EQUILIBRISMI POLTRONARI, STUCCHEVOLI E ” PELOSI “

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Gianfranco Lamberti

Siamo in attesa di capire se e come si chiariranno una volta per tutte le posizioni della amministrazione rispetto alle tante situazioni aperte sul porto , che richiedono scadenze precise, chiarezza e trasparenza, in vista del voto previsto in Consiglio Comunale, sulla variante anticipatrice al PRG del Porto.
Abbiamo ascoltato Enrico Rossi, la CGIL , il PD, SEL e via dicendo, i massimi livelli sul territorio di una sinistra che vuole continuare a governare dopo questa fase quasi conclusa, abbiamo sentito dire parole chiarissime su tempi e contenuti delle cose da fare e decidere ora, non a futura memoria o buttando il pallone in fallo in attesa del fischio dell’arbitro.
Non credo si possa giocare a menarsela ancora, oppure ci si può ostinare a farlo, ma nessuno ormai potrà far finta di non capire giocando alle tre carte, in attesa che qualcuno fischi la fine anzitempo ( ma l’arbitro ci sta ? ) e si cambi tutto. E’ uno scenario che non può essere accettato, anche se qualcuno lo sogna.
Certo, leggendo oggi la stampa, si assiste ad equilibrismi inarrivabili, che fanno riflettere. Ma se rimangono equilibrismi di correnti di partito e di strapuntini passati presenti e futuri, non ci interessano davvero. Come mai ci hanno interessato.
Del resto, non a caso e da tempo sostengo che la vera novità della politica livornese è proprio Yari. Non lo dico tanto per il merito di posizioni su questo o quel tema, magari interne al suo partito e che riguardano gli iscritti e non noi. Lo dico per un approccio nuovo e determinato, lineare e comprensibile a tutti, che è l’esatto opposto di equilibrismi di una vecchissima politica, che abbiamo ben conosciuto, indicendoci a strade diverse, ma che magari non si rassegna ancora, sulla via di uno sperato riciclaggio.
In questi dieci anni di amministrazione abbiamo letto di tanti atti di ossequio e di allineamento supino a prescindere, ci divertiremo a fare un rassegna stampa, a proposito  di discontinuità e cambiamenti da segnare. Basta partire da quella che abbiamo fatto da quando fondammo questa associazione e la presentammo, alla Caprillina, come un tentativo di uscire da un conformismo opportunista. “Confronto”, in onore della rivista di Luca, ma anche di un metodo laico e moderno, non correntista e ruffiano, di affrontare idee e progetti per la nostra città. Confronti euromediterranei, appunto.
Non a caso partimmo con una iniziativa sulla figura di Ciampi, cui consegnammo personalmente la prima tessera onoraria.
Non abbiamo mai amato veli pietosi e pagelle da x factor, opportunismi pelosi e colpi alla schiena del giorno dopo.
Ecco perché, pensando al lavoro, perduto, ricercato e promesso, ci interessa occuparci della discussione sul porto del 9, piuttosto che di pagelle ex post, e degli impegni precisi, a partire dal ruolo del pubblico e del privato sotto tutti i profili, che ci attendono tra qualche giorno proprio a partire dal porto. Senza attendere la prossima Odissea nello Spazio. Abbiamo già dato. Ed il futuro che dobbiamo preparare dovrebbe avere un filo conduttore, “ma la smettete di prenderci per il c….” una volta per tutte e guardiamo in faccia le cose che contano e si toccano, quelle fatte, non fatte e da fare, cose che si toccano e non sulle slides, posti di lavoro senza spot irridenti per quelli che verranno secula seculorum, Grillo/Berlusconi style, a spese di una città che non lo merita davvero.

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8 Responses to EQUILIBRISMI POLTRONARI, STUCCHEVOLI E ” PELOSI “

  1. St. John ha detto:

    >la vera novità della politica livornese è proprio Yari.

    lo sostengo anche io. Nel senso che, per la prima volta in assoluto, il segretario del principale partito cittadino è il miglior testimonial per l’opposizione. C’è in prova un promo con la voce di De Filicaia, che verrà fatto circolare su youtube. Niente di offensivo, ci mancherebbe. Ma la voce di Yari è stata ritenuta il miglior spot per convincere a votare la gente contro il Pd. O la frase, chissà se suggerita da qualche consulente per l’immagine da festa del Pd di Zambra, sui “borghesi sazi” riferiti a parte dell’opposizione reale al Pd? Sta diventando un hashtag #borghesisazi che circolerà felice per la rete. Esprimo la personale speranza che l’autoproclamatasi sinistra, quella che fa finta di credere che il Pd sia un partito di sinistra sperando che la gente ci creda, si imbarchi in una bella alleanza con il partito di via Donnini. Tutti insieme, stipati come i dignitari di Vittorio Emanuele II sulla corvetta Baionetta nella precipitosa fuga del dopo 8 settembre. Per il resto, rimando al recente rapporto di Bankitalia sul divario che si amplia tra centronord e sud del paese

    http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Bankitalia-nel-2013-si-amplia-divario-fra-Centro-Nord-e-Sud_32928766245.html

    ma non è come in passato. Un centro nord “civile” e un sud “arretrato”. Si tratta di due piani diversi di disgregazione in cui, a scanso di equivoci, la Livorno che si stringe attorno al Pd fa parte del sud. Inteso come zona del paese in cui sarà quasi impossibile risollevarsi.

    a me piacerebbe leggere qualche adepto del Pd che argomenta seriamente (grafici, note, citazioni) che Forges Davanzati quando sostiene “Il futuro pre-industriale dell’economia italiana” almeno a Livorno sbaglia. Amo la fantascienza fin da piccolo, si vede. Ma ecco l’articolo non sia mai che la risposta arriva

    http://sinistrainrete.info/politica-economica/3232-guglielmo-forges-davanzati-il-futuro-pre-industriale-delleconomia-italiana-.html

    Ma quello che è meraviglioso di Livorno è la sopravvivenza delle mitologie. Una, persistente, è quella del “monte di vaini” pronto a piovere su Livorno. Chi ha letto l’articolo di Roma, sul Tirreno sa a cosa mi riferisco.
    Così tra residui di un regime della poltiica che fu, imbarcati e stipati sulla Baionetta, e mitologia del “monte di vaini”, si spera di farla franca anche stavolta. In nome del rinnovamento, of course.

  2. henry w.brubaker ha detto:

    In effetti il Sole ci colloca tra le trenta città piu’ virtuose.Un risultato ragguardevole per la “monte di vaini “band..Esulterà Nebbiai,che ieri è stato preventivamente coccolato da Zucchelli nel timore (del Tirreno)che su di lui si rovesciassero addosso gli strali della città a seguito della “mini Imu” di un Governo improvvisamente non piu’ amico.Per carità non si dica .che il Comune abbia impennato l’aliquota standard oltre misura.E soprattutto non si dica che in 10 anni le aziende comunali non abbiano distribuito un euro di utile alla cittadinanza (ma solo grandi patacche).E soprattutto non si dica che il bilancio è stato chiuso a luglio per ottenere credito dalle banche e chiudere le falle di Aamps.e della Fondazione Goldoni.Insomma .non si dica nulla e niente che possa modificare l’imperturbabile equilibrio di una città fantasma.Meno male che c’è la Bolognesi,ora con Renzi ingraneremo la quarta marcia.

  3. Che sia Yari il punto politico di riflessione, da diversi punti di vista, mi sembra confermi la mia tesi. Non lo sono certo vecchie cariatidi esperte di tatticismi, in patetici tentativi di riacquisire credibilità.
    Che poi il pd sia capace di fare analisi e progetti adeguati, evitando vecchie prassi ormai superate e liturgie che non convincono più nessuno, non ci scommetterei. Non sono pero’ così certo dell’opposto, come SJ. Altrimenti seguirei altre strade.
    Ma che si possa metterci nelle mani di correnti e correntine, non e’ certo possibile e non farebbe altro che farci scendere ulteriormente in tutte le classifiche , vedi il Sole.
    Poiché nel pd le risorse umane che vediamo non bastano, e’ evidente, quel partito può uscirne con una forte apertura e fuori da schemi di autosufficienza.
    Su questo confido che la novità Yari possa innescare un processo utile di cambiamento, cui dare un contributo. Altrimenti , appunto, non ci resterebbe che dare ragione a SJ.

  4. Alessandro Latorraca ha detto:

    Non ho al momento grandi cose da aggiungere ad una discussione che mi pare veramente destinata a lasciare il nulla alle propri spalle.
    Vedete, se pure con accenti molto diversi, condivido molte delle cose che dite. Perchè frutto almeno di una logica che cerca di mettere in fila una storia.
    A livorno tuttavia non si paga solo una crisi enorme cha sta attraversando o come alcuni analisti dicono ha attraversato il sistema economico finanziario mondiale. Da questo punto di vista, ma non potrebbe essere altrimenti, mi suscita speranza più la presa di posizione del Papa nel suo ultimo documento su denaro-finanza e diritti, che le parole di qualche santone della politica sinistra nostrana o europea; paradossi della storia direte.
    A livorno, ma questo SJ, lo fa intendere spesso si paga una storia di declino che viene da una politica lontana e da una cultura economica, finanziaria e sociale che non si è mai misurata con quello che oggi chiamiamo cultura moderna, nei vari settori. Il dramma che all’orizzonte non si ergono scuole di pensiero autorevoli, capaci di far si che la gente capisace possa fidarsi. A titolo di esempio vi cito gli ultimi congressi di forze vitali della sinistra livornese:giudicate voi!.
    Poi SJ con Buongiorno Livorno che sicuramente cerca di porsi su una linea d’onda più consona al momento che stiamo vivendo, certo anche li con dovute differenze, un conto è l’elevatura di SJ, altro sono le cose sentite da esponenti di buongiorno livorno stessa.
    Quindi la prospetiva vera è quella di una città che oltre alla crisi profonda paga un dazio sulla fiducia; fidarsi dlle persone: questo non esiste più. Le stessi istituzioni anche non plitiche, ad esenpio penso alla mia chiesa, non riescono a dare fiducia perchè prive di una visione. Il tutto si ricollega almeno che sia prorpio io un fuorviato e allucinato.
    Ci sforziamo di parlare di programmi, di strategie e tante volte ci accorgiamo che non sappiamo nenache di quello di cui stiamo parlando, a cominciare dal mio partito.
    Allora è necessario un TEMPO di ripensamento, un TEMPO buono di conoscenza.

  5. Pasquale Lamberti ha detto:

    SJ …. te lo devo dire … la ricerca dello sberleffo degli avversari è un metodo politico che detesto .
    Ti ho sempre ritenuto , per quel che hai sempre scritto , un ideologo/intellettuale da rispettare ed ascoltare , persona sempre garbata ed educata .Pregna di contenuti,anche se molto diversi dai miei per innumerevoli aspetti.

    Poi te lo dico , come già LaTorraca , una cosa sei tu , altra cosa e’ il vostro candidato sindaco e compagni d’avventura .

    Il segretario De Filicaia avrà i suoi pregi ed i suoi limiti , ma dalle altre parti non c’è mica il Brasile di Pele’ Didi’ e Vava’ o l’Olanda di Van Basten e Gullit…

    I Radical Chic a mio parere sono digeribili quanto una peperonata tolta dal freezer e mangiata senza scongelamento …sia chiaro .

    Confrontiamoci sui programmi , come normale , sulle ( presunte ) mancanze personali degli avversari lasciamo perdere ,perche’ ad annotare i presunti difetti degli altri a Livorno siamo fenomeni,
    sarebbe meglio concentrarsi sui propri di difetti che e’ premessa di crescita ed educato vivere.

    Questo lo scrivo non tanto in difesa di de Filicaia che non ha certo bisogno di avvocati ( !) con o senza baffetto, ma per un futuro ,di tutti, che si possa esplicare attraverso un confronto poco ideologico ,e molto pratico.

    Comunque sia , se pensate di intercettare il mondo grillino livornese , Sel , qualche PD ,e tutto il popolo del non voto e così via … buon per voi , ancora oggi molti fedeli monoteistici aspettano l arrivo del Messia .il copyright e’ gia’ registrato,da mo’.

    Puntate immagino al ballottaggio … legittimo e forse possibile .

    Ma se arrivaste terzi,piu’ probabile .. e il ballottaggio fosse col Centro destra di Matteoli candidato ,ad esmpio, che fareste al secondo turno , portereste l’ acqua “pubblica” ad Altero ??????chiamatelo risultato …@_@

  6. St. John ha detto:

    caro Pasquale,

    mi fermerei al presente. Poi vediamo. C’è stata l’esposizione pubblica di dati che incontrovertibilmente mostrano che, a Livorno non su un satellite di Giove,i posti di lavoro persi nel quinquennio 2008-2013 potranno essere recuperati, se tutto va bene, in un arco temporale che va dal 2024 al 2040. Mi sembra un problemino. Poi c’è stata, sempre pubblicamente, l’esposizione dei lineamenti delle politiche da adottare, fin da subito, per invertire il declino. Infine i lineamenti delle politiche di lungo periodo. Ora uno non pretende di avere ragione ma, fermiamoci al minimale, perlomeno di aver fatto uno sforzo serio, di raccolta dati e strumenti di analisi, per il dibattito pubblico della propria città. Che rischia come sotto i bombardamenti. Due le risposte di Filicaia: che si tratta di “filosofia” e che ha visto “borghesia sazia”. Bisogna essere sinceri: di fronte ad un simile divorzio dalla realtà, nel modo con cui si argomenta il dibattito politico, un’ironia piena di rispetto è il minimo sindacale. E bisogna essere sinceri su un’altra cosa: il PD livornese non è in grado di affrontare una discussione su questi temi. Perchè non è una forza di governo ma una rete di potere. Non perchè si tratta di scemi o ignoranti ma perché esiste per distribuire quote di potere non per saper programmare. E quando si perde tutto il tempo a districarsi tra le correnti poi si perde il bandolo della matassa. Avrai letto come me l’intervista alla Bolognesi: 4/5 di bilancino tra correnti, un quinto di frasi generiche sul futuro della città. Capisco tante esigenze ma 1) rilevare il rischio estinzione della città 2) constatare l’insufficienza cronica della classe dirigente locale a farci uscire dalla crisi (ce li vedi Pd, Sel, Prc assieme a far entrare Livorno nell’economia della conoscenza..via non scherziamo) non è esercizio di snobismo ma un grido di dolore sul futuro di Livorno. Detto da uno, il sottoscritto, che non si candiderà in nessuna lista e che non ha alcuna esigenza esistenziale di fare passerella pubblica. Quanto ad Altero, comunque vada la primavera prossima, più che a tifare Juve non ce lo vedo. Qualsiasi risultato esce per lui non c’è trofeo. Già che abbiamo questo vantaggio, si può discutere con calma.

  7. Pasquale Lamberti ha detto:

    Caro SJ,

    con la tua analisi in risposta al mio imbarazzo sul percorso di ironie sul Segretario PD e nel merito dello sberleffo non mi hai convinto .
    Ma possiamo andare oltre.

    Sulla Bolognesi che dire , sei più moderato tu di me .
    Ultimamemte ho scritto di più su FB e sono ‘amico’ di Senza Soste , spero tu mi abbia letto .

    Io non ho idea di come facciano a parlare lei e Cecio ,ed a riproporsi,come il nuovo,perlopiu’ Necessario,ed e’ l elemento di necessario che autocertificano,
    la malata sintomatologia piu’ agghiacciante di tutte
    Lorenzo Bacci mi ha deluso , ma non sorpreso .
    Sul Pd livornese abbiamo alcune consapevolezze comuni ma sintesi differenti .

    E’ chiaro che hai ragione quando dici che il PD Livorno non è in grado di dare determinate risposte .. sennò non avrebbe l’attuale classe dirigente squalificata,in parte ovviamente,non tutta, e molto arricchitasi di danari pubblici , in alcuni casi ,e senza una singola ricaduta sul territorio di lancio .

    Ma l’alternativa qual’è ?

    Se è quella che ho visto ultimamente.. bè .. te lo confermo , di SJ ce n’è uno , tutti gli altri sono nessuno .
    Piccoli Messia in salsa radical chic crescono .
    E con questa affermazione credo di averti fatto capire che alcune operazioni politiche mi sembrano semplicemente e modestamente una scalata di poltrone .
    Soluzioni concrete non ne abbiamo lette .
    Critiche durissime con nomi e cognomi nemmeno .
    Pallonate al PD in generale e basta.
    Voglio dire , nomi , cognomi e spiegare perchè sono I PEGGIORI .

    Se fate solo critiche a radere suoli e filosofiche dissertazioni (non te ..) passando da Grillo a Che Guevara bè , SJ , con tutta la buona volontà , ma dove volete andare a parare ?

    Non c’è il coraggio dello scontro diretto e l’ipocrisia di un’agorà che è solo nelle parole e non nella sostanza .

    Il Pd …

    Livorno funziona così .

    E ci sono stati anni in cui le Amministrazioni andavano bene ed altre invece definirle pessime era il minimissimo.
    Il sistema che tu descrivi è un sistema democratico di governo di un territorio .
    Che diventa come tu lo definisci quando vengono , in un modo o nell’altro , scelte persone modeste , presuntuose ed in alcuni casi pure disoneste .

    Credo che il Pd , partito di governo di questa città , vada aiutato ad uscire dall’incubo politico dei suoi ultimi 9 anni in cui il peggio dei 2 partiti che TUTT’ORA lo compongono ha prevalso sul buono ( persone ) che c’è ed esite .

    E De Filicaia è quel ‘buono’ che non è esistito fino a poco tempo fa .

    Ti riassumo con un esempio quello che penso del presente .

    Mi avessero detto nel gennaio 2004 , finita l’inaugurazione del Teatro Goldoni da parte di una amministrazione di sinistra sotto il governo Berlusconi ( della serie vincere la finale mondiale in Brasile contro il Brasile..) che nel dicembre 2013 la più alta figura istituzionale di Livorno e dei post DS sarebbe stata Marco Filippi e che l’alfiera del futuro Segretario del Partito , al motto ‘sono il nuovo, il rinnovamento’ sarebbe stata La Bolognesi , io avrei consigliato uno psichiatra , ma di quelli bravi ,alla Dell’Acqua.

    Invece ecco il presente con velleita’ di futuro oltretutto.

    A parte che a rileggermi mi sono quasi auto depresso ;) , ma punti di contatto e confronto secondo possono esserci .

    Sono sicuro che capirai …

  8. elections observer ha detto:

    L’idea di raccogliere almeno un’adesione in piu’ rispetto a quelle cumulate dal Pd grazie al forcing interessato dei capi della/e comunità straniere è obiettivamente geniale.Oltretutto stiamo parlando del 2% scarso della popolazione.Aria fresca che da sola nobilita questo estremo tentativo di modellare in plastilina l’effettiva consistenza del consenso politico maturando intorno al Pd offrendogli una immediata e parallela comparazione.Cio’ che stucca è effettivamente la dilatazione mediatica di tutti gli atti che riguardano il votificio del Pd mentre i fondamentali (anche democratici) della città stanno saltando.Amico Pasquale,lo affermo da observer,non da militante,non c’è sberleffo in tutto questo,ma solo la quantificazione speculare dello spazio politico (non fisico)occupato da quei signori (anche ultra sessantenni) che ,fra gli altri,distribuiscono tristemente volantini all’Ipercoop e domenica verseranno due euro alla causa del (loro) rottamatore.Il centro sinistra locale,che viene da cinque anni da paura e di autismo politico,ha molto da farsi perdonare.Dopo avere assunto scelte che ipotecheranno,anche sotto il profilo finanziario,i prossimi cinque/dieci.Non cadiate anche voi nel peccato di superbia di affermare “se le alternative sono queste,allora teniamoci il vecchio”;sa molto di “giu’ le mani dar valoroso pobolo de la sinistra””Lo diceva qualcuno anche cinque anni fa.che,proprio dopo aver dato dei fascisti ai civici (fra cui tuo padre),invitava a rivotare Cosimi.per assenza di serie alternative.Unendosi al coro opportunista dei Mantellassi,dei Limoncino’s e degli sfortunati lavoratori della Delphi.Che consentirono a Cosimi di evitare il ballottaggio.Al resto penso’ Il Tirreno con le note Fontane di trevi alla livornese.Poi BL farà le sue scelte,cercherà forse la saldatura con M5s in nome delle convenzioni monetarie locali e del processo all’Europa.Problemi di BL.Il Grillo di domenica a Genova è stato malinconico e francamente noioso.Ma le tanti frustrazioni inespresse della/e Città portano a identificarsi ormai in un ipotetico liberatore.Non necessariamente il 65enne di Genova.C’è forse questa grande differenza (isolate le platee di riferimento)tra Renzi,Grillo e Berlusconi?

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