ASPIRANTI ILLUMINATI , TESTE OSCURATE E MUTUI CULTURALI .

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Gianfranco Lamberti

Livorno è piena di buone intenzioni e di tanti candidati che non lo sono ancora, ma che lo sarebbero, solo se trovassero qualcuno che glielo chiedesse in ginocchio.
Lo spirito di servizio, i sacrifici da fare fuori dai partiti, ma dentro i partiti, parlare di cose concrete e non citarne nemmeno una. Tutto ed il contrario di tutto, senza farsi mancare la diretta streaming.
Insomma oggi leggiamo di nuovi aspiranti candidati, ma non troppo aspiranti. Quel tanto che basta. E lasciamo perdere le vicende congressuali del PD, che abbiamo capito da tempo.
La migliore notizia, oggi, è che Tredici ha finalmente rinunciato alle teste di Modigliani alla Trossi Uberti. Meglio tardi che mai. Magari evitando di dare a quella brutta storia significati strampalati e postumi fuori da qualsiasi contesto.
Una Livorno da bere di cui non si sentiva proprio il bisogno, tra teste riesumate, candidati a metà in attesa di farsi convincere da chissà chi, liste in preparazione in quantità industriale, presenti dappertutto ed in tutte le aree politiche cittadine.
Non c’è da meravigliarsi, in una situazione come quella che viviamo, con una politica ridotta a livelli assai modesti, sono pochi i punti di riferimento significativi. E Livorno sta chiudendo una fase decennale, inevitabilmente e comunque la si valuti.
Ed allora candidati in corsa spuntano come i funghi, e non critico certo quelli che almeno hanno la faccia di dirlo ( quasi ) pubblicamente, ce ne fossero.
Infatti tutto quello che aiuta a capire persone e cose, per come sono davvero, è benvenuto, a Livorno. Dopo una fase imbalsamata.
Quanto alle teste ritornate alla ribalta,
All’epoca facemmo una commissione d’inchiesta per svelare gli interessi nemmeno tanto nascosti dietro le false teste di modì.
Vennero fuori storie inimmaginabili. Chissà quelle che verrano fuori dietro i tanti aspiranti, ma queste sono, mi sembra, assai più comprensibili e non interesseranno le tv giapponesi, con tutta la buona volontà . Meglio così.

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3 Responses to ASPIRANTI ILLUMINATI , TESTE OSCURATE E MUTUI CULTURALI .

  1. Ciano ha detto:

    Leggo quotidianamente con interesse ma torno a scrivere dopo un pò di tempo..Condivido il sarcasmo usato sulla vicenda “teste”..tale vicenda che ha avuto indubbiamente aspetti di genialità e giusta dissacrazione di certo mondo critico/artistico, ha purtroppo segnato due punti incontrovertibili: 1)la banalizzazione dell’arte del grande Modigliani 2)la fine di qualsiasi partecipazione delle istituzioni cittadine ad iniziative legate alla memoria/celebrazione di questo nsotro figlio illustre, Esporre quindi non opere di Modigliani,bensì le copie della beffa, sarebbe solo l’ennesima occasione per fare uno “spregio ” all’artista e fare una colossale figuraccia davanti al mondo. Certo ci vogliono soldi per celebrare degnamente Amedeo,ma l’esempio Pisa ci dice che si possono organzizzare mostre ed eventi con la partecipazione di importanti sponsor e che tali occasioni possono essere anche un investimento turistico e di immagine per la città, dico di immagine perchè credo che ci meritiamo un pò di più dell’ottimo Vernacoliere e dei soliti luoghi comuni. Il Livorno è in serie A, la città no e purtroppo è un caso unico di città con circa 160 mila abitanti priva di potere contrattuale nazionale,reali attribuzioni sovracittadine, aree pedonali decenti,iniziative culturali..

  2. La vicenda delle teste di Modì è stata riportata a dimensioni più ragionevoli, mi sembra. Ma non ci credevo allora nonostante tanta eccitazione diffusa, non mi entusiasma certo adesso. Francamente ci sono davvero cose più serie a cui pensare.

  3. St. John ha detto:

    giusto in una pausa di lavoro noto che Enrico Letta sta traccheggiando sulla vicenda Datagate. Si chiama datagate, in traduzione rozza “scandalo dei dati”, perché riguarda appunto i dati ovvero il petrolio del prossimo quarto di secolo. Non è uno scandalo spionistico in senso proprio, e sarebbe già gravissimo, anche se contiene pure lo spionaggio. E’ una manovra, di sicuro gigantesca, per assicurare l’egemonia Usa su questo particolare tipo di petrolio. Assolutamente incomprensibile al ceto politico italiano nutritosi per 20 anni di un lessico al di fuori della realtà (“alternanza”, “rigore di bilancio”, “riforme”, “crescita” figurati te se afferrano la questione del nuovo petrolio digitale) e che non è prima di tutto in grado di capire come ci stanno spingendo al disastro verso la condizione di paesi tipo Moldavia o Bielorussia. Ma quando s’è discusso della legge elettorale siamo a posto :). E si che dati estratti a 50 milioni di francesi o 30 milioni di tedeschi, di italiani se ne dice 5, danno la dimensione di qualcosa di diverso dal semplice spiare Frau Merkel.Il discorso sarebbe lungo ma vale una legge: chi produce e governa grandi masse di dati, e la NSA l’ha fatto, governa l’economia del prossimo domani. Già ma vuoi mettere una bella discussione sul cuneo fiscale? Servisse poi a qualcosa..

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