LA STORIA DA DIFENDERE SENZA CORRENTI ALTERNATE

A

Gianfranco Lamberti

Oggi Yari , a proposito di Matteoli e Grassi, fa bene il segretario del partito che non liquida quello di Berlinguer , e lo fa tirando fuori un po’ di orgoglio cittadino. ha fatto bene, magari porti anche qualche altro, quando non è in ferie , a fare un giro per la città . Almeno prima che ritorni ai luoghi di origine ( politica ed amministrativa ovviamente ). Basta con le colonizzazioni da qualsiasi latitudine. Abbiamo già dato, ma al peggio può non esserci fine, dice il proverbio.

PS

Non avevo letto SJ. Una valutazione comune con lui, per qualche verso, su aspiranti colonizzatori. Poi, rispetto agli aspiranti,  ci sono quelli che si fanno colonizzare, quelli che resistono e quelli che li rimandano da dove sono venuti. E poi ci sono quelli che sono in ferie, che si occupano d’altro, naturalmente, ma spero che non durino molto .

Le richieste di varianti “ad personam” sulla Porta a Mare, che mi hanno sbalordito, non ho alcun dubbio che non avranno seguito, e saranno considerate in piena autonomia istituzionale rispetto a chicchessia. Come siamo abituati a fare a Livorno.

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3 Responses to LA STORIA DA DIFENDERE SENZA CORRENTI ALTERNATE

  1. St. John ha detto:

    >Non avevo letto SJ. Una valutazione comune con lui, per qualche verso, su aspiranti colonizzatori.

    sono l’ultima persona, nella nostra città, in grado di rilasciare patenti di berlinguerismo a qualcuno e su alcune considerazioni non posso che passare la mano. Ho notato poi qualcuno che ha messo gli occhi su Livorno direi parecchio interessati. Ma direi che oggi è il caso di divertirsi :) Questa viene da una mia zia. Che nei giorni scorsi ha incontrato, per caso, un noto principe dei bolliti Pd. E lo ha trovato particolarmente tronfio e gonfio. Indovinate perchè? “Il partito ha deciso che farò il sindaco di Livorno”. Proprio così. la mia zia gli fa “ma hai bevuto?”. Il bello è che il partito, non
    dico il Pci ma anche il Pd, è tanto che non c’è..o meglio c’è la sede ma tra avere la sede ed essere un partito c’è differenza.
    A parte che quel candidato lì perderebbe un testa a testa con uno qualsiasi che si fa tutte le feste organizzate con i joint alle cantine ogni sabato sera..mi sono segnato il nome per vedere dove rotola alla fine. Dei nomi che sono usciti (tra ufficiali e non ufficiali, veri o fake o smentiti, non faccio differenza) indico in quanto tempo, se il candidato diventasse sindaco, Livorno arriverebbe a quello che gli americani chiamano il meltdown (il botto irreversibile). A.Romano (il montiano) 1 mese, Concita 3 mesi, Toncelli 6 mesi, Gazzetti 12 mesi, Bacci 18 mesi (perchè il più giovane del mazzo non per altro). Fermo restando che, per ognuno dei candidati, se finisce per ascoltare i consigli dal quel ragazzo che sta in tribuna con i Della Valle al Franchi i tempi per il meltdown si dimezzano.

  2. Il botto irreversibile lo ha fatto Yari, chiamando allo scoperto Matteoli e Grassi.
    Non ho patenti da dare per il futuro, vedremo, ma certo che ho fatto parte in un modo o nell’altro, della amministrazione di questa città, per molti anni, insieme ad Italo ed altri personaggi che ricordo con rispetto e dispiacere, per non averli ancora tra noi.
    Per il futuro vedremo i figurini, potrei aggiungere molti nomi di aspiranti a quelli che SJ ipotizza. Alcuni dignitosi, altri francamente risibili.
    Ma non mi sembra che nessuno, aspirante più o meno eccitato e da qualsiasi sponda, possa eludere un minimo di contenuti. E la storia, comunque la si giudichi , non incomincia oggi. Nè qui, nè altrove.
    Per non andare lontano, basta pensare al porto ed al waterfront, certo nel contesto che spesso descrive SJ, di cui tener conto. Ma sempre del porto di Livorno si parla e non di quello di Genova, di Trieste, di Spezia , di Salerno o addirittura di Firenze. Basterebbe che gli eccitati aspiranti capissero almeno questo, già sarebbe un buon punto di partenza

  3. henry w.brubaker ha detto:

    2o prenotazioni su 73 appartamenti de luxe sul fronte Darsena (dopo due anni di marketing)non mi sembrano a occhio un gran risultato.Se solo consideriamo (a meno che non abbia letto male)che quelle 20 prenotazioni sono sotto la condizione della vendita di un’altra casa.Rogitare è possibile,ma anche no,vista la situazione generale.Tempi medio lunghi ,insomma.Con un cono d’ombra anche sull’effettivo rendimento del quartiere commerciale,che a quel punto,visto il relativo deserto circostante,dovrà mordere sui numerosissimi “soci”Coop del Borgo Cappuccini.Insomma,mors tua vita mea.E sappiamo già chi ne farà le spese,totems della Colombini permettendo.Ci sono poi i quasi 30.000 mq (se non ricordo male)di slp di rta(res.turistico alberghiere) da redistribuire nel particolareggiato.Senza considerare l’albergo a cinque stelle che doveva fare mostra di se’ all’ex Lips.Una situazione da brividi(che oltretutto impatta su un piano del traffico inesistente) che una Commissione fatta di volti stirati dalla stanchezza estiva dovrà velocemente analizzare senz avere alcuna cognizione di causa di atti e fatti. Pena il trasferimento di ogni potere amministrativo a Del Prato,l’ad di Porta Medicea,che sulla questione pare avere idee molto chiare.

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