” BASTA NON VERGOGNARSI DELL’ANTIFASCISMO” E BRINDISI PARTICOLARI

 

 

 

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di St.John

 “ad Aldo Luperini, che si era presentato al seggio con due euro e la carta d’identità e gli è stata negata la possibilità di voto.”

in compenso è stato accettato il camerata Pecoriello. Basta non vergognarsi dell’antifascismo, che non è vintage ma un principio inderogabile, quando si fanno i regolamenti e certi incidenti non accadono. Ho l’impressione, non la certezza ma l’impressione si, che i renziani abbiano la tendenza a non fare prigionieri. La faccia di De Filicaia, sembrava un tifoso milanista dopo il triplete, dopo la cenciata di ieri un pò quest’impressione la rafforza. Del Renzi che dire: il ragazzo ha idee devastanti, si farà presto a familiarizzare con Yoram Gutgeld, un vero e proprio Stranamore (quello del film non quello del povero Castagna) dell’economia. Suo consigliere, e anche ex McKinsey (quelli piazzati in tutto lo scacchiere bancario) darà molto da fare agli spin-doctor del sindaco fiorentino. Ci sarà da definire come di “sinistra”, tutta la politica di destra di Gutgeld poi griffata Renzi. Politica che impoverirà il paese salvo arricchire chi deve essere arricchito.
Complimenti infine al finora sindaco. E’ riuscito a salire sul carro dei vincitori, senza cadere, con alle spalle un decennio che rischia di aver posto le condizioni per riportare Livorno al mediovevo, Magari è l’ultimo brindisi, e sullo spirito di fraternità dei festeggiandi ho più di un dubbio, ma solo in una città che fa finta che non sia vero che sta rischiando la pelle questo è possibile.

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5 Responses to ” BASTA NON VERGOGNARSI DELL’ANTIFASCISMO” E BRINDISI PARTICOLARI

  1. henry w.brubaker ha detto:

    Le primarie sono una barzelletta da sempre.Come è possibile che alle 17 fossero in un milione e 750.000 e alle 20 “quasi tre milioni”,secondo le proiezioni di Televideo già alle 18..Quindi in un giorno festivo pieno di mercatini,cornamuse,eventi sportivi,forconi e quant’altro in poco meno di tre ore(dalle 17 alle 20) piu’ di un milione di persone avrebbe deciso di recarsi al voto per le primarie.Non è credibile.Non c’è stato ancora nessuno che abbia dato l’esatta contabilità dei votanti.Neanche la Nazione che ha sostenuto palesemente Renzi anche in cronaca locale con una intensità persino superiore a quella del Tirreno.Quanto a Livorno,chiaro che il meccanismo Renzi scarica sul territorio tutte le sue contraddizioni.Un capo nazionale legittimato dai transfughi dal Pdl e dal voto fluttuante di Grillo e compagnia,mentre i militanti strutturati se ne stavano abbastanza lontani dai gazebo,sperando in una bassa partecipazione.Cosi’ non è stato perchè evidentemente l’esigenza di un voto liberatorio (a parte quello mirato contro D’Alema)oggi attraversa tutta la città e premia il rottamatore di turno.Avanti il prossimo (o i prossimi).

  2. Alessandro Latorraca ha detto:

    Caro HB, con tutto il rispetto..ma…D’Alema e company prima o poi dovranno levarsi dai cog…!! Al di là di rottamatori di noartri.

  3. henry w.brubaker ha detto:

    Con tutto il rispetto.non credo che con Marianna Madia e la seduttiva Maria Elena Boschi (meglio comunque dell’insopportabile Paola De Micheli)si possa realisticamente cambiare l’Italia.Su D’Alema e company non so cosa dirti,LT.Ho ancora negli occhi e nelle orecchie le accoglienze trionfali che Baffino ha ricevuto anche a recentissime Feste Unita’livornesi con tanto di assaggio partecipato dei sughi nelle cucine e i peana dei quotidiani locali.,Che tutto finisca oggi mi pare quanto meno singolare.Sulla composizione sociale del vostro elettorato dovreste piuttosto fare un’indagine seria prima di stappare lo champagne.Lo consiglio anche al vostro segretario.In quello strano mazzo di nuovi elettori c’e’ ovviamente anche il piu’ intelligente di tutti,cioe’ Cosimi che dopo 9 anni fallimentari oggi fa l’analista alla Panebianco.scongiurando l’armageddon fra le correnti.”Livorno deve uscire dal fordismo” ha tuonato l’ormai ex sindaco neo renziano dismettendo la corazza dei Consigli Comunali per indossare il cachemire del policy maker.Ha vinto lui,tant’e’ che il Tirreno lo colloca fra “chi sale”.Cosi’ va il mondo..

  4. St. John ha detto:

    >Con tutto il rispetto.non credo che con Marianna Madia e la seduttiva Maria Elena Boschi (meglio comunque dell’insopportabile Paola De Micheli)si possa realisticamente cambiare l’Italia

    ma il corso di una serata si :)

    Se si vogliono davvero leggere tra le righe le dichiarazioni di Saccomanni si rileva che l’economia in Italia, Spagna e Francia, dopo un accenno a stabilizzarsi questa estate, ha ripreso a cedere. Non so se spetti alle signore in questione o al responsabile economia del Pd, che a me pare un prestanome, di affrontare, cosa vuoi che sia, la realtà: Il crollo del credito alle imprese è il maggiore anno su anno del dopoguerra. “Prestiti ai privati al minimo storico”: lo ha affermato ufficialmente Bankitalia non i forconi. Faccio notare che le banche sono “piene di soldi” nel senso convenzionale del termine, perchè oltre ai 300 miliardi e rotti dell’LTRO di Draghi ricevuti un anno fa hanno anche goduto di un aumento dei depositi del 5%. A dimostrazione che non c’entra un beato piffero “dare i soldi alle banche” perchè prestino. le banche oggi più soldi ricevono e meno ne prestano…ma io mi aspetto che una di queste signore, o magari l’Alessandra Moretti che rinnegò Bersani due minuti prima che il salumiere andasse a sbattere contro le elezioni presidenziali.. o il responsabile economia, che mi sembra un Gaydar in sedicesimo e per interposta persona (cognome di economista che dovrebbe far riflettere ogni persona di buon senso), comincino con il mantra “più soldi alle banche”. Mantra che altro non è il successore del “più soldi alle imprese” della fine della stagione del primo governo Prodi. Sembra difficile far capire che uno non ce l’ha col Pd per problemi personali, identitari, ideologici ma rileva semplicemente come si tratti di qualcosa che non è in grado di risollevare il paese. C’è un bello studio dell’economista Lucarelli, caso di omonimia eh..che descrive con precisione clinica il problema. I paesi europei che hanno investito in macchinari e non in innovazione, caso classico l’Italia, si sono buttati nel dramma. In italia, come in Spagna, c’è stata l’aggiunta del legame quasi magico-alchemico tra mattone e moneta. Ma per investire in innovazione, anzi farne il motore dell’evoluzione sociale..lo sa anche un ragazzo al primo esame di sociologia c’è bisogno di un tipo di legame sociale incompatibile con quello che riproduce il potere Pd.
    Comunque i miei personali complimenti alla crew di Matteo Renzi. Dopo anni di fregature rifilate alla base non era facile farsi dare il consenso dall’elettore così, come se si fosse trattato di uno schiocco di dita. In politica rubare le caramelle ai bambini è un gesto semplice ma è sempre frutto di una tecnica complessa.

  5. sorpietro ha detto:

    Complimenti ai commentatori…Renzi vincente e da Floris mi sembra ancora peggio di come me lo immaginassi: riuscivo a indovinare le risposte..eppoi almeno un “Grazie” a Prodi poteva dirlo.

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