SUI NOSTRI SCHERMI : IL MIGLIOR REALITY DI SEMPRE

 

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Gianfranco Lamberti

I Lyons e Gino Baldi in grande spolvero. Dettano la linea. Con tutto il rispetto per il mio vecchio amico Gino Baldi, ma questa non l’avevo mai vista. Magari in sintonia con altri guru locali che nel PD inneggiano al rinnovamento contro Yari, il nuovo che avanza contro il giovane segretario, roba da X factor. Magari, e qui casca l’asino, con storie politiche iniziate quando Yari non era ancora nato e con percorsi molto articolati, ben noti a tutti. E qualcuno ad ascoltare in fila indiana e con ammirazione. Naturalmente sbalordito di tante novità tutte insieme. Con quelli che aspettano sulla sponda del fiume
Il segno di un delicato momento di passaggio, da chiudere al più presto e senza ambiguità. A partire dal congresso locale del PD, che spero dia una parola chiara e definitiva almeno sul percorso e sui contenuti di quel partito verso le prossime amministrative.
Dice Bernabò nel suo fondo, ci vuole un partito pensante, come dice Renzi.
Giusto, e pensare vuol dire non farsi prendere in giro da nessuno. E soprattutto non fare finta di credere alla storielle più stravaganti.
Con una città nelle condizioni che sappiamo.

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2 Responses to SUI NOSTRI SCHERMI : IL MIGLIOR REALITY DI SEMPRE

  1. Caro Gianfranco, invio a nche a te cosa ho già inviato alla stampa circa il dibattito che appare sui giornali in questi giorni, dibattito che sta assumendo toni curiosi per non dire del tutto fuori luogo, insomma un dibattito strano in un partito strano e per tanti versi strumentale, ma che indica anche quanto cammino è da fare per ritrovare la civiltà politica interna oltre che esterna, quanto sia antipatico e controproducente, per non dire suicida, catalogare chi non la pensa come te , chi non sta dalla tua parte come avversario o come nemico. Ma insomma il segretario nazionale una volta eletto, chiunque sarà non è il segretario del partito? E non è uguale per i segretari ai vari livelli? A maggior ragione – e ti prego di scivere questa riflessione, se si tratat del futuro sindaco, assurdo che si possa scegliere sulla base di una maglietta al posto di chiarissimi criteri e qualità per dare alla città, con le primarie un sindaco adeguato e lungimirante, capace di vincere per la sua credibilità, per la sua presentabilità per l’offerta di governo che offre ai livornesi per ritrovare la dignità cittadini dopo l’affanno di questi anni. Un abbraccio Wladimiro

    “pubblico la nota che mi ha inviato Wladimiro, allegandomi il suo intervento che leggeremo domani sulla stampa. E che commenteremo con grande attenzione. Confidando in una sua pubblicazione adeguata ed aspettando di leggerla domani in cronaca, visto che entra nel merito di un confronto che tutti commentano e molto, oggi, in città”

  2. St. John ha detto:

    penso semplicemente che San Matteo da Rignano abbia un programma economico tale da poterci ridurre allo stato dell’Argentina pre-default 2001. Si guardi ai rapporti, trasparenti tra l’altro, con aziende con sede alle Cayman ma soprattutto al suo nuovo stregone economico che ha sostituito Ichino. Si tratta di un manager della McKinsey consulting, roba da rivalutare le cavallette dell’apocalisse. Gente, Renzi-McKinsey di destra pesa ma in Italia si è arrivati a prendere persino in considerazione offerte del genere. Ma sono problemi del domani. Ora facciamo tutti gli scongiuri e tanti. Tutti sostengono che entro giovedì repubblicani e democratici troveranno un accordo sul debt ceiling. Sono tra quelli che sperano che sia così. Altrimenti arriva un botto, conseguenza del fallimento dello stato federale americano, che farà sembrare Lehman l’incontro con un moscerino. Ma ormai rischi del genere fanno parte della nostra quotidianità. Passiamo settimane in cui si rischia che salti una regione, poi un paese, poi un continente. Nell’attesa di affidarsi al primo guru del mercato,pronto a offrirci la prima killer application. Quella che ucciderà noi, naturalmente.Sotto le grandi dittature la gente è stata vista dai posteri con compassione. Non so come noi ci vedranno, nessuno può saperlo, ma neanche se ci vedranno. Adorare il mercato finanziario è scherzare con l’apocalisse più che col nucleare. Questo gli esperti di strategia militare cinese lo sanno. Sono gli occidentali che non l’hanno capito..

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