DOCUMENTO SUL PORTO.LE SOLUZIONI CI SONO ….

images

Gianfranco Lamberti

Oggi ho depositato agli atti del CC sul Porto il seguente promemoria, a margine dell’ODG presentato. Il sindaco Cosimi si è impegnato a fare ogni verifica necessaria e riferire, con un atto da lui stesso predisposto, dopo gli opportuni contatti con la Regione Toscana.

Ecco il testo di oggi

Primo problema :
obbligo di dismissione della partecipazione di controllo (attualmente 72%) dell’AP in Porto 2000. La Corte dei Conti rileva e suggerisce, ma non può obbligare ( art. 7 della Legge 259 del lontano 1958). Al massimo essa riferisce i suoi rilievi  alla Camera ed al Senato. L’esempio è Venezia che ha una caterva di partecipazioni di controllo in una serie di attività connesse ai traffici marittimi.
 
Secondo problema :
La scelta della gestione del traffico passeggeri provenienti via mare a Livorno (Porto della Toscana), che la stessa Regione suggerisce debba avvenire, in un accorciamento della filiera,  unitamente a quello dei passeggeri via aerea a Pisa ( aeroporto low cost che veicola l’arrivo di 3/4 milioni di passeggeri) , è prettamente  politica, avendo riflessi sul territorio,  e deve coinvolgere le varie amministrazioni, in primis i Comuni e la Regione.  AP, attraverso suoi esponenti in pubblici incontri, dice che il Comitato portuale è organo rappresentativo di queste realtà e quindi non ci sarebbe bisogno di verificare le decisioni di Regione e Comune essendo essi già rappresentati nel Comitato Portuale. Al di là di ogni considerazione di corretto rapporto istituzionale, non si capirebbe il senso di atti autonomi, votati e formalizzati da parte della Regione e del Comune, ad esempio sul PRG del Porto. E se così fosse il descritto pubblicamente “patto tra gentilomini” privo di documentazione adeguata, tra AP e Camera di Commercio, non torna lo stesso perché, oltre ad eludere percorsi istituzionali dovuti, avrebbe scavalcato in ogni caso le scelte collegiali dell’organo di governo dell’ AP, richiamato in precedenza.
 
Terzo problema
Non sussiste obbligo giuridico insormontabile di alienazione per bando internazionale, specie se il trasferimento dovesse avvenire con altro Ente pubblico o sotto controllo pubblico. Fattispecie diventata insormontabile, viste le pubbliche manifestazioni di interesse del Presidente della Regione , socio di SAT, all’ingresso nella compagine societaria. Peraltro nello statuto della Porto 2000 dovrebbe esistere ( che senso avrebbe il “patto tra gentiluomini” altrimenti ), come di consueto, una prelazione in favore dei soci, per cui se AP vendesse la CCIAA dovrebbe avere una prelazione, a parità di offerta. Sul punto si ricordi anche il riferimento normativo (art. 23, comma 27 della  Legge finanziaria 2008 approvata con L 244/2007 ed attualmente vigente) per il quale “al fine di tutelare la concorrenza ed il mercato, le amministrazioni….non possono costituire società aventi per oggetto attività di produzione ed esercizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali ( e l’acquisizione di traffico navi passeggeri rientra invece tra i compiti delle AP)….E’ viceversa sempre ammessa la costituzione di società che producono servizi di interesse generale…a livello regionale etc.etc.” 
 
Quarto problema.
Siccome il presidente dell’AP dice che, ad esempio, SPIL non ha alcuna possibile competenza nella gestione del traffico marittimo passeggeri (il che è da vedere) ed occorre cercare uno specialista, se ne deduce che la sua gara dovrà mettere dei paletti : non già chi offre di più, ma chi offre di più tra chi ha una serie di requisiti ( e qui che casca l’asino, perché a seconda dei paletti si scelgono i partecipanti !!!). Ed allora incominciamo a dire che uno dei paletti dovrebbe essere, solo per fare un esempio esempio : l’obbligo, pena decadenza dell’acquisto con supplemento di  penale, per chi acquista di realizzare entro 3/4 anni una stazione marittima di alto valore architettonico, rilasciando a garanzia dell’adempimento una fideiussione di una ventina di milioni di euro, pari al costo della struttura. E via dicendo, nella definizione degli oneri e delle incombenze tra soggetti pubblici e privati

Quinto problema
non si può ignorare, a prescindere da ogni altra considerazione, la manifestazione pubblica di interesse della Regione, socia di Sat, ad entrare nella compagine societaria di Porto 2000.
 
Sesto problema
la tesi SPIL è un esempio, solo per segnalare come sia possibile accorciare i tempi e questo perchè il pagamento del controvalore del 28% di Porto 2000 da parte di AP ( tanto cioè quanto consente ad AP di andare sotto il 51% e quindi al controllo societario : può avvenire con permuta di terreni aventi pari valore e che servono ad AP, cosa dimostrata in modo inconfutabile dal fatto che li sta comprando !

PS
Queste riflessioni sono scaturite da input forniti da esperti della normativa in materia, sulla base di quanto è stato reso noto recentemente e vengono messe a disposizione di tutti gli interessati.
 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: