DOPO LA CORNICE , CONTENUTI SERI E CREDIBILI

 

 

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Gianfranco Lamberti

Davvero si rischia di ripetere una versione 2020, come dice Marco, riveduta ed aggiornata, se non si coglie l’occasione delle primarie per parlare chiaro di cose da fare e di cronoprogrammi, piuttosto che di aria fritta.
L’audizione del dott. Porfido dell’altro giorno, in Commissione, è stata la rappresentazione plastica dei rischi che si corrono di questi tempi a Livorno.
Nessun dato, nessuna scadenza, nessun elemento che consentisse di valutare l’andamento dei servizi e della salute sul nostro territorio. Nemmeno una misera slide per farci capire qualcosa, ma una specie di introduzione generica e seminariale di un corso di approfondimento per studenti di medicina del primo anno.
Michela Berti, con l’abituale arguzia, ne coglie la genericità e la mette insieme alla carta d’intenti della coalizione del centrosinistra, del centrosinistra, che rischia di essere più una cornice per tenere dentro tutti, piuttosto che una precisa indicazione programmatica.
C’è tempo e modo, e spero che i candidati coprano presto questo vuoto, per essere chiari e precisi, senza equivoci.
Altrimenti farebbero il verso al dott. Porfido, che peraltro si è impegnato a fornirci i dati mancanti nella sua relazione.
Ma più che i dati di Porfido, ci interessa capire cosa la politica individua per indirizzare le sue mosse.
Altrimenti a che servirebbe perdere tanto tempo per eleggere un sindaco e farci intorno tutto questo corteo di momenti, più o meno credibili, di partecipazione popolare, se poi ci pensa ( o non ci pensa ) un direttore Generale e senza tante chiacchiere.
Alla faccia del tempio che ci vuole per fare una rx opporre dei paziente dimessi ed abbandonati insieme alle loro famiglie al loro destino, nella zona grigia tra la patologia acuta e l’aldilà.
A Livorno eravamo abituati assai diversamente. E non possiamo ricominciare daccapo tutte le volte, tra una performance mediatica e l’altra.

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2 Responses to DOPO LA CORNICE , CONTENUTI SERI E CREDIBILI

  1. Kinto ha detto:

    Innanzi tutto saluto con simpatia e piacere
    il ritorno di Marco Sisi,
    un contributo di qualita’ alla discussione e mi auguro non solo.
    Quanto ai contenuti ,come da precedente titolo pensare “in piccolo e concreto “.
    Belle parole di Repeti Psi sul candidato “comune” Morelli ,la cui solarita’ e spessore risultano evidenti
    a chiunque ci interloquisca senza malanimo.
    Per il resto soliti personaggi con soliti messaggi,con un paio di leader di coalizione che pare si giochino il tutto per tutto sperando che abbiano un qualche seguito numerico oltreche mediatico.
    Saluti

  2. St. John ha detto:

    vedo l’uso, per comporre la parola “contenuti”, del cloud di buongiorno livorno. Non può che farmi piacere mentre farà dispiacere a tutti coloro, di diversa estrazione, che avrebbero voluto che il nascituro rimanesse strozzato nella culla. Un paio di considerazioni. Una seria, una per farsi due risate. Cominciamo da quella seria. La parola “corallito”. Non si tratta di una collanina da prendere come souvenir-regalo in luoghi dove si parla spagnolo. E’ una specifica misura di limite all’uso dei conti correnti presa in argentina nell’autunno del 2001. Presa da Domingo Cavallo, fantasioso (e pericoloso) economista argentino. I lettori del blog si ricorderanno che parlavo di Cavallo ai tempi di Monti intravedendo l’esito..equino per il nostro paese. Esito di crollo dell’economia per austerità, naturalmente. Quando Cavallo, richiamato al governo dal presidente De la Rua, prese la decisione di istituire il corallito fu consigliato da un’uccellino. Lo stesso che, sempre nel ruolo di volatile del FMI, l’aveva imposto di nuovo al governo, anzi al gobierno, dell’Argentina. Il corallito ebbe l’effetto di velocizzare la fuga dei capitali dall’Argentina, attirare torme di speculatori sul debito pubblico, strozzare definitivamente l’economia e far crollare definitivamente il bilancio dello stato. Alla fine Cavallo e De la Rua sparirono per quello che erano, dei ladri che si devono solo vergonare di esistere. Lo stesso uccellino che si era posato sulla spalla di Domingo Cavallo a suggerire, lo ritroviamo a fare lo stesso lavoro, e gli stessi suggerimenti, in Grecia. Nella Grecia del disastro economico del debito sovrano, quella che per riprendersi economicamente dovrà aspettare gli anni ’40 (secondo fonti tedesche..). Se questo uccellino lo processassero i greci, o gli argentini, per tentato sterminio di massa non ci sarebbe da eccepire. Le misure di consapevole messa al collasso dell’economia di quei paesi sono sotto gli occhi di tutti. Bene, stamani questo uccellino, ha giurato nelle mani di Napolitano come ministro dell’economia. Presi singolarmente, la grande maggioranza degli elettori di centrosinistra sono brave persone. E’ gente che vuole solo una vita tranquilla, magari fin troppo. Ma presi assieme legittimano una persona così pericolosa. Perché Pier Carlo Padoan non è socialmente pericoloso in un paese solo..lo è per più società. Ora tocca alla nostra e già lo sento parlare di tagli. Il problema è che far passare una politica di saccheggio all’elettore di centrosinistra è come rubare le caramelle a un bambino. Basta sentire Renzi, che riprende le parole d’ordine di D’Alema di 15 anni fa.. Di Padoan, il premio Nobel Paul Krugman dice che le sue concezioni sono un “assurdo dal punto di vista economico”. Troverà schiere di avvocati difensori in Italia pronte a tacciare di populismo ogni sospiro critico. Kruman, chi era costui se ti applaude Repubblica?
    Veniamo all’altra, alle comiche. Complimenti alla Nazione per lo scoop. Il quotidiano con sede principale a Firenze fa capire, con molta discrezione, che Marco Ruggeri è minacciato da un rigurgito di Jihad islamica. La Nazione rivela infatti che per l’iniziativa al Grattacielo di venerdì 28 si raccomanda la prenotazione perché i posti sono limitati (e fin qui..) “per motivi di sicurezza”. E’ chiaro che il confronto con chi il grattacielo lo ha riempito di gente, e di entusiasmo, più volte ed in recentissime occasioni è impietoso. Hai voglia di mettere qualche figurante, dare indicazioni al fotografo e al giornalista, ma l’entusiasmo mica lo puoi inventare. Meglio allora inventarsi i motivi di sicurezza così se la gente è poca e triste è per il timore degli attentati. Rigurgito della Jihad? Ritorno del Gia algerino?

    Onestamente credo che il candidato Ruggeri sia inadatto per Livorno. Se sia una brava persona ..lo spero per lui non vedo perché voler male a qualcuno. Ma come sindaco è un potenziale cataclisma. Solo una classe dirigente senza speranza poteva proporlo. E’ una scelta nel segno della regressione culturale permanente. I contenuti economico-programmatici non ci sono e così siamo a posto. Ma come ha fatto il principale partito della città a ridursi così?

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