SURREALISMI E FONTANE DI TREVI ALLA LIVORNESE

Unknown

Gianfranco Lamberti

Surreale e francamente incomprensibile sotto tutti i punti di vista , non tenere conto di un accordo di pianificazione appena sottoscritto tra regione , comune ed AP, sul porto annessi e connessi. Al di là di ogni valutazione di merito, non si capisce come sia possibile dire tutto e l’opposto di tutto, in particolare alla vigilia di un consiglio comunale su atti precisi.
Le ambiguità non pagano e se si inseguono tutti, pensando di prenderli in giro alla vigilia di un voto, alla fine si perde sia questi che quelli. Waterfront observer è fin troppo generoso a proposito delle presentazioni di Mantellassi e del corteo di commenti, non si tratta di bucce di banana, ma di errori politici clamorosi. Tutto e l’opposto, impossibile a questo mondo.
Lo dimostra, per altro verso, l’andamento della conferenza stampa di Buongiorno Livorno, con Ghelarducci accompagnato alla porta. Nemmeno tanto cortesemente.
Dimostrazione, a mio parere, che Inseguire tutti in funzione di improbabili alleanze ideologiche,è un suicidio perfetto.
Molto meglio andare alla manifestazione di Giannini a presentazione del libro su Mayor Von Frinzius, al Goldoni. La cultura vera e la battaglia contro la marginalità è un autentico elemento distintivo, come dimostra il fatto che Marco Cavallo, imbarcato a Livorno con il saluto di tutti e dei ragazzi di Giannini in particolare, ha concluso il suo viaggio contro gli OPG, dove ha toccati luoghi di vera e drammatica sofferenza ed ingiustizia, incontrando Laura Boldrini ed Aldo Grasso. Cose serie e concretissime, non certo spot per qualche tessera. Chi non è andato ieri al Goldoni ha perso una grande occasione.

Non rimane allora che una semplice strada, per elezioni amministrative, quella di definire programmi precisi ed alleanze conseguenti, con annesse primarie. Semplice e lineare, Corretto nei confronti dei cittadini, che potranno capirci qualcosa. Una cosa di sinistra e non uno spot, che a Livorno non dovrebbe essere complicata, nonostante la fase da cui stiamo uscendo, in cui si è complicato anche l’inimmaginabile. Ed in cui abbiamo sommato problemi inevitabili ad autogol clamorosi.
I nodi che vengono al pettine li lascerei al passato così come le pagelle, apriamo, e parlo al PD ed a Yari in particolare, una stagione nuova, semplice, trasparente, non ambigua nelle scelte e con persone credibili ed autorevoli. Trovando giovani preparati e seri, magari con un briciolo di esperienze, in grado di fare squadra e non trucchetti delle tre carte. Poi nella competizione elettorale si misureranno uomini e proposte, senza ammiccamenti e furberie.
Se invece ce la meniamo , tanto tra 600 posti barca e 1.200 ci manca poco, allora significa che si vuole vendere la fontana di Trevi. Il miglior regalo agli anti partito delle diverse declinazioni. Non vado oltre.
Anche perché spero che ci si renda conto che il pallone in fallo, a partire dal 9 in Consiglio, non è proprio possibile buttarlo. Si decide di giocare a perdere , oppure si gioca una partita corretta, questo è il punto, Nè più, né meno. Ne abbiamo viste troppe, stile Moggi, per credere alle favole di pifferai ormai senza maschera.

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