NIENTE TAROCCHI ED ANESTETIZZAZIONI .

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Gianfranco Lamberti

Le primarie sono un flop oppure una barzelletta quando si fa in modo che lo siano. Oggi leggiamo di flop per le elezioni dei livelli regionali del PD a giro per l’Italia.
Certo le primarie per un candidato sindaco sono una cosa assai diversa, visto che riguardano il futuro di una città e non gli equilibri interni di un partito sempre però che non si faccia l’impossibile per vanificarle o renderle una rappresentazione grottesca.
Noi abbiamo, per una vita, giocato a carte scoperte e senza trucchi, certo imbattendoci anche in personaggi che giocavano in modo diverso, ma questa è un’altra storia. Di fronte, oggi, ad un regolamento presentatoci alla prima riunione della coalizione, ne abbiamo rispettato scadenze e contenuti, non ci siamo fatti anestetizzare da nessuno ed abbiamo messo in campo una candidatura pulita e bella. Con l’unico scopo di giocare un contributo alla città ed al centrosinistra. Evitando i consigli nella penombra e respingendo accuse assurde ed infamanti, del tutto i gratuite o spropositate. Almeno stando a quello che si vedeva alla luce del sole.
Ora ci aspettiamo che si sia coerenti e leali. Magari per smentire quelli che immaginavano, prevedevano o vantavano informazioni dietro le quinte e che ci descrivevano un percorso taroccato.
Ma non c’è molto tempo ancora da aspettare. Partecipare ad una stanca rappresentazione del peggio della prima repubblica non ne varrebbe la pena, dappertutto, meno che meno a Livorno.

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3 Responses to NIENTE TAROCCHI ED ANESTETIZZAZIONI .

  1. Kinto ha detto:

    In effetti e’ difficile trovare delle logiche in queste pseudo movimentazioni del centrosinistra livornese.
    Pare ovvio che delle elezioni primarie di organi di un partito siano una cosa diversa dalla scelta di un candidato Sindaco,
    e’ come confrontare la carne ed il pesce
    sono cose completamente diverse,punto.
    Quello che mi stupisce e lo dico senza particolari emozioni
    e’ di come una volta sposato il principio partecipativo
    poi dopo si faccia di tutto ,comprese le spallucce e l etrame e con gia’ assessorati promessi,
    perche’ queste siano solo un momento di nientalismo.
    Sono davvero delle dinamiche giornalistiche e di opinione davvero
    singolari,fuori logica
    se non nella logica delle lobbies e delle pecore al pascolo.
    Poi ,per inteso ,ognuno fa il suo come anche quello di proporre
    progetti e persone valide,
    il resto se viene bene per la città,
    se non viene male,ma non per chi si e’ proposto e continuerà a fare amabilmente la propria vita,
    ma per la città che borbotta bofonchia,
    critica e poi lascia passare un decennio amministrativo
    senza colpo ferire.,anche quando l’opportunità e’ sul tavolo e basta coglierla,mah?
    Saluti

  2. St. John ha detto:

    Via Bernabò si vede che devi lavorare per il partito. “Lontano l’obiettivo delle 2300 etc..” che titoli. Ma una fotina del corner aperto a mezzanotte con la gente che viene a prendere la tessera? Chi lo fa.. il pd? un’idea delle prenotazioni che ci sono il lettore del tirreno non ce l’ha? Vedremo tra poco, quando i numeri saranno riproposti chi è il primo partito per iscritti a Livorno. Certo, ci sono gli iscritti palesi e quelli occulti. Quelli “vai con le foto per le primarie, la diretta twitter etc” e quelli che sul countdown di BL nemmeno una intervista su chi e perchè lo fa. Ma come Debenedetti, come ha fatto ben capire Barca, cerca di fare la squadra dei ministri qui il gruppo L’Espresso è il solito main sponsor per un certo tipo di sindaco. La stessa stampa che parla di democrazia liberale..
    Inoltre perché se faccio alcuni nomi conosciuti di chi ha messo a disposizione le tessere, ci si rende conto che Livorno vuol cambiare.
    Si avvicina la prima stagione del conto dei noccioli ed è giusto che sia così. Nell’altro campo francamente le persone degne di stima le trovo qui. Bene, vorrà dire che si potrà discutere a fondo. Perchè c’è un prima e dopo le elezioni, comunque vada.
    Fa stropicciare gli occhi, nel senso “sogno o son desto”, la scelta dell’amico Ghilarducci. Nel senso che era chiaro da prima del lancio di BL che Andrea stava con il Pd. Andrea sa che considero le giravolte della politica parte del mestiere non una questione morale. Ma cavolo, se non avevi altro te lo trovavo a gratis io un candidato per rendere la competizione più divertente. Ma si può, in nome della discontinuità, candidare quello che ha progettato l’Odeon? Una scelta simbolica di valore, indubbiamente. Nel senso che si fa capire, a tutti i livornesi, cosa sia la mitica discontinuità: la comunione della continuità. Tra Ruggeri e mr. Odeon discontinuità a bestia. Vià giù proponiamo il primo spot dell’archietto Idà. Attira voti a rota :)

  3. Mario ha detto:

    Una vera follia.bel video cosi’ esplicativo senza bisogno di nessuna aggiunta.Un sarcofago di soldi pubblici,senza possibiltà di alcuna conversione.Come non vergognarsene.vuoto e desolante come gli anni amministrativi appena trascorsi.Ma vedete daIda’ma affancu.o!

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