PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE , E DOMENICA PRIMARIE

 

Unknown

 

 

Gianfranco Lamberti

Il magistrato De Carlo , in carica presso il Tar Toscana, continua a sentenziare a sproposito ed in modo volgare ed offensivo contro tutto e tutti, anche contro di me a questo punto.
Ma non ha niente di meglio e di più dignitoso da fare?
Certo che sarà più importante discutere di come ci avviciniamo alle primarie di domenica ed alle elezioni di maggio, in modo serio e concreto, piuttosto che seguire personaggi improbabili alla ricerca di un momento di celebrità.
Del resto il livello dell’impegno di Gianfranco Morelli, a disposizione di una coalizione e di una città, su temi importanti e concreti deve essere particolarmente fastidioso per tromboni vecchi e nuovi della politica cittadina, se viene attaccato così a sproposito e fuori misura.
Una presenza fuori dai vecchi giochetti della politica, che per questo desta tutta questa irritazione, in De Carlo come in altri.
Per domenica e per i mesi successivi non saranno certo queste sciocchezze ad interrompere un impegno serio e determinato nell’interesse di una sinistra europea e moderna, che possa far uscire la situazione di Livorno dalle secche in cui si trova.
Ora vado a discutere di Regolamenti comunitari sulla portualità, per guardare oltre le piccinerie di piccoli personaggi in cerca di autore: una ricerca patetica e senza risultati, a quanto pare.

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2 Responses to PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE , E DOMENICA PRIMARIE

  1. St. John ha detto:

    Si vede che è la stagione delle polemiche mature come nespole. Ho letto l’intervento dello staff di Marco Cannito su Buongiorno Livorno e su Senza Soste. A me le commedie degli equivoci hanno sempre interessato poco. Producono autogol corali come quello poi materialmente attribuito allo sfortunato Ceccherini giusto ieri. E questo vale per il centrosinistra, per il centrodestra, per tutti.
    Mi rivolgo direttamente, e personalmente, a Marco (Cannito), visto che non ho il piacere di conoscere direttamente il suo staff. Ma una alleanza dove ognuno fa un passo indietro per il bene della città no? Ne guadagna la città se uno schieramento plurale vince le elezioni come se va all’opposizione. Non è che la frammentazione giova a qualche parte politica. Non giova alla città. Gli schieramenti devono rappresentare collettivamente interessi sociali, non solisti. Specie di fronte ad una crisi epocale.

  2. Ludom ha detto:

    > se uno schieramento plurale vince le elezioni come se va all’opposizione
    Grande, Santo!

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