LE FERIE ” PUBBLICHE ” PIU’ LUNGHE DELLA STORIA

 

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Gianfranco Lamberti

L’8 settembre e le scelte che contavano, per difendere la democrazia dai fascisti e dai nazisti.
Chissà per quale coincidenza il Corriere della Sera mette in rete un piccolo video di un deputato grillino, che dichiara che mostrerà, consapevole del rischio che corre, uno striscione di protesta a Montecitorio. Dice che ha paura delle conseguenze, ma che bisogna avere coraggio quando la democrazia è in pericolo. Addirittura.
E questo , in parallelo alle giaculatorie degli amici di Berlusconi, ingiustamente perseguitato come Pertini o Gramsci, che vuole mettere in crisi il governo per questo. Altro che crisi, Siria, Papa Francesco e G20.
Cadono le braccia , tra uno spot televisivo e l’altro. Terribili quando il campionato è fermo e non hai vie di fuga immediate.
A Livorno si aspetta che riprenda, con calma olimpica, l’attività consiliare, tra una slide sul porto futuro e l’altra, una intervista volante sull’autogrill e via dicendo, insomma una specie di odissea nello spazio cui si dedica qualche cronista, ammirevole per riempire di argomenti seri ferie lunghe , anche troppo.
Allora, in attesa di cose serie e di persone serie, come quelle di allora, domani andremo a sentire, portandoci magari i più giovani della famiglia, il piccolo concerto in piazza che ricorda quell’8 settembre.
Perché non tutto diventi una battuta ad effetto per spettatori esausti di serial tv, e non lo diventi anche a Livorno, tra una slide e l’altra. Ricostruire il senso di un impegno civico e politico, ora come allora, vale la pena. E ricordare quei giovani con la schiena dritta e non personaggi in cerca disperata d’autore ancora di più.
E poi , finirà che riparleremo davvero del prg del porto e via dicendo. Prima o poi torneranno tutti dalle ferie, per davvero e non solo con le foto sui giornali. A proposito, a chi si schierava l’8 settembre, per come ci ha insegnato chi lo ha fatto davvero, non veniva promesso nessuno strapuntino, con o senza vitalizio, nessuna comparsata in tv e nemmeno un indice edificatorio.

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5 Responses to LE FERIE ” PUBBLICHE ” PIU’ LUNGHE DELLA STORIA

  1. gastronomic observer ha detto:

    Cari amici,a Ottobre secondo il Tirreno riapre la Gran Guardia.O forse no.E- ormai alle porte una nuova stagione di plastici e di renderings.Tenetevi forte.Ci saranno 1800 posti in meno,ma in compenso spunter’ fuori un ristorante,magari uno di quelli che piacciono a me.Poi Lippi potra-occuparsi della palazzina tre piani,ma questa e un altra storia.

  2. St. John ha detto:

    Tanto per capirsi sull’8 settembre di oggi. 11 banche italiane sotto amministrazione controllata. Senza contare Mps che, anche con ‘occhioni’ alla fondazione (oggetto di articolo servile e acritico del Tirreno), sta per farci pagare tutte le avventure, targate csx, dell’ultimo quinquennio. Bene, nel frattempo Moody’s ha rivalutato le banche tedesche di un gradino. Le due notizie sono correlate. Lo sanno anche i trader ventenni che si giocano la pensione della nonna. Mentre chi ha superato gli anta si diletta con qualche scandaletto o gossip sulle nomine. Sono curioso di conoscere le prossime tappe del senso di responsabilita’ del centrosinistra.Magari con alla testa il figurante fiorentino. Perche’ se il 22 c.m. AfD supera il 5% o, peggio, si allea con la CDU di frottole agli italiani bisognera’ racontarne tante. Ma basta che frau Merkel ascolti, dopo il 22, piu’ del solito il presidente della Bundesbank.
    Buon 8 settembre a tutti, in fin dei conti quello di allora aveva, in confronto ad oggi, un sapore rustico. Preparando un riscatto che oggi non e’ scontato.

  3. gastronomic observer ha detto:

    Gli occhioni verdi della Antonella Mansi fanno il paio con le citazioni del pinocchietto di Santa Maria Novella (Nembo Kid per D’Alema).Cosi’va il mondo.Ieri attendevo il buffet gastronomico dopo la scopertura dell’orribile Madonna portuale,ma niente da fare.Digiuno per la Siria.Vedrete che non sarà lo stesso per il Vescovo in materia urbanistica.Quanto a Tredici,impagabile il suo passo d’addio.Un “museo” per i falsi Modigliani.Una specie di ossimoro culturale che conclude una stagione incommentabile.

    ps:St John,mi sai dire qualcosa di Bnl Paribas?

  4. Non so di Nembo Kid e come passa le ferie, oltre che nelle performace televisive, ma certo è che le ferie degli uffici livornesi, come si legge oggi nelle pagine del Tirreno sulla Porta a Mare, non finiscono davvero mai. Pensando al fatto che il rapporto sulle foresterie fatto dai vigili urbani e consegnato all’edilizia privata intorno al 20luglio , non ha ancora avuto modo di essere istruito e reso noto. Magari prima o poi riprenderanno a lavorare e sapremo qualcosa, tenuto conto che sono in arrivo le feste natalizie e poi la Santa Pasqua, che certo non possono essere trascurate.
    Diverso il discorso per chi deve vendere case e spazi commerciali nella Porta a Mare, che in ferie non ci va certo, anzi avanza richieste senza se e senza ma.
    Mi riservo di intervenire nel merito dopo aver capito meglio. Anche perchè non vorrei aver capito anche troppo.
    Oddio chiedere è lecito, ma fino ad un certo punto e dipende come e quando.
    Alla vigilia di una campagna elettorale sarei molto prudente, pensando alle persone per bene con le quali ho lavorato tanti anni in giunta. Nulla di nuovo sotto il sole, e ne sappiamo qualcosa. Ci ritorneremo nei dettagli e di più.
    Mentre mi meraviglio che nessuno abbia replicato ad Altero Matteoli, sulle parole che ha dedicato alla compagnia portuali ed alla famiglia Piccini, in un dibattito in cui erano presenti sul palco esponenti del PD.
    Si vede che avevano da pensare ad altro, magari a Nembo Kid. i Rapporti corretti e franchi che ho sempre avuto con Matteoli, da consigliere comunale fino a ministro, di cui il Consiglio e la città hanno avuto piena informazione, a verbale negli atti consiliari appunto, non mi hanno mai impedito di sostenere e difendere la storia di questa città, e quella del mio partito, quello di Berlinguer. Un pò di orgoglio livornese e di memoria di persone e di storie importanti non guasterebbe, a fronte di tanti capitati da queste parti negli ultimi tempi, un pò per affari, un pò per caso ed un po’ per ferie. O che sperano ci (ri)capitarci per caso in un futuro prossimo.

  5. St. John ha detto:

    >ps:St John,mi sai dire qualcosa di Bnl Paribas?

    Bnl, come sanno anche i marciapiedi, doveva finire ai ds, pardon a Unipol, entro uno degli scandali più classici della seconda repubblica (Fassino-Consorte-Fazio, furbetti del quartierino, quelle si che erano larghe intese). Finì come sappiamo con Paribas che fece banco regio con Bnl. La casa madre, Bnp-Paribas, è solida, tra quelle che hanno reagito meglio, e subito, a Lehman Brothers. In Francia è una istituzione, lavora con tutto il mondo, finanza islamica compresa (poco tempo fa Visco diceva “finanza islamica opportunità da cogliere”. Paribas ci si è specializzata da anni. Per dire quanto è trombonesco il sistema finanziario italiano ad immagine del ceto politico).
    Bnl Paribas ha assunto alcuni difettucci tutti italici o meglio, ha usato con cinico piglio coloniale i difetti dei ritales (come a volte ci chiamano i francesi). Vediamo i difettucci

    – è il gruppo che nell’ultimo quinquennio ha assunto il maggior volume di operazioni per export di armamenti italiani, ma è anche tra i più attivi a livello mondiale nel finanziamento all’industria degli armamenti nucleari. (proprio dall’Italia). Si è guadagnato il titolo di banca armata. Una serie di orrori del pianeta passano dalle linee di credito della Bnl-Bnp italiana

    -di conseguenza non gli manca certo la liquidità per fare operazioni come quella scoperta, ad Imperia e dintorni nel novembre 2012..ha effettuato operazioni finanziarie con affidamenti per oltre 180 milioni di euro a varie aziende e senza sostanziali garanzie. Di chi erano queste aziende: area Scajola (oltre alla casa prende anche i soldi senza saperlo) e, ahaiahai, ‘ndrangheta. Il fatto che la magistratura abbia sequestrato tutti e 180 milioni la dice lunga sulla vicenda.

    -Con il centrosinistra, complice l’adorato mattone, è amore a prima vista nonostante la vicenda Bnl. Tanto che a) aboliscono le Province b) c’è la spending review ma l’onesto Zingaretti, ora governatore del Lazio, ti tira fuori un’operazione tipo nuovo ospedale Montenero proprio con Paribas per..la nuova sede della provincia di Roma (!). Che non ci sarà più, Zingaretti lo sapeva, ma in compenso avrà una nuova sede con permute, vendite, project-financing e mattone nuovo. Opera di Bnl-Paribas real estate. La stessa che ha realizzato, con una operazione molto simile al nostro Montenero, il nuovo ospedale di Perugia e fatto un megaresidence col il vecchio

    -inzio anno c’erano rumors su Bnl Paribas come acquirente di MPS. Ma i buchi del Pd pardon MPS mica li pagano i francesi. Li pagheremo noi con i Monti bond che non serviranno a tappare la frana.

    quindi armi, bancomat imprese amiche, mattone. Ma al solo nominarla, da Nebbiai, il Tirreno già mugolava di piacere. Ah, questa sui territori è gente che viene per comandare, naturalmente.

    ps. Il Tirreno questa domenica ha perso il senso della differenza tra le pagine immobiliari a pagamento, che ospita tradizionalmente, e gli articoli, anzi le notizie, sulla porta a mare. Se quello spot è gratis, o disinteressato, io sono una promessa del Manchester United.

    pps. terribile attacco alla madonna appena inaugurata, immagini che potrebbero scioccare i più piccoli

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