RIFLESSIONI DAL DI DENTRO

Unknown

 Wladimiro Del Corona

In questo strano partito, come sempre accade in occasioni politiche importanti, oltre a considerazioni legittime circolano purtroppo pure elementi e pillacchere avvelenate e strumentali. E allora mi sento di svolgere questa riflessione che invio alla stampa sperando nella pubblicazione.
Il giorno successivo all’esito elettorale dichiarai :” quando sarà il tempo di Renzi starò co Renzi”. Questo dopo aver avuto, come ben sanno al partito, e nel gruppo consiliare, parecchi dubbi su chi votare al ballottaggio dell’epoca.
Perchè sono super convinto che a questo PD serva una sterzata radicale storica, che lo faccia uscire dalle nebbie e lo liberi dalle catene delle baronie e delle nicchie di potere che lo stanno devastando da dentro. Un tumore interno che produce divisioni,conflitti guerre intestine , autoreferenzialità, , alimenti efficacissimi per far crescere lontananza dalla gente e dalla società, che non sappiamo più ne capire e meno che mai ascoltare, cosi come sfiducia e disincanto. Un impianto politico che ha prodotto solo l’incapacità di inverare il PD del Lingotto di Veltroni , in cui ho fermamente creduto e credo nell’attualizzazione che ne fa Matteo, unica vera bussola rigeneratrice nel disastro politico-etico della vicenda italiana. Un PD aperto , un grande fatto di popolo e di partecipazione, collante per i riformismi di prossimità dopo il tempo dei mondi contrapposti e delle guerre ideologiche, in grado di ridestare entusiasmi e rigenerare sogni nell’anima di tanta gente italiana smarrita, delusa, incazzata, tornare a tessere relazioni e sporcarsi la mani con loro, dentro una società italiana assolutamente cambiata dalle dinamiche economiche, sociali, culturali , alle prese con nuove inedite esigenze e bisogni di cittadini italiani, dei nuovi cittadini europei, alle prese con contraddizioni etniche sociali mondiali ed ueropee. Una società e una politica italiana ostaggi di 20 anni di “ANTI e CONTRO” lasciando nell’angolo della soffitta il “PER” e oggi dentro una crisi spaventosa , fucina di disastri sociali e culturali esplosivi.
Di fronte a tutto questo il PD ha saputo bruciare 3 segretari in poco tempo, una chicca solo nostra. Si è messo insieme una serie di figuracce storiche impresionanti che in troppi sembrano dimenticare , ovvero : 1 – si voleva smacchiare il giaguaro e si è smacchiato il PD . Non solo non si è preso un solo voto dei 7 milioni persi dal centro destra, ma ne abbiamo persi pure noi quasi 3 milioni, con l’aggravante del 26% di Grillo e del non voto primo partito in Italia. 2 – Si è trasmesso al Paese tutte le nostre contraddizioni politiche interne con la oscena esperienza della elezione del presidente della Repubblica . 3 – Oggi abbiamo un inevitabile Governo di Servizio, figlio dei nostri errori, che ha nella sostanza, fin’ora, concretizzato punti del programma del PdL, con i vari caos su IMU, IVA, prossima Service Tax, pesantezza di bilanci per i Comuni, prossima manovra di stabilità con al centro il rientro nel vincolo comunitario del 3 % ( vedremo la vincente Merkel cosa farà) con finanziamenti insufficienti per per CIGS, per disoccupazione, per aiutare imprese e crescita.
Davanti a tutto questo il Congresso del maggior partito alternativo al Centro Destra , anche se oggi in forzata coabitazione, avrebbe dovuto fondarsi su documenti progettuali e programmatici, impianto valoriale, bussola politico culturale coraggiosamente innovativa sul fronte riforme e questione sociale, su forma partito e riforma della politica. Invece ci obbligano alle primarie dell’8 dicembre , al di la di cosa proporranno i competitor, imperniate su Primarie e magliette da indossare, punto. Decisamente demenziale. Come demenziale è il mancato aggancio del congresso nazionale a quelli locali e questo ci porta a riflettere su Livorno. Deve essere chiaro per chi parla di schizzofrenie, opportunismi e stranezze varie, una cosa semplicissima. Se ci fosse stato l’aggancio tutto sarebbe stato, come in passato, molto più lineare e normale , ma cosi non è, anche se poi le contraddizioni , queste si opportunistiche , dentro le varie collocazioni sarebbero rimaste le solite. Personalmente quindi torno a sottolineare che non è mio costume e non nutro logiche di rancore, non coltivo vendette e rivincite, non sono in cerca di accordi per poltrone eccellenti. Ho una testa che uso e che ho sempre usato , consapevole dei miei limiti, indipendentemente da opinioni positive o negative degli altri. Ci sono personaggi politici che stimo e apprezzo, che rispetto e ho difeso, sinceramente. ciò non impedisce la mia libertà di pensiero , mai sarò un burrattino telecomandato.
Sostengo Yari e Lippi per ragionamento politico che appaga prima di tutto la mia coscienza e tanto basta, senza nascondermi la grande necessità di cambiare radicalmente il modo di far politica e di governare a Livorno, pena morire, perchè 21 mila voti persi a Livorno non sono un opzional ma un dato. Ai renziani livornesi, in una riunione a cui partecipai inizialmente , consegnai una riflessione incentrata sui problemi della città, sul fatto che questo partito non poteva restare ostaggio del fatto che la giunta è guidata da un sindaco del PD, ma che avrebbe dovuto esprimere autonomia politica e critica, per aiutare non per demolire, invece ne è di fatto e comprensibilmente rimasto ostaggio. Su questa base sarebbe servito avere coesione, coordinamento, idee e contenuti progettuali per la città, per garantire ampia partecipazione e una forte dignità politica a sostegno di Matteo in sede locale. Non mi pare che ci sia stato molto di realzzato in questo senso e non lo dico io ma i fatti di questi giorni. E la mia non partecipazione ad alcune riunioni nasce in questo contesto. Non ho nulla di cui rimproverarmi. Sono per Renzi e farò , votare Renzi al Nazionale convintamente. In sede locale il quadro non mi convince e ho fatto una scelta precisa e motivata, pur stimando e provando affetto per Alessio e Alberto. Ma un punto di queste demenziali regole congressuali avrebbe potuto aiutare tutti. Quello di mettere al centro della discusione congressuale Livorno e il suo futuro, per aprirsi alla città in tutte le sue articolazioni, per aprire una stagione radicalmente nuova rispetto ai 10 anni che si chiudono nel 2014. Non autocrociffiggersi, in pieno stile storico della sinistra, – e il PD , quello del Lingotto attualizzato da Renzi, che che ne dica qualcuno è la sinistra moderna di cui ha bisogno questo paese – ma saper offrire alla città una bussola programmatica in grado di affermare e offrire alla città la dignità del proprio futuro.
Su questo impianto politico amministrativo ho trovato coerenza e sintonia di vedute con Yari , per questo sto con lui, guardando alla città e non alle magliette. Comunque per me , punto dirimente e cartina di tornasole sarà, ancora più del congresso l’appuntamento con le primarie per il futuro Sindaco, perchè credo che ser va un Sindaco fuori dagli schemi, credibile, affidabile, spendibile , con qualità comprovate , che tornia interloquire e a privilegiare la relazione con la città e i livornesi, che con loro sappia fare la vera alleanza politica e etica. Una alleanza nel merito dei guasti e dei problemi da affronatre e per la dignità cittadina da affermare e rlanciare, per il suo sviluppo futuro, pregiudiziali toste per qualunque alleanza politica elettorale da poter mettere in campo nel 2014. Sono queste le motivazioni per cui sostengo Yari e so che può riuscirci se saprà fare il segretario del PD e di tutti con il coraggio e la disponibilità necessari.

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3 Responses to RIFLESSIONI DAL DI DENTRO

  1. Leggere SJ è sempre interessante e istruttivo perchè espone con una competenza fuori dal comune partendo non ma dati veri e reali, come oggi quando ci richiama ai rischi di default degli USA Rispetto davvero tanta competenza e non è una battuta. Detto questo resto convvinto che il PD del Lingotto attualizzato proprio rispetto a quanto sta succedendo nel mondo, in Europa e in Italia sia la migliore offerta politica per gli scenari italiani, lo dico condividendo proprio con SJ , per quanto le mia cultura politica in materia può consentire , le analisi sui mostruosi disastri del mercato finanziari che sta rendendo ostaggi sia la politica che la società mondiale e le gravissime ricadute sul piano sociale. Detto questo resto anche convinto che la migliore sintonia con quel PD sia Renzi e che a livello locale serva una svolta storica per Livorno basata su elementi di intervento e scelte politiche progettuali esiziali per il rilancio della città e la dignità del suo futuro, terreni ( non entro nel merito ma Lamberti sa benissimo che lo potrei fare e che tema per tema sarebbe davvero necessario ben più di qualche seminario e qualche bacchettata) su cui è evidentissimo quanto c’è da operare com lungimiranza programmatica e di governo . Confermo quindi le mie riflessioni, consapevole che alla lucida analisi SJ accosta un colpevole da defenestrare e da mettere nell’angolo – il PD. Niente di male è lo scontro tra visioni politiche e di società assolutamente diverse ed è il sale della democrazia se questo significato e valore lo si rispetta tutti . Saluti

  2. henry w.brubaker ha detto:

    Commette un errore De Filicaia nel non volersi esprimere piu’ di tanto sugli ultimi dieci anni.Non lo puo’ fare per ovvi motivi,basta dare un’occhiata alla lista dei suoi primi sostenitori.E non so se è un elemento di forza.Piu’ nitido nella sua relazione questo Silvestri,che seguiremo con attenzione.Purtroppo (Lamberti lo sa)il campus scolastico non potrà essere realizzato nell’area ospedaliera di Viale Alfieri (lo spiego’ un tecnico della Provincia);Lo vedrei meglio (il campus) al posto di un altro santuario ubicato in Viale Alfieri,la sede de “Il Tirreno”,in specie dopo la manovra astutamente diversiva della “città vista dall’alto”,peraltro finanziata da un’azienda missilistica cointeressata nel progetto paramilitare dello Scoglio della Regina.Quanto a Del Corona,che dire.Solidarietà per quanto leggo dal post di sopra.E omaggio alla sua consuetà onestà intellettuale (pur nella diversità sostanziale di alcune opinioni,ad esempio sul profilo di Renzi che ora ovviamente si rivolge all’elettorato di Grillo-inventandosi legalitariocon argomentazioni da bar- come prima cercava di interfacciare il Pdl).Condivido comunque il passaggio sulle primarie.Una noia mortale e questa volta,per il Pd,anche il rischio di una vera e propria resa dei conti (tenuto conto che Letta e Napolitano ben difficilmente molleranno)..

  3. St. John ha detto:

    apprendo a mezzo stampa che Livorno ha un “quid nell’high tech aereospaziale”. Sono colpi bassi, il tablet rischia di cascarti di mano dalle risate. Il punto è un altro: Horizon non è un programma aerospaziale, contiene una parte di fondi dedicati a questi programmi, quello si. Basta leggersi i bandi non aspettare l’imbeccata alle conferenze stampa. Se i due candidati alle primarie fossero appena un pelino sopra la linea di galleggiamento della serietà, il minimo sindacale, esporrebbero la loro su come estrarre questi fondi per i processi di rigenerazione urbana, la disseminazione di economie, il loro rapporto con l’innovazione tecnologica (che non è l’ingegnere che parla di spazio e gli altri fanno “ohhh” che è roba da anni ’50). Ma sono fughe in avanti, le migliaia di livornesi, dai 18 ai 30 anni, che vagano alla ricerca di un lavoro che non troveranno mai saranno tutte riassorbite dal vincitore dello scontro sulle nomine in Camera di Commercio. Quella è politica, il resto è populismo irresponsabile.

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