PERCORSI TRASPARENTI ED IL FUTURO ALLE PORTE

Unknown

Gianfranco Lamberti

Entro la metà di gennaio sapremo chi saranno i candidati del PD alle primarie per il sindaco. Una curiosità che abbiamo anche noi, visto che non era mai successo che a pochi mesi dalla scadenza non si capisce chi dovrebbe essere , nel partito principale, a succedere al sindaco in carica.
Certo sono altri tempi e la grande tradizione della sinistra livornese si è assai appannata. Ma in ogni caso, anche ai tempi di X factor un sindaco non si improvvisa e non si può inventarlo all’ultimo giorno scegliendolo come capita e come conviene solo a qualcuno.
Per questo mi sembra che definire un programma adeguato sia una priorità urgente, visto che siamo a questo punto e poi ragionare nel partito e nella coalizione della persona più adeguata per realizzarlo, una conseguenza lineare . Altrimenti avremmo uno scenario da unto del Signore e da amici degli amici, che non appartiene ( ancora ) alla cultura di questa città.
Per la verità abbiamo qualche idea, ovviamente ed anche assai precisa. Ma non può che trovare una conferma in un percorso del genere. Un senso politico e non personalistico,roba da uomini o donne della provvidenza. Del resto lo stesso Yari ha più volte illustrato questo schema.
Eppoi sono state sciolte le correnti, da Renzi e questa sarebbe una buona notizia. Dico sarebbe, perché non vorrei che, come mi raccontano autorevoli personaggi di una Livorno interessata al lavoro piuttosto che agli strapuntini, ci siano già attività frenetiche per raccogliere adesioni a prescindere. Con tanto di etichette. L’opposto dello scioglimento, anzi l’esasperazione del personalismo deteriore, ma spero che i racconti non corrispondano alla realtà.
Oggi intanto abbiamo da ascoltare Gallanti e quello che ci racconterà del porto, almeno lui dovrebbe avere ancora un po’ di tempo davanti. Dovrebbe, ma anche qui molti non ci scommettono.
Insomma i nodi che vengono al pettine e che non possono più essere rimandati a futura memoria sono , nella nuova stagione politica senza/con correnti nel PD. Non voglio esagerare – del resto chi ci legge da tempo e comunque si possono rintracciare facilmente i vecchi post, ricorderà che i motivi della mia mancata iscrizione al PD furono proprio legati alla deriva correntizia e personale che si intravedeva bene – perché spero proprio che sia l’opposto di quello che mi raccontano.
Daremo un contributo, anche oggi in commissione, per evitare ambiguità e furbizie da due soldi.
Ma poi bisogna incominciare la partita per davvero, senza furbizie e giochi sotterranei e senza le sms di Gattuso, almeno questo ce lo risparmino.

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9 Responses to PERCORSI TRASPARENTI ED IL FUTURO ALLE PORTE

  1. elections observer ha detto:

    Il commento del Boss (Cosimi sui candidati locali veri o presunti),che tristezza.Una delle pagine piu’ deprimenti delle cronache locali di questi ultimi anni (La Nazione di oggi) che fa capire come uno dei segreti per fare del buon giornalismo è quello di non prendere mai la tessera di giornalista.

  2. St. John ha detto:

    non sono un barcaiolo ma da piccino almeno una qualche esperienza, fondamentale per capire Livorno, di caccia al favollo me la sono fatta. Certo, i favolli di una volta si sono fatti rarissimi ma almeno ti è rimasta la perizia nel capire buche, anfratti, insenature. L’impressione è che questo sig. Gallanti, e non solo lui ovviamente, consideri un piatto unico prg del porto e privatizzazione porto 2000. Proprio come quando pescavi un favollo grosso e buono che, imperizia dell’età (ma oggi i ragazzi imparano a cucinare molto tardi), finiva quasi tutto intero nella pastasciutta. E qui viene spontanea una domanda: ma non sarà che a Livorno è accaduto come in Italia? Ovvero, se n’è accorta anche Repubblica (incredibile), che l’1 e lo 0.1 per cento della popolazione (i ricchi e gli straricchi) ha visto progressivamente aumentare la propria quota di ricchezza nell’ultimo trentennio mentre il resto della popolazione lo perdeva. Perchè delle due l’una: o anche Livorno è così (si sa pullulano le ricerche su questo..) e allora l’iniezione di adrenalina, privatizzazioni comprese, serve per tenere il passo oppure, se non è così, serve per provare a recuperarlo. Questa è una città che non sa niente di se stessa, l’imperativo “bocche cucite” è diventato proverbiale anche sulla stampa. E qui credo che Lamberti jr. abbia fatto un atto di onestà dicendo “fuori dal Pd non conti nulla”, fuori dal cerchio, o dal circo, delle bocche cucite (scomparsi direzione, segretario, polemiche, renziani, cuperliani..alla faccia del dibattito politico :D) non c’è libertà di azione. Il problema semmai è che questa armata degli scheletri al di fuori della quale non conti nulla, se continua a riprodursi, riporterà Livorno al Mesozoico. Vedete, io non conto nulla, mi sono fatto un pò di nemici non certo qui ma tra quelli che contano, e tra chi spera di essere ammesso alla tavola di quelli che contano, però una sensazione ce l’ho e la esprimo. Non vedo un futuro per nessuna delle soluzioni indicate dal finora sindaco nè per nessuno dei desiderata Pd. E se la scadenza elettorale viene in qualche modo superata, vedo il crollo dietro l’angolo. Non c’è un grammo di sostanza, a parte gli interessi, e con i soli appetiti non si governa nemmeno a breve. La realtà finirà per chiedere il conto anche a Livorno, non dubitate. Intanto faccio gli auguri non natalizi, è solo il 20 :), a due tipi di persone.
    1) quelli che recitano l’infinito rosario dei costi della politica senza avere un’idea nè di dove finiranno i “costi” risparmiati nè di cosa sarà la politica dopo 2) gli inavvertiti che si sono bevuti le dichiarazioni di Saccomanni dopo l’Ecofin sui salvataggi bancari. Già perchè, come al solito, Schauble si è portato a casa quello che al momento voleva mentre Repubblica (ora si ti riconosco, fabbrica del falso) ha fatto cantare vittoria a Saccomanni :)

  3. henry w.brubaker ha detto:

    Lamberti jr ha effettivamente fatto un atto di onestà.L’importante è averlo fatto dopo le primarie.Una presa d’atto,piuttosto, che una partecipazione tensiva allo spacchettamento delle prebende.Condivido meno la motivazione.Bisogna veder uno che obiettivi si dà.Ad esempio un Lamberti jr che continua a far massa critica in un partito trascinato su twitter dagli umori strumentali di Renzi sarebbe una risorsa anche per chi sceglie di operare dialetticamente dall’esterno.I peana di Repubblica e Corsera su Renzi che “vince” su legge eelttorale , web tax e slot machine mentre il suo Partito opera nella direzione esattamente contraria, si commentano da soli.La sinistra è scomparsa (qui aveva ragione St John),e lo stesso Sel si spacchetta (almeno a Livorno) in una molteplicità di fazioni.Leggo di una iniziativa dell’assessore Bettini in questo senso.Temo che la cannibalizzazione renziana e il frazionismo locale ci portino a un risultato abbastanza scontato.A meno che…Quanto a Cosimi,terribile non tanto la scontata rivendicazione dei risultati (compreso l’insediamento di Masol che è costato qualche migliaio di mq di Paduletta senza che nessuno ne sapesse nulla)quanto l’applauso bulgaro dei convenuti in sala alla fine della consueta preghiera collettiva di fine anno.Ringrazia una città impoverita e surclassata dal duopolio fiorentino pisano alla guida di uno Stato ai limiti della bancarotta.

  4. Caro HB una sola considerazione , l’onesta e’un punto in cui credo profondamente. Il futuro di Livorno o è segnato da una storia nuova assolutamente totale rispetto al passato o sarà peggio di quanto spera S. J. ( dico spera perchè è evidente tutta la sua competenza e la forza della sua analisi, ma allo stesso modo è evidente la speranza profondamente ideologica di annientare il PD – cosa credo sinceramente un po difficile , ma se avrà ragione lo sapremo riconoscere) . ALLORA SI TRATTA DI CAPIRLO BENE E GAIRE DI CONSEGUENZA.. AUGURI A TUTTI VOI WLADIMIRO

  5. St. John ha detto:

    caro Del Corona, ti ringrazio per l’attestato di competenza perché è sincero, non rituale e non dovuto. Devo dire che per farmi un’idea di cosa fosse l’ideologia nell’analisi politica ho finito per studiarmi Marx e Mannheim in lingua madre. All’inizio è fu un po’ come l’esercizio di Filippide, autore delle celeberrime filippiche, che si mise un sasso in bocca per imparare a declamare correttamente. Poi capisci anche, e a fondo, cosa usare nella teoria per formare un giudizio politico. L’unica cosa che spero, nei termini fideistici nei quali si concepisce oggi l’ideologia, è che si salvi il Livorno. Quanto a Livorno se il Pd fosse in grado di salvarla chi ne sarebbe dispiaciuto. Insomma si parla della città in cui viviamo, e vivremo (e spero tutti a lungo), mica una gara a chi la spara più carina. E’ che non consiglierei a nessun padre di famiglia, dotato del mitico buon senso a neanche azzardarsi a votare Pd. Se ci tiene al futuro dei figli, naturalmente. Il Renzi è fermo a 15 anni di ritardo nella comprensione del vasto mondo, declama ricette (fallite) del D’Alema di 3 lustri prima. De Filicaia è sui 25 (anni politici di ritardo) e lì c’è poco da fare. So perfettamente che l’azzeramento di una classe dirigente non è una passeggiata, è qualcosa di convulso che comporta passaggi delicati e anche drammatici. Ma a tanto ci ha portato la crisi del centrosinistra livornese. A meno che non si voglia far credere al prossimo che 8-10000 Neet sul territorio li curi col nuovo ospedale o col piano regolatore. Ma sono cose che accadono quando si assimila l’ideologia per come è in origine: come credenza della classe dominante. Nel Pd non c’è una dissimetria con le credenze della classe dominante. Sarà un caso o ideologia? :)

    auguri sinceri con la speranza di poter continuare a discutere.

    ps. qualche amico ogni tanto inavvertitamente sostiene che io voglio dare lezioni a qualcuno. Siccome ho la fortuna di essere un prodotto della stagione più radicale della politica italiana..come dire..almeno avevamo abolito i ruoli di insegnante ed alunno. Nessuno dà lezioni, è la storia che le dà. A questa città le sta dando amare..e quelle che devono arrivare.,

  6. henry w.brubaker ha detto:

    Me lo auguro per voi ,Wladimiro.Leggevo oggi (purtroppo)del terzo lutto di Viale Sauro.E fra le altre cose ho ripensato al tuo intervento in Commissione Comunale sul tema.Sarebbe già qualche cosa accorciare la distanza fra la presunzione dottrinale e professorale di alcune posizioni con il buon gusto e il buon senso di un sano realismo politico e.sociale.Sogno anche una stampa coraggiosa che non faccia da stampella al potere,nè derubrichi le aspettative dei labronici al livello del Paese dei Balocchi (sconti sui bagni d’inverno e una “pioggia di soldi” per gli impianti sportivi,ma intanto Viale Marconi è ancora li’ con le buche).Non deve cambiare solo la politica,in questa città declinante.Ovviamente.Auguri di buon Natale a tutti.

  7. SJ si misura , come tutti noi, con l’esigenza di trovare una soluzione alla crisi che la città sta vivendo e non solo essa. Ognuno con il suo bagaglio culturale e con le sue convinzioni.
    Per quanto mi riguarda incomincio ad avere preoccupazioni notevoli.
    Le novità che ho intravisto potrebbero essere assai meno significative e ragionevoli. dico soprattutto dal punto di vista di una politica che riesca ad uscire da tatticismi , particolarismi e da vecchie storie.
    ll remake di vecchi film, magari con registi ed attori di livello modesto, sarebbe la sciagura peggiore. Su questo condivido SJ.
    E su questo penso che siamo tutti d’accordo.
    Ecco allora un punto chiave, un remake di vecchie storie sarebbe una sciagura. Anche perché non credo proprio che si riuscirebbe a camuffarlo sotto mentite spoglie, i cambi generazionali senza capo né coda lasciano il tempo che trovano e peggio ancora se nel cambio si tornasse indietro di decenni.
    Vale allora la pena, eccome, di continuare a discutere. Ed il tempo stringe davvero.
    Io non ho certo l’obiettivo di annientare niente, Wladimiro lo sa bene. Anzi, mi spaventano ipotesi del genere.
    Ma esistono anche processi di autodistruzione, o comunque di autolesionismo un po’ perverso. Spero proprio non sia questo il caso.
    Il bandolo sarebbe quello di mettersi subito e senza ambiguità a ragionare di programmi e prospettive. Di conseguenti alleanze e di percorsi nitidi e partecipati davvero.
    Facile a dirsi, alla base ci vuole/vorrebbe una nuova cultura politica per davvero. Senza furbizie e correntine ( lobby ) conosciute od occulte. Qualche sintomo assai preoccupante tuttavia si avverte. Speriamo che ci se ne renda conto prima che sia troppo tardi. noi lavoriamo per questo.

  8. St. John ha detto:

    >Per quanto mi riguarda incomincio ad avere preoccupazioni notevoli.

    beh, al di là della chiacchiera politica i dati economici sono impietosi. A Livorno città i redditi complessivi si contraggono (1,5 per cento) più che della media toscana. E’ stato calcolato che il rapporto consumi/redditi rimane a Livorno del 102 %. Ovvero si spende poco più di quanto si guadagna. Vorrei leggerlo meglio questo dato. Non sono convinto che presti il fianco al luogo comune dei livornesi cicale ma a qualcosa di simile di un processo di cannibalizzazione, in una rete familiare, dei pochi redditi disponibili.
    Nonostante il primato economico-mentale del mattone, denunciato da Nardi (dalla cui relazione, a mio avviso strumentale, ho preso i dati) le aziende di costruzioni a Livorno calano di ben il 3 per cento in un anno. Il manifatturiero nell’area livornese ha più segni meno del Livorno “non spendo niente” di Spinelli: produzione -6,4%, fatturato -7,7%, ordini totali -7,4%, prezzi produzione -2,5% (quest’ultimo da mettere in relazione con il calo dei redditi). La ricetta Nardi, senza entrare nel dettaglio delle cordate che si scontrano, è però identica a chiunque emergerà candidato nel PD: una mitologia del laissez-faire privato, e soprattutto bancario, che porterà i segni “-” verso lo zero, ma nel senso che demolirà le attività attualmente in sofferenza. I miei complimenti all’assessore Bettini. Nel suo tentativo di clonare qualcosa dal messaggio di buongiorno Livorno ha parlato del polo di logistica come asse del futuro sviluppo del territorio. Non è chiaro a lui, come non lo era chiaro al finora sindaco, che la logistica serve a risparmiare posti di lavoro. E comunque a farne perdere più di quanti ne genera. La logistica di oggi è qualcosa che va governata con molta cura e tenuta lontana dagli apprendisti stregoni. Oggi qui non fa altro che assecondare la tendenza generale di valorizzare i capitali e risparmiare lavoro. Francamente solo l’ingestione di un barile di benzedrina può far pensare che chi emergerà come candidato del Pd possa invertire questa situazione :)

  9. SOTTOSCRIVO ANCORA DI PIU’ QUANTO HO SOPRA SCRITTO. CARO HB NON SAPEVO DELLA TERZA VITTIMA CHE TU RICHIAMI. NON HO PAROLE E DOMANI LEGGEREMO IN PROPOSITO. MI HA COLPITO PERO’ L’ARTICOLO DEL TIRRENO SULLA IRREGOLARITA SANCITA NEL RAPPORTO DEI VIGILI RISPETTO AGLI INTERVENTI DI VIALE NAZARIO SAURO. LAMBERTI SA CHE IN COMMISSIONE POSI IL PROBLEMA CHE UNA OPERAZIONE DEL GENERE AVEVA IN VIA PRELIMINARE BISOGNO DELL’AUTORIZZAZIONE DEI VIGILI. DEVO DIRE CHE SIAMO DI FRONTE AD UNA CONTRADDIZIONE CICLOPICA E NON SO COME SE LA CAVERANNO CHI DI DOVERE INTAANTO LA PROCURA STA FACENDO IL SUO LAVORO. MA RESTA IL DATO POLITICO CHE HANNO FATTO COSA GLI E’ PARSO SENZA NESSUN ASCOLTO DEI CITTADINI. MA E’ UN CATTIVO COSTUME DI ALCUNI ASSESSORI OGGI PALADINI DELLE FORTUNE DEL FUTURO SINDACO E DEL PD. i MURI DI GOMMA STANNO IMPERANDO E SEMBRANO INDISTRUTTIBILI. TANTE SONO LE RAGIONI CHE POTREMO PUNTUALIZZARE CIRCA I 5 ANNI DI QUESTA LEGISLATURA A TEMPO E LUOGO QUANDO SARA’ IL TEMPO APPUNTO DI DECIDERE CHE FARE – ORA NON CONTANO PIU’ LE PAROLE MA I FATTI CHE SI INCARICHERANNO DI DIMOSTRARE TANTE COSE MA TANTE DAVVERO.
    AUGURIAMOCI UNA NUOVA STORIA ASSOLUTA PER LE PROSSIME AMMINISTRATIVE O SARANNO DOLORI – PERCHE’ RENZI HA VINTO MA LA SUA LINEA AI LIVELLI LOCALI AVRA’ SEGUITO O SARà ANCORA VECCHIA STORIA? YARI SA BENE QUALE COMPITO E QUALE RESPONSABILITA’ LO ATTENDE MA IL TEMPO DELLE PRIMARIE DEL SINDACO ORMAI E’ TRA 40 GIORNI PAZIENZA E POI DECIDEREMO CHE FARE. DI NUOVO AUGURI A TUTTI.

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