VENGHINO SIGNORE E SIGNORI A SCEGLIERE UN MODELLO LIRI

imagesLa Redazione

Panta rei.Tutto scorre sotto i ponti della politica.Siamo in un momento delicato sotto molti aspetti ; leggiamo del Consiglio Comunale interrotto ,accordi sul trasporto pubblico che saltano e un ‘idea di città che non pare  davvero essersi concretizzata in questi ultimi anni amministrativi.Per questi motivi insieme a molti altri continuiamo ad auspicare che le forze politiche responsabili e serie ,lavorino da subito  ai programmi  sui quali impostare le alleanze, e che la politica nel processo di individuazione e nelle designazioni dei soggetti per altissimi incarichi non abbia le fattezze di un autosalone dove signorotti-e  con portafogli pieno di firme e similari, un giorno si scelgono  una macchina sportiva gialla,il  giorno seguente un pick up nero, poi un’auto d’epoca beige ed  infine magari  un ‘utilitaria multicolour a bassi consumi ed alti desideri. Tutto questo per dire che sarebbe buona dinamica tracciare ora e  presto una linea, e seguirla senza indugi e senza vanità da rotocalchi alla Alfonso Signorini ,che soddisfano probabilmente i variegati  ego,  ma non i cittadini che attendono e sperano in proposte e risposte serie da parte delle politica e dei suoi rappresentanti,passati-presenti e futuri.La voglia di dare contribuiti , da parte di molti c’e’,senza dover per forza  andare alla corte o nell’auto salone di nessun venditore o “lanciatrice ” di  tutte le stagioni .

 

Gianfranco Lamberti

A volte si rimane senza parole. Anche se ieri avevamo capito che la nottata ancora non è passata e che durerà ancora qualche giorno, le parole oggi non ci sono lo stesso. E questa fase di avvicinamento alle primarie di coalizione, da parte del PD, o di parti di esso, va guardata con molta cautela e senza intromissioni.
Oggi abbiamo ricevuto la bozza del programma di coalizione, meglio occuparsi di quella, mentre prepariamo la nostra candidatura alle primarie, in modo semplice, lineare e parlandone tra tutti gli aderenti alla nostra associazione ed a CD. Poi ci incontreremo con la coalizione che si definirà sulla base dei contenuti programmatici e concorderemo le modalità di avvio del confronto nelle primarie di coalizione. In fondo la democrazia, nel rispetto di tutti e delle regole, è una cosa abbastanza semplice da praticare. E Livorno, con la sua storia , non deve avere lezioni da nessuno su questo piano. Magari dovrebbe spiegare a tutti i neofiti questa storia, per innovarla nel segno di valori profondi e non rinnegati, ma ci sarà tempo. E come se ci sarà tempo.

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3 Responses to VENGHINO SIGNORE E SIGNORI A SCEGLIERE UN MODELLO LIRI

  1. St. John ha detto:

    sarà che il grande fiume del centrosinistra livornese è ecologicamente morto.. ma mi viene sempre da parlare di cose serie. Enrico Letta, il pisano furbo, come sappiamo è nei paesi arabi. Lasciamo perdere la torta, cioè le dichiarazioni ad usum bischeri su Grillo come se fosse l’emulo di Rocco Micaletto (un br particolarmente attivo nella colonna genovese, per i meno introdotti) giusto per qualche battuta da camionista degli utenti sul suo blog (in mezzo a centinaia di commenti). E andiamo alla sostanza. Il nostro pisano furbo ha dichiarato che gli emiri del Kuwait investiranno 500 milioni di euro nella cassa depositi e prestiti. Non tantissimo ma nemmeno poco, diciamo l’investimento minimo per farsi notare in Italia. Anche qui l’avvertenza è chiara. Se chi legge è un elettore di centrosinistra standard, quello che ha divorziato dalla realtà e pensa che Repubblica e Unità sono giornali non la prova della rinascita del surrealismo, per cui allora arrivano gli emiri investono, creano posti di lavoro, opportunità etc. allora buona giornata e amici come prima. Chi è invece interessato al magico mondo delle cose vere ecco cosa sta accadendo in questo paese.
    Segnalai qui a suo tempo, estate 2011, che l’Europa, che esiste solo nella retorica dei sacrifici, aveva puntato gli occhi sulle privatizzazioni degli enti locali italiani come occasione per fare la spesa nel nostro paese ed estrarre risorse quanto possibile. Deutsche Bank, che detiene un decimo dei titoli tossici del pianeta ed attualmente in grossa difficoltà per un nuovo buco tossico, alla ricerca di qualcuno che gli riempisse i buchi all’epoca aveva puntato gli occhi sull’Italia. Nel periodo in cui era stata condannata dal tribunale di Milano per gli swap rifilati all’amministrazione Moratti (perchè ai tedeschi equi ed efficienti ci può credere giusto Pippo Civati).
    Insomma tra “Europa” e Italia, nel corso dei governi Monti-Letta si è andato sviluppando un processo di privatizzazioni degli enti locali (immobili, servizi, esternalizzazioni, nuove opere) che trasforma il senso stesso degli enti locali. Enti, non ha torto chi lo sostiene, che passano dall’essere erogatori di servizi, come ragione primaria di esistenza, a occasioni strategiche per l’investimento finanziario. Naturalmente poi ci pensano testate come Il Tirreno, vedi l’articolo di De Girolamo oggi, a far passare un processo di impoverimento del territorio (perchè per i capitali che vengono qui devono trovare terreno di caccia, lo impongono i loro bilanci) come un’occasione di sviluppo (di sicuro per la dozzina di notabili utili sul territorio è anche occasione di sviluppo, ma solo per loro). Ma qui solo l’elettore da gazebo può pensare che arriva un hedge fund, fa spesa in servizi perchè deve fare profitti..per le pensioni del Minnesota e poi in Toscana cresce il servizio e magari aumenta pure l’occupazione. Se la propaganda è sfrenata, l’economia ha delle regole.
    Oh veniamo allora al nostro pisano furbo. Come si chiama il player finanziario amministrativo per questo processo di privatizzazione-esternalizzazione? Ma cassa depositi e prestiti, of course. Attraverso sigle da nomi solo per addetti ai lavori: F2i (Fondo per le infrastrutture), Fiv (Fondo Investimenti per la Valorizzazioni, nome che è tutto un programma..) FIV comparto Plus (che non è una carrozza di Italo ma lo speciale fondo per la “valorizzazione” degli immobili) e poi c’è SI (Fondo strategico Italiano, interamente controllato da Cdp) che serve operazioni di ingresso nel capitale sociale delle aziende di gestione del servizio idrico e dei servizi pubblici locali per favorirne fusioni societarie e il rilancio in Borsa. Nonostante il referendum del 2011 alla fine appoggiato pure dal PD.
    Ora anche se il centrosinistra livornese riuscisse a operare la mitica discontinuità, impossibile ma nella vita si può anche credere che il Lanciano vinca lo scudetto, è chiaro che ai nostri autoproclamatisi discontinui non resterebbe che gettarsi nelle braccia dei vari F2i, Fiv, Fiv Plus etc. Perchè la funzione degli enti locali è storicamente cambiata, almeno per i centrosinistri, e si tratta di servire la finanza. Fioccherebbero gli “è un processo irreversibile”, “ci sono dei vincoli di legge”, “ce lo impone l’Europa” e vai con l’ultimo saccheggio del territorio. Venduto come occasione di sviluppo (e qui ci pensa la stampa locale). Cantando magari “bella ciao”, come hanno fatto i parlamentari del centrosinistra dopo l’approvazione disastrosa della privatizzazione di Bankitalia e mandando un email agli emiri del Kuwait: “cari emiri a Livorno qualcuno vi pensa, venite qui e magari prendetevi anche la squadra di calcio”. Sull’ultimo punto sarei d’accordo anche io sugli altri..è un film dell’orrore che questa città non merita. Continui o discontinui sempre di centrosinistra si tratta. Una roba che non è attrezzata con la realtà (salvo i pochi che sanno dove fare cassa..)

    ps. l’idea di chiamare un tecnico del fondo monetario internazionale al capezzale di Livorno assomiglia a quella di far assumere l’Unabomber originale alle poste italiane. L’FMI ha più disastri economici dietro di una guerra mondiale, tutti in nome della “crescita” per le zone da “rigenerare”. Quando ho letto che la dott.sa Batini aveva conoscenze da portare a Livorno mi sono sentito male :) meno male, e la redazione non ha torto, è un servizio alla Signorini..

  2. Alessandro Latorraca ha detto:

    Carissimo SJ ormai frequentando giornali da te raccomandati nel tempo, sicuramente con fatica, ma qualche cosettina comincio a seguirla di quello che dici. Le ultime cose a prorposito di privatizzazioni, arabi e territori mi sembrano di una chiarezza assoluta. Ti do ragione anche su fatto che nel centrosinistra nostrano, ma forse in generale, sottacendo il centrodestra, di queste cose neanche vogliamo sentirne paralare perchè ci intorbidano la mente. Il problema che mi pongo e che ti pongo è come riuscire a far passare in maniera più diretta queste questioni nel casino assoluto che questa città vive. Sarebbe necessario porre un punto e ormai pubblicamente riconoscere la necessità di un nuovo corso, in cui trovare interlocutori e siti di partenza ma anche di incontro-scontro sulle cose che te dici e che avrebbero la necessità di essere digerite dalla maggior parte dei nostri concittadini, almeno che non sivoglia dare un taglio con piglio intellettuale a tutta la storia, ma penso non sia prorpio nella tua storia e soprattutto nella tua volontà.
    Ti faccio l’esempio di ieri, di quello che è successo in consiglio. Fatto per me gravissimo, ma poco importa. Importa invece far capire ai cento che protestavano che in realtà il loro problema è spostato tutto più a monte; prorpio dove dici tu. Fargli capire che inconsapevolmente quei giovani ma anche tanti adulti pur non sapendolo, ma non è una giustificazione, stavano infrangendo l’articolo 340 del cp che prevede la detenzione fino ad un anno; e da 2 fino a 5 anni di reclusione per chi ha organizzato o promosso l’azione stessa. Mi chiedo con molta franchezza e molta umiltà, cercando anche di capire l’incapibile, ma come facciamo se Livorno sta così in basso? Poi tutte cose in qualche maniera vanno legate e non penso che quello che sta accadendo A livorno e in Italia lasci spazio a qualche dubbio.

  3. Non so davvero come riusciremo a trovare una quadra, dentro e fuori il csx, ricordo solo che quando partimmo con la riqualificazione dello stadio, sul modello del Villa Park e raccogliendo interessi internazionali, avevamo anche noi alle porte investitori arabi veicolati dal mondo della nautica. Non abbiamo fatto un passo, sulla stadio, in nessun senso. Certo poi tutto è più a monte, ma intanto mettere in fila le cose possibili e farle davvero sarebbe già un enorme passo avanti, visto che le elezioni ci sono tra qualche mese.
    Quanto al sistema delle privatizzazioni, come panacea di tutti i mali, lo abbiamo capito e lo abbiamo denunciato, in un esempio concreto, nelle more di advisor nominati e pagati non si capisce per fare cosa. Il vecchio vizio di tentare di trasformare la teoria in pratica quotidiana. Il mestiere di amministratore, appunto.

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