TASSE E ” SPAZZATURE “DI VARIO GENERE

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Gianfranco Lamberti

Oggi abbiamo partecipato ad una assurda commissione sulle tasse per la spazzature per le barche nei fossi. Sembrava un film di autolesionisti doc. Se Achille Lauro regalava una scarpa e ne prometteva un’altra dopo le elezioni, in caso di vittoria, qui si fa l’esatto opposto si annunciano tasse , che si potevano gestire prima, meglio e da anni ed anni, alla vigilia delle l’elezioni e poi si lascia ai candidati, tutti – veri e presunti – di promettere di eliminarle senza se e senza ma , subito dopo le elezioni.
Insomma una lezione di tafazzismo livornese di un centro sinistra di lotta e di governo, in fase confusionale.
Magari con una bella consultazione permanente, che qualcuno proporrà, discutendo delle tasse sulla spazzatura, ma soprattutto per decidere a chi dare la palma del più furbo e del più coglione.
Volete mettere la partecipazione ed il suo ruolo decisivo per una città abituata negli ultimi anni a pensare in grande.
Ora, a parte le facili battute che non prolungo, ho semplicemente proposto in commissione che l’amministrazione venga in Consiglio al più presto a definire in via conclusiva ed inequivocabile la questione. Senza incertezze e senza far giocare nessuno al gratta e vinci, nella corsa elettorale.
Insomma basta con questa storia tra Achille Lauro e Tafazzi, in salsa labronica.
E cerchiamo invece di dare ai candidati lo spazio per presentare programmi credibili, piuttosto che costringerli a promesse da due euro, che non costano niente, ma sono da politica (sulla) spazzatura. Ma l’AAMPS e l’AP hanno capito che esiste anche una amministrazione comunale ed un sindaco a Livorno, cui far riferimento, ieri, oggi e domani? Sarà bene spiegarglielo a futura memoria.
Ruggeri e Morelli, con le loro riflessioni sulla cura della città, che si leggono on line in vista delle primarie, mi sembra invece abbiano preso la strada giusta, su di un problema concreto.
Seppure con taglio chiaramente diverso, ma il confronto è questo e non può che far bene. Li seguiremo con interesse. Basta che non si mettano a candidare Toni Servillo o Sorrentino per un assessorato a Livorno, ma se proprio ci tengono, almeno glielo chiedano prima. Ma questa è un’altra storia.

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2 Responses to TASSE E ” SPAZZATURE “DI VARIO GENERE

  1. henry w.brubaker ha detto:

    Gl,i nodi vengono al pettine.L’alta evasione della Tares,di cui voi cons.comunali superstiti dovreste chiedere contezza,(una evasione se vogliamo fisiologica e comunque piu’ contenuta della cuccagna della Tia degli scorsi anni)sovraespone il Comune,riscossore della Tares e cessionario dei crediti Aamps,nei confronti dell’Ente finanziatore Bnp Paribas che a scadenza trimestrale eroga liquidità ad Aamps consentendole di tirare a campare e soprattutto di fare lo show della raccolta differenziata in Venezia e della pulizia dei portici con la garanzia,appunto,del Comune.Quest’ultimo ,dopo un sonno durato circa dieci anni e tante risorse sperperate in cazzate,deve ora recuperare quanto piu’ credito possibile prima che diventi inesigibile per far fronte ai propri impegni.Lo fa anche in modo creativo (come nel caso barchette)inventandosi un ruolo impositore che forse non ha.Achille Lauro è diventato Tafazzi forse perché non ha moltissimo da perdere.Tafazzi infatti non parteciperà alle primarie di coalizione,nè si risveglierà con l’obbligo morale di fare fronte unico con il Pd.O provvedere alla “cura” della città magari con l’orpello di un altro assessorato di cui nessuno,ma proprio nessuno sente il bisogno.

  2. H. B. non “un’altro assessorato”, ma un assessorato per la cura della città, con un assessore praticamente con l’ufficio in strada. Mi sembra, con tutto per le tue posizioni una idea giusta e opportuna di cui c’è grandissimo bisogno per Livorno, almeno questo penso io, decisamente. Condivido con te la preoccupazione circa la sovraesposizione del Comune circa le risorse garantite “comunque” all’AAMPS, scelta del dopo Rosi e qui non ci resta che piangere. Va detto però che questa preoccupazione non salta fuori oggi ma era ben chiara nel dibattito sulla TARES e sull’impegno dell’A.C, relativa appunto a questa scelta. Lo sa bene Gianfranco. ma questa roba e la questione delle tasse sul popolo delle barchette è qualcosa di assolutamente allucinante , per il fattore cronometro, per il vuoto in cui hanno lasciato la questione in tanti anni, per una chiarezza che non esiste e via cantando. assurdo che la campagna elettorale possa entrare o semplicemente subire questa storia , ecco percè PUNTO E A CAPO, condivido assolutamente.

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