SONDAGGI E TOPOLINI PARTORITI DALLE MONTAGNE

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La Redazione

I sondaggi hanno  sempre un valore relativo , ma forniscono certamente delle indicazioni importanti .Il punto e’ che siamo davvero a poche settimane del voto, e la cosa che ci interessa maggiormente e’ che da oggi inizia a manifestarsi o meglio ad essere mostrato  il  programma ,che se condiviso,sara’ la guida satellitare  per  il centrosinistra nella prossima legislatura. Da tempo nelle nostre discussioni sosteniamo di come piu’ a sinistra,ed anche associazioni vecchie e nuove,movimenti civici sotto mentite spoglie,partiti vecchi e nuovi , alla fine si spartiscano una fetta , che per l’autoesaltazione elargita da alcuni verrebbe da dire  fettina di elettorato che punto percentuale in piu’ punto percentuale in meno e’ la stessa da 30 anni ,senza aggiunte.Giusto qualche colorito colorante.Ancora oggi al disfattismo,per molti versi comprensibile date le molte criticità del nostro vivere ,si preferisca comunque una politica che non butta via il bambino con l’acqua sporca.Dunque al netto degli slogan di stagione,al netto dell’Olimpiade  delle idee ,della discontinuità prevista comunque dalla legge dopo 10 anni di sindacatura continuativa, pare venir fuori  una richiesta di serietà ,di risposte e di persone credibili per metterle in pratica all’interno ed in concorso con un area politica moderata,responsabile ed allargata sulla base delle programmazioni chiare e  comuni.Bene dunque che si  sia arrivati alla chiusura del siparietto sulle presunte candidature ,perche’ lo spettacolo e’ durato sin troppo ed a differenza dei programmi ,Deo gratias,non lascia tracce.

Gianfranco Lamberti

Oggi trapela la notizia delle decisioni nell’ultima riunione del nostro gruppo dirigente, in merito alla candidatura di Gianfranco Morelli.
Abbiamo deciso, per correttezza nei confronti degli altri componenti della coalizione, di formalizzare la decisione dopo la conclusione della raccolta firme del PD, riunendoci venerdì sera, appunto, per tenere nel giusto conto quanto emergerà da quel partito e non solo.
Oggi parteciperemo alla riunione sul programma di coalizione, che ovviamente non potrà che individuare alcuni temi caratterizzanti, che saranno poi opportunamente approfonditi e precisati.
Naturalmente, a parte i sondaggi , che non hanno testato Confronto / centro democratico, ma non è un problema, speriamo si passi davvero presto ad un Confronto concreto e reale tra candidati e programmi, cosa che non può che aiutare la città a capire di cosa si parla e di chi. Per davvero.
La nottata delle anticipazioni, più o meno fantasiose, con smentita del giorno dopo si sta finalmente per chiudere. A Livorno tireranno un sospiro di sollievo. Come dice la Redazione.
Certo, prima di ogni partita c’è il riscaldamento con palleggi e magari anche qualche esibizione della primavera, niente di male, anzi, basta capire che bisogna che l’arbitro fischi per iniziare a giocare. E che fischi la fine per capire chi ha vinto , come diceva Boskov. Eppoi magari tra i ragazzi della primavera c’è qualche promessa da valorizzare, a tempo debito, e la cosa non può che fare piacere. Perlomeno si smetterà di andare a cercare giocatori da qualche a altra parte e si guarderà a quello che Livorno offre nella sua cantera . Livorno protagonista, titolavamo il convegno sul commercio. Sarebbe l’ora.

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3 Responses to SONDAGGI E TOPOLINI PARTORITI DALLE MONTAGNE

  1. St. John ha detto:

    un sondaggio metodo CATI, presumo perché le specifiche tecniche non sono pubblicate (cosa vuoi che siano..) con 700 risposte telefoniche è attendibile quasi quanto una inchiesta telefonica alla dimora Olgettina, all’epoca del burlesque, sulla moralità di Berlusconi. Primo perchè la telefonia fissa oggi è molto meno usata, l’elettore incline a farlo è molto vicino all’elettorato Pd di altri (gli ultra 65), secondo perchè senza le schede sulle zone e sulla fascia di età di chi ha risposto non è un sondaggio ma un gioco da scolaresca, terzo perchè il campione abbia una attendibilità deve avere almeno un terzo di risposte in più ed essere molto differenziato per campione (non solo per fasce d’età ma per tipologia di lavoro, collocazione familiare etc. devi cogliere l’elettorato vero). Quest’ultimo punto la Swg, che sottopaga i rilevatori, non lo fa nemmeno se resuscita Magnozzi. La Swg poi è una azienda in house del centrosinistra, proveniente dal mondo dalemiano, e ha l’abitudine di sovrastimare quel mondo (a volte azzecca alcune cose però, quando il lavoro è piu’ pulito e nazionale). Toh se devo dirvi dei numeri a mio avviso il centrosinistra è sovrastimato minimo di 5-6 punti. Toh non voglio suggerire ai “creativi” del Pd dove il sondaggio si autosmentisce perchè se no corrono ai ripari. Dico solo che agli amici che in queste settimane hanno cominciato la battaglia politica dal basso avevo suggerito come tutelarsi da questa farsa puntualmente arrivata. Purtroppo i nostri concittadini sono troppo perbene e qualche furbo cerca di approfittarne.
    Gli effetti politici di quel sondaggio, autoproclamatosi attendibile e accolto col senso del copiaincolla dal Tirreno, ci sono e sono quelli che contano. Come si dice “in politica ci vogliono i numeri”. Ma molti nostri concittadini, che ragionano ancora con la mentalità del popolino, non sanno che i numeri si creano. E che la differenza la fa la democrazia nella possiblità di creazione del numero. Per cui se hai un partito unico, un giornale unico cosa succede? Che dopo il sondaggio ehm “attendibile” maggiore peso sarà data ai veri protagonisti del sondaggio (l’amico Ghelarducci al sei per cento mi pare troppino :D) che assumeranno peso di protagonisti reali. Gii altri social network compresi sentiranno il peso del mainstream principale, assumendo psicologicamente il ruolo dei comprimari anche se sono maggioranza. La Noelle-Neumann ha scritto pagine indimenticabili su questo fenomeno, là dove si crea il numero.
    E’ ovvio che la spirale del silenzio (degli oppositori) grazie al messaggio costruito dal potere, analizzata da Frau Neumann, è battibile. Intanto si vedono i chiari segni della sua messa in campo. Vediamo se si tradurrà in numeri reali.

    ps. per Alessandro. Avendo in gioventù commesso cose inaccettabili, di cui non mi pento , alle quali hai assistito dai banchi del consiglio tendo a vedere i fatti in modo diverso :) Nel senso che contestazioni di quel tipo avvengono perché è accaduto qualcosa di sbagliato nel momento sbagliato. Qui qualcuno, che ora strilla alla lesa maestà democratica, si è sporcato le mani e male. E invece nei momenti delicati, specie nell’emergenza casa permanente, abbiamo la solita gente che è convinta di giocare troppe parti in commedia. Salvo poi urlare “fascisti”, a gente senza tetto, dopo aver introgolato su più piani. Su quello che suggerisci sono d’accordo. Livorno ha bisogno di uno spazio di riflessione vero, sistemico. Al di là degli schieramenti e persino delle elezioni.

  2. Kinto ha detto:

    “Complessivamente, considerando un’alleanza formata da Pd, Sel, Idv e Psi (non figura Centro democratico), il centrosinistra raggiungerebbe il 50%”
    dunque come scrive la brava giornalista J.Goti,
    e se ci mettiamo Confronto-CD basta anche un suo 1 % che comunque sarebbe il doppio di Idv
    o equivalente del Psi
    sarebbe vittoria al primo turno…
    scherzo ma fino ad un certo punto ,
    perché’ ripercorrerebbe il contributo essenziale e qualitativo,
    come di altri ovviamente
    per il risultato alla Camera dei deputati
    o per la composizione della giunta regionale di Rossi con la Scaletti assessore al turismo e commercio.
    Ognuno deve dare ciò’ di cui dispone,c’e’ chi da qualità chi la quantità e chi altro.
    un po’ come in una squadra di calcio o basket o baseball etc.
    dove ognuno ha il proprio ruolo e la propria prestazione da
    fornire in una partita ” Comune” da vincere.
    Come direbbe Sacchi o Mourinho vincere e convincere.
    detto questo concordo in pieno con la Redazione sullo spicchio di elettorato che comprende tante nuove sigle,
    poi visti alcuni personaggi noti cosa abbia di nuovo e’ da capire.
    Saluti

  3. henry w.brubaker ha detto:

    Swg è sempre molto generosa sopratutto con i committenti.E utliizza il traino del quadro nazionale(vedi Renzi) per fare rilevazioni locali.Ora,non è chiaro che cosa abbiano chiesto i rilevatori ai magnifici 700,ma certo se nella rosa della domanda “impulsiva” ci sono Pd,Sel,Grillo e Forza Italia e dall’altra parte della cornetta c’è uno che,nonostante la sollecitazione politica, risponde “no,preferisco Buongiorno Livorno,no,preferisco Cannito,no preferisco Toncelli ,no preferisco Rif.Comunista””allora è grasso che cola per questi ultimi.Forchetta negativa dunque per il Pd (non piu’ del 37/38%),forchetta negativa per Sel (3/4 % max),forchetta abbastanza positiva (pur nel quadro di un risultato modesto) per gli altri.Ovviamente con l’incognita Grillo che,di fatto,non ha un soggetto rappresentativo strutturato sul territorio,ma anche la possibilità,per chi lo vota,di orientare in modo significativo,se non determinante il voto disgiunto sul sindaco.Due elezioni in una,dunque.Voto sui sindaci che ,in negativo o in positivo,manca completamente in questa sondaggio.

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