UN SENSO ” COMUNE “

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Gianfranco Lamberti

Tamburini sostiene che avrei dato una mano al PD , incoraggiando e sostenendo la candidatura di Gianfranco Morelli alle primarie di coalizione.
E’ esattamente quello che volevo fare, una mano al PD ed alla coalizione. Per una competizione che comunque vada sarà un fatto positivo ed alla luce del sole.
Non avrei capito il senso di una alleanza con un partito, facendo di tutto per danneggiarlo. O, peggio, per contrattare qualcosa nell’ombra. Non è mai stato il mio modo di fare politica ed ognuno ha la sua storia. Come Massimo Bianchi, oggi in cronaca, che rivendica con orgoglio la sua di vice sindaco di Livorno, nell’aspirare a guidare la sua associazione, a livello nazionale.
Una gran brava persona, Massimo, cui ci legano da sempre sentimenti di stima e di amicizia, nella diversità delle appartenenze.
Ecco , l’orgoglio di rivendicare una storia, per proporre qualcosa di utile per la città e per i più giovani – senza contrattare strapuntini , ma cercando di valorizzare le migliori energie – è il senso di quello che stiamo facendo. Anche partecipando al congresso regionale socialista, in chiave PES. Insieme per Morelli.
Sono quelli che sono costretti a nascondere oppure a far dimenticare quello che hanno fatto nella loro esistenza, quelli che rinnegano amicizie e dignità personale per piccole convenienze, quelli che cercano di metterti al bando se racconti la tua opinione e non quella del padrone di turno, che alla fine pensano solo alle proprie carriere e nulla più, ecco, sono quelli che non vorremmo mai incontrare o non aver incontrato.
La politica dovrebbe essere il contrario e lavoriamo perché lo sia.
Rispettando tutti, a partire dagli avversari leali e trasparenti, ma senza dare , né accettare lezioni.
Ognuno ha la sua storia, appunto e conoscere quella di tutti è doveroso.
A partire dalla storia ( ancora breve, per sua fortuna ) di Gianfranco Morelli, giovane e coraggioso, in campo per la sua città e non per uno strapuntino ottenuto con tatticismi da vecchissima politica. Come si deve fare nel rispetto della migliore tradizione della sinistra di governo livornese . Lasciando finalmente perdere la peggiore.

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5 Responses to UN SENSO ” COMUNE “

  1. Kinto ha detto:

    Mi sembra di capire che da oggi comincia il percorso verso le primarie di coalizione.
    Comincia il Pd ai Lido,e via proseguendo,con ad esempio
    Il 1 Marzo al Teatro delle Commedie Morelli
    che presenterà il proprio
    programma.Dunque bene cosi’.
    Si insiste a definire queste primarie una barzelletta,
    per l esito scontato,ma si dice
    ride bene chi ride ultimo.
    Onestamente da non volerle fare oggi ci sono
    4 candidati,il che differenzia ed arricchisce il confronto.
    Il punto sara’ la partecipazione,ma vedrete che anche li
    a dispetto dei molti corvi
    ci saranno molti livornesi che voteranno.
    Non me ne voglia Tamburini ma che da destra dove hanno
    spiattellato sulla scheda elettorale il desaparecido Taradash
    e con quel personaggio dell Amadio ma dove vogliono andare ?
    che tipi di lezioni pensano di poter impartire ed a chi ?
    Se arrivereanno al 12% a Maggio potranno stappare spumanti
    e pasticcini
    Saluti

  2. Pasquale Lamberti ha detto:

    che dire … Posso solo condividere la correttezza di Confronto verso il PD .

    essere alleati vuol dire non essere contro .

    Di principio.

    Poi se altri alleati sparano letame sul PD ma sono in coalizione saranno problemi di chi sta gestendo il tutto.

    Confronto non ha mai fatto , e ripeto , mai fatto patti segreti contro qualcuno del PD in qualche salotto ricco con qualche CORRENTE .

    Mai.

    Questo vuol dire fare politica chiara,trasparenza d’intenti e lealta’ anche umana se vogliamo .Di un livello altissimo . da persone per bene .

    Uno stile che non tutti hanno , amici ( presunti) e non.

  3. Incontro con Gianfranco Morelli Candidato a sindaco alle Primarie del Centrosinistra.

    Gianfranco Morelli , è stato invitato dai giovani della Parrocchia della SS. Trinità , lui stesso socio e parrocchiano , a spiegare il perchè della sua candidatura per le primarie del Centrosinistra .

    L’appuntamento è per domani sera alle 21.45 , al Circolo Acli Pio X di B.go Cappuccini 275 .

    Chi volesse partecipare può contattare direttamente su Facebook Gianfranco Morelli

  4. henry w.brubaker ha detto:

    Se il centro destra facesse le primarie sono convinto che Amadio vincerebbe a man bassa.Per questo ho ragione di ritenere che non le facciano.Se la giocheranno lei e probabilmente De Carlo (dietro il quale non c’è solo centro destra,ma un lavorio orizzontale)nel quadro di una frammentazione al ribasso che ne ridimensionerà ulteriormente la capacità di competizione.Obiettivamente ,se dovessimo ragionare intorno ai 1200 di Quilivorno ci troveremmo di fronte ad un esito completamente differente rispetto al passato,con un Pd subalterno a Grillo e movimenti.Non andrà cosi’.Perchè gli elettorati di questi ultimi vivono di connessione ,mentre il resto della città no.E poi Grillo per il momento non ha rappresentanza,Bl,dopo la stagione della raccolta firme rischia di farsi omologare nel correntone “daa sinistra”,l’unico è obiettivamente è Cannito (se manterrà l’autonomia) che è in grado di interloquire anche con un elettorato tendenzialmente anziano e poco avvezzo ai computer.Ma lui dovrà riuscire a parlare agli scontenti del Pd e a un pezzo di voto moderato.Il voto a sinistra ,anche se in modo algebrico e non aritmetico,mi sembra già ipotecato dal correntone.Sempre poi che Grillo non spacchi la partita,ma (vado a sensazione)mi sembra che sia tardi.

  5. St. John ha detto:

    >Cannito (se manterrà l’autonomia) che è in grado di interloquire anche con un elettorato tendenzialmente anziano e poco avvezzo ai computer.

    tocchi un nodo essenziale della campagna. I 40 mila ultra sessantacinquenni, se i numeri che ho letto sono giusti che in qualsiasi senso saranno decisivi. Il Pd pensa che in un modo o in un altro quello zoccolo duro verrà solo minimamente scalfito. I rischi, politici ed economici, di una rappresentanza elettorale decisiva nella popolazione ampiamente uscita dal mercato del lavoro..credo siano argomento, almeno fino a oggi, cenacolare che interessa a pochi. L’amministrazione oggi è tecnica della propria autodissoluzione (come tagliare, dismettere, esternalizzare, diminuire e ritrarsi) e la poltica locale si è convinta, in sostanza, di essere una questione di facce e di numeri. Uscendo dalla bassa macelleria delle polemiche, una riflessione seria sull’invecchiamento progressivo dell’elettorato andrebbe socializzata. Per esempio che rapporto ci sia tra questo invecchiamento e il fatto che i posti da distruibire in politica sono sempre meno, perché l’economia non ripartirà a breve. Si potrebbe anche scoprire, e lo scrive uno che pensa la multinazionali solo come un problema, che le aziende con un futuro preferiscono investire in particolari condizioni di popolazione giovane.E che quindi noi, rebus sic stantibus, saremmo tagliati fuori. Ma quando la politica è ridotta a cercare di dimostrare che questa o quella persona è incoerente, ricamandoci sopra all’infinito..si scopre poi che questi temi, cioè la sostanza, non li copre nessuno.

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