci troviamo e non certo solo per demeriti “storici”. Vedrete che saremo costretti anche a rimpiangere qualcosa.
    Un primo assaggio, invito tutti ad andare a leggerla, l’intervista del presidente CONI regionale Sanzo sulla Nazione di oggi. Lascia di stucco chiamiamolo il provincialismo dei nostri eroi. Se fosse andata veramente come ci dice il vicino assessore pisano sarebbe mortificante per tutta un’area politica; sarebbe l’evidenza plastica di come siamo caduti in basso. di come non siamo più in grado di cogliere il sottile confine tra realtà e delirio. Speriamo di sbagliarsi.

  4. henry w.brubaker ha detto:

    E’ vero sono domandine e propostine,ma se non altro rimettono la palla nel punto giusto del campo.Quello delle competenze municipali.Azzerare la memoria,tornare a ipotizzare strategie di sistema su Interporti,collegamenti col Brennero,improbabili finanziamenti regionali,aiuti europei ,insussitenti sponde ministeriali,come quando il porto e il settore industriale si dissolvevano sotto i colpi dell’incompetenza e della presunzione politica,sarebbe un errore imperdonabile.Lo hanno riconosciuto in una sorta di epitaffio finale (forse tardivo)gli stessi Fenzi(un fedelissimo) e La Torraca.Le finestrelle del Tirreno sono interessanti perchè consentono di verificare come oggi esiste un rapporto di 1:10 (Ruggeri contro tutti) nella trattazione di problemi ancora sospesi per la Città di Livorno.Meglio sarebbe capire copme chiudere,risorse,atti e convenzioni alla mano, certe partite,molte delle quali imbarazzanti.soprattutto per l’inutile decorso del tempo.Per quanto riguarda Bandecchi si profila obiettivamente un nuovo Rossignolo(oltretutto assistito dal RE di Calciopoli) e per il calcio livornese sarebbe veramente notte fonda.Ma forse un anno calcisticamente sabbatico non farebbe male a tutti quanti.

  5. St. John ha detto:

    >Campagna elettorale più ‘controllata’ non c’è mai stata.

    ho un’analisi clinica sul perché ma mi sono imposto il silenzio elettorale sulla campagna elettorale :)
    Su Bandecchi, se continua così si scopre che è un incapiente :D

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