I CANDIDATI NELL’ACQUARIO D’ACQUA DOLCE CHE PIU’ DOLCE NON SI PUO’…

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La Redazione

Come da titolo , le varie specie di candidati vengono descritte per caratteristiche e vasca di appartenenza,piu’ o meno con la stessa  mordacità  con la quale  vengono descritti i pesci negli acquari.Percepiamo ,meno male,toni molto soft da parte dei giornalisti locali su tutti coloro che partecipano a questa tornata elettorale;alcuni dei quali rappresentativi della stessa vibrante speranza delle anime dannate dantesche  all’ingresso del Divino Inferno..

Ci piace il fatto che nessuno escluso sembra nato nemmeno ieri,ma oggi in politica,con soli pregi e nessun neo,manco un efelide.Bene. Visto pero’ che la nostra amata Livorno non nasce certo oggi,e neppure domani,e molte meritorie azioni amministrative sono gia’ state poste in essere da almeno 10 anni, con effetti coprenti la  vuota decade successiva,ci ricolleghiamo al titolo cioe’ l’Acquario,che ieri come fotografato e postato da molti livornesi sui social e’ stato preso d’assalto da moltissime persone con soddisfazione e letizia da parte di tutti.

 

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Come dire ,le parole di stagione passano,alcune sono vuote come gli slogan denigratori ,altre  appensatite da borie e posizionamenti prezzolati, ma l’unica vera cosa che conta in politica e piu’ in generale nella vita degli uomini, e’ lasciare traccia di se e del proprio “lavoro”;  c’e’ chi di queste tracce in città ne ha lasciate molte e virtuose,guarda caso le stesse tracce amministrative dalle quali si ripartirà ancora nel giugno  2014 e con un altro Sindaco.


Guai ovviamente a fotografare questa realtà incontrovertibile,ed e’ altresi’ vero che il solo elencarle sarebbe noioso ,ma e’ ancora piu’ noioso sentir  raccontare tanta aria fritta mascherata da millantati saperi ed il vedersi propinato del flebile nuovismo pettinato e tenuto su con la gelatina della Simmenthal.

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3 Responses to I CANDIDATI NELL’ACQUARIO D’ACQUA DOLCE CHE PIU’ DOLCE NON SI PUO’…

  1. Il fatto che di questi tempi ci siano una miriade di candidati sindaci dipende da molte cause, la crisi della politica innanzi tutto, ma non è una peculiarità di Livorno. A Salerno, l’ultima volta, ce ne erano 14, po naturalmente ha vinto agevolmente De Luca al primo turno.
    Quindi il punto non è il numero spropositato di candidati, più o meno improbabili, ma che ce ne sia qualcuno, almeno uno, credibile e riconoscibile dagli elettori.
    Poi di queste settimane di foto per tutti, alla fine, non se ne ricorda più nessuno. Sempre che ci sia una coalizione ed un candidato all’altezza. Il nostro contributo va in questo senso. Un centrosinistra rinnovato e competitivo. Recuperando il meglio della storia politica ed amministrativa di questa città e proponendo persone serie e credibili, in un gioco di squadra che immaginiamo Ruggeri, che ha una storia significativa ed ha vissuto da protagonista molti passaggi importanti della recente politica livornese, riesca a guidare con saggezza e lungimiranza. Insomma niente invenzioni dell’ultimo minuto, tanto per riempire un acquario, appunto.

  2. St. John ha detto:

    leggo uno degli ultimi numeri di Toscana Irpet messi a disposizione del pubblico e dei ricercatori. Cito la voce su Livorno:

    -Pesante caduta del manifatturiero con i peggiori risultati a livello regionale in termini di produzione (-12,8%), fatturato (-16,1%, di oltre dieci punti inferiore al dato della Toscana), e ordinativi (-12,6%)
    -Il pessimo scenario del trimestre è rinforzato dalla performance dell’export (-15,7%). Solamente le vendite al dettaglio (-5,4%) calano meno della maggior parte delle altre province grazie alla tenuta della grande distribuzione (-1,2%).

    Andrei a vedere quando sono usciti questi dati, da allarme super-rosso, confrontando con cosa è uscito grazie all’agenda setting della politica livonese fatta dalla trimurti ceto politico-televisione-stampa locale. Uno mondo fatto di chiacchiere a parte. E’ così che muore un territorio.
    I complimenti vanno all’Irpet, gente seria ma anche trapezisti dei dati mica male, quando titolano il numero “Eppur (qualcosa) si muove”. L’eterna rappresentazione dell’attesa della ripresa che non arriva. Rappresentazione nella quale un paese si sta impiccando da solo. Perchè un modello di estrazione della ricchezza è finito. Sempre se il prossimo job act non condurrà alla leva del lavoro obbligatorio, gratuito e forzato, l’unica precondizione per una crescita duratura.
    I candidati possono quindi essere 2 o 5 o 78. O si concentrano, spasmodicamente su quei dati, ne fanno oggetto di dibatitto pubblico ben oltre la campagna elettorale. Oppure Livorno è finita.Tertium non datur. Almeno nel mondo reale.

  3. Alessandro Latorraca ha detto:

    Grazie SJ , ti risento molto volentieri dopo un pò i silenzio (lavoratiuvo). Giusto continuare a battere sui dti scientifici di questo territorio. Ho sempre sostenuto per Livorno non larghe intese che non servono a nessuno ma un periodo (cinque anni) di governo di salute cittadina.
    Le migliori forze e i migliori cervelli politici al servizio della città senza targhe e senza èpatemi elettorali particolari.
    Invece frantumazione dello scenario politico e polverizzazione del voto, gente che ha fatto orecchie da mercante. In queste condizioni mi sembra che il tertium sia dato.

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