” L’ EUROPA E LIVORNO “

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Gianfranco Lamberti

L’ Europa e Livorno.
Un percorso avviato da anni e che segnalava lo spazio Euromediterraneo come un punto decisivo dello sviluppo della città.
Ne parlavamo con Giorgio Napolitano, quando veniva a partecipare ai nostri convegni in qualità di Presidente della Commissione Affari Istituzionali del PE, ma anche come autorevole esponente del gruppo PES, a Bruxelles, cui anche noi contribuivamo con un ruolo significativo. Come ancora oggi fa il sindaco di Livorno, non a caso.
Oggi si riparla e meno male di spazio euromediterraneo, nella prospettiva di recuperare un ruolo importante al nostro porto e si parla di PES, vista l’adesione del PD, nonostante Fioroni.
Due buone cose, che avevamo auspicato da tempo e che possono essere una rotta verso il futuro di Livorno e delle forze politiche e civiche che si riconoscono nella dimensione socialista e democratica europea.
Una bussola, per non rimanere sommersi da polemiche insignificanti, da minimi posizionamenti furbeschi e, come sempre, da ritardi abissali.
Pensate alla questione dei bacini e del bando che non si sa bene come e quando verrà emanato dalla AP, mentre si perdono occasioni di lavoro importantissime e si rischia di mettere in contrapposizione attività che invece, sulla porta a mare, devono riuscire a trovare un corretto equilibrio. Secondo una impostazione che guardava lontano, per mettere riparo al fallimento del Cantiere. I tempi contano eccome, altrimenti basterebbe, per il prossimo sindaco, scegliere un organizzatore di dibattiti, con popcorn ( come dice Renzi ) e partecipazione garantita e costante on line. Tipo i sondaggi quotidiani di sky. Insomma ci mancherebbe solo, a questo punto sciagurato, un maestro di realtà virtuale, piuttosto che uno che si occupi davvero di cose concrete, di quelle che possono migliorare la nostra vita di tutti i giorni.
Come i posti di lavoro, il problema dei problemi oltre le tavole rotonde interminabili, i posti di lavoro che si sono perduti, che si continuano a perdere e che non si sa come faremo a recuperare. Per non rischiare ancora confronti mediatici sull’aria fritta e sulla organizzazione di un condominio, mentre altrove incassano opere pubbliche, investimenti privati e sottosegretari.
Il Vescovo cerca di metterci una pezza, e fa bene, cercando di riportare un po’ tutti con i piedi per terra. In politica gli spazi lasciati vuoti si riempiono. C’è poco da fare.
Speriamo che dei ritardi della AP ne parlino anche gli aspiranti sindaci, senza sconti per nessuno e senza indulgenze di nessun tipo.

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3 Responses to ” L’ EUROPA E LIVORNO “

  1. HENRY W.BRUBAKER ha detto:

    PERIODO DELICATISSIMO,TRA IMMOBILISMO STRUTTURALE,NODI CHE VENGONO AL PETTINE,L’IRRIDUCIBILE QUESTIONE DELLA P.MARE- “riparazioni”con concessioni bloccanti che impediscono di fare una gara di cui si parla dall’avvento di PICCINI.ANZI,ALLORA SI PARLAVA DI DELOCALIZZAZIONE .POI CI SI METTE IL VESCOVO A LANCIARE IN ORBITA SOGGETTI INCREDIBILI.

  2. Hb dice cose che vale la pena di riflettere bene.

  3. St. John ha detto:

    leggo di irresistibili dichiarazioni del supercampione PD del tipo “le buche ci sono per tutti, cittadini comunitari ed extracomunitari”. Non conosco personalmente chi cura la campagna di Ruggeri, e per quanto, ma se gli danno un bonus ogni banalità terrificante a casa, alla fine della corsa, un gruzzoletto ce lo porta. Posso suggerirne qualcuna anche io del tipo “lo specchio di mare adiacente alla terrazza possono vederlo tutti coloro che sono dotati di almeno un occhio funzionante”, “la torta calda è molto più buona di quella fredda o diaccia” e via aberrando..solo che dopo un po’ qualche apertivo pagato lo voglio.
    Se qualcuno mai fosse interessato a parlare di cose serie, magari intrattenendo le categorie produttive in incontri dove si parla di qualcosa di diverso del carattere multietnico delle buche da strada, ci sarebbe un argomento da poco. Visto che magari si parla di Europa, e del desiderio di collocarvisi dell’ormai ex sindaco..ecco un bell’articolo sulla differenza, nel calo di produttività, tra aziende italiane e tedesche dall’inizio della crisi. La produzione del manifatturiero è crollata, dall’aprile del 2008, del 24%

    http://www.linkerblog.biz/2014/02/27/le-profonde-ferite-della-crisi-sulle-nostre-imprese/

    allora chiedo a mister buca multietnica..quanto è crollata la produzione del manifatturiero a Livorno nello stesso periodo? E quale prospettiva, ovviamente occupazionale, per le residue imprese di fronte a credit crunch delle banche verso le imprese e deflazione? Certo, di fronte al tema destino dei cordoli di via Grande sono domande da nulla, ma proprio per questo si attendono risposte con fiducia.

    Quanto a questo PES, signori bisogna che vi aiuti un po’. Nonostante il nuovo motore grafico, devo dire carino, la serie PES inaugurata con il 2014 ha ancora una serie di bug di giocabilità. Meglio andare sul sicuro e rivolgersi a PES 6, con la patch aggiornata al 2014. Grafica vecchiotta, giocabilità non ancora a 3d ma godibilissima a tratti ancora imbattibile. Persino Napolitano ne converrebbe

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