IL GIOCO DELLA SEDIA .DIVERTIMENTO ASSICURATO PER GRANDI E BAMBINI !

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Gianfranco Lamberti

SJ non vede molte aquile nella politica cittadina e figuriamoci noi ( parlo in generale, i singoli casi non mi interessano proprio ) , abbiamo differenti punti di osservazione, ma condividiamo molte valutazioni. Eccezioni ce ne sono, certo, ma non troppe per la verità. Peraltro le diagnosi sulla deriva della nostra politica cittadina, se mi consente, le abbiamo fatte anche noi e molto tempo fa. Qualcosa da salvare e qualcosa da buttare c’è sempre, in ogni esperienza. Poi le storie personali le lascio perdere, ne ho viste tante e tanti.
Oggi abbiamo da costruire una prospettiva per la città, questo sì che conta.
Ed il punto di non ritorno, come dice SJ, anche sul piano politico, oltre le analisi economiche che lui propone, è assai più vicino.
Sicuramente è un modo usuale di fare politica il nostro, quello che abbiamo appreso e praticato per tanto tempo. Quello di mettere in fila un contesto di riferimento, alcune idee guida, i progetti necessari, le scadenze di realizzazione, la squadra di persone in grado di fare qualcosa di utile e sensato, senza inventarsi ogni giorno qualche cosa, un adeguato coinvolgimento di una comunità, oltre le tattichette di corridoio, alla disperata ricerca di uno strapuntino.
La politica degli spot e delle battute alla fine lascia il tempo che trova.
Forse la verità è insostenibile, come dice SJ, ma una prospettiva bisogna pur costruirla , pensando ai giovani che cercano lavoro e non lo trovano.
Più che a posizionamenti opportunistici , guardo alle tante persone serie che ci sono e che non ne possono più di una politichetta da strapuntino. Mi sembra doveroso, non da ora , dire le cose come stanno e proporre soluzioni concrete e praticabili, in fondo dovrebbe essere un dovere di tutti. Pensando che la nuova stagione politica sarà inevitabilmente assai diversa dalla precedente, comunque la si giudichi. Non buttiamo via il bambino con l’acqua sporca, verrebbe da dire, eggià. Basta capire il bambino qual è e di chi è figlio. Visto che ce ne vuole uno nuovo, almeno questo è certo, per legge.

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2 Responses to IL GIOCO DELLA SEDIA .DIVERTIMENTO ASSICURATO PER GRANDI E BAMBINI !

  1. Alessandro Latorraca ha detto:

    Sj da a Livorno una chance, quella di un lustro; la durata proprio di una legislatura. Non penso che sia un caso.
    Ci voglio vedere una possibilità.
    Spero che qualcosa di nuovo possa determinarsi, ne sarei contento; staremo a vedere.
    A differenza dell’amico Gianfranco non mi sembra invece che le sortite dei due segretari siano state sufficientemente azzeccate; anche su questo vedremo.
    Sul problema dell’indebitamento poi l’accordo è totale con SJ; perchè a noi ci fanno le “puci” sul 3% quando ormai tutti sappiamo che Francia, la stessa Spagna se ne fottono del loro debito?. Il mio partito dovrà rispondere a queste domande, come sull'”over shooting” (così chi se ne intende lo chiama: sparare alto insomma)della Fornero, tutti se ne erano accorti e nessuno ha fatto nulla, PD compreso; e ora la gente è alla disperazione.

  2. St. John ha detto:

    >perchè a noi ci fanno le “puci” sul 3%

    caro Alessandro, girerei la domanda ai teorici del “ritrovato prestigio dell’Italia” perchè Mr Monti si è messo a tagliare spesa pubblica strategica e a tassare l’impossibile. O perchè Letta si è messo a raccontare favole, seguito dal Sole 24 ore e da tutto il sisema dei media, sulla “ripresa dietro l’angolo”. Poi, guarda caso, si arriva a settembre e viene fuori che la contrazione del Pil è maggiore rispetto alle previsioni (Saccomanni aveva pubblicamente dato dei deficienti a quelli dell’Ocse, che esprimono un ministro in questo governo, perchè ad aprile avevano detto quello che a settembre non si può negare) e il mitico 3 per cento è stato toccato. Anzi aggiungerei una domanda: che senso hanno, oltre due decenni dopo Maastricht, i parametri del 3 e del 60 per cento (debito), chi li stabilì e perché?
    Dubito otterresti risposta anche ad un livello di interlocuzione piuttosto alto. Qualcosa si può però suggerire: la Francia è un socio forte dell’eurozona e della Ue e quindi, dopo aver ingoiato di nuovo la supremazia tedesca, qualche sforamento se lo concede. La Spagna se va in default fa saltare mezze banche tedesche e francesi, tutte coinvolte nello scoppio della bolla immobiliare spagnola, e quindi una mano gli va data. All’Italia spetta il ruolo di bancomat finchè la macchinetta funziona. Sia perchè deve pagare gli interessi per un mercato obbligazionario tricolore enorme, vera causa del debito altro che lo stato sociale, sia perchè deve finanziare, come sta facendo, sia le banche fallite di altri stati (per interposta persona Ue-Bce), sia i fondi pubblici Ue. Dove l’Italia resta il primo pagatore, fonte Spiegel, dell’Unione in rapporto al numero di abitanti. Poi ci sono le banche italiane da sostenerere e non è che Draghi, che ha messo Saccomanni dove è per le banche, lo possa fare gratis. Credo che l’elettore, per non dire del dirigente, di centro-sinistra ci metterà ancora del tempo per capire che razza di trappola è l’eurozona. O quanti esponenti del governo rispondono a interessi italiani e quanti a quelli sovranazionali (ovviamente prevalgono questi ultimi). Non vorrei c’arrivasse prima una Marine Le Pen italiana con argomenti “l’euro ci affama” (vero), produce disoccupazione” (vero), “è il più grosso attacco ai salari dal dopoguerra” (vero). Suggerisco di concentrarsi su Genoa-Livorno saluti!

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