PLUTO,PIPPO E TOPOLINO,COSA CHIEDERE DI PIU’ ?

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La Redazione

Mah ? 

Gianfranco Lamberti

Fa un pò rabbrividire il dibattito sul PD e su i sostenitori di Renzi. Quelli della prima ora , come si definivano quelli della marcia su Roma , bisognerebbe spiegarglielo, quelli della seconda e quelli della terza. Tutto all’insegna di posti, strapuntini con o senza vitalizio, ma sempre di strapuntini doc, ci mancherebbe. Con qualche eccezione ovviamente, che conferma la regola alla grande.
Per quanto mi riguarda guardare questo spettacolo non mi fa per niente piacere, la sinistra avrebbe bisogno di un partito serio e moderno, di sinistra davvero e senza tute mimetiche, nel solco di una grande tradizione e capace di innovarsi.
Leggere oggi la cronaca, da quella che cerca di salvare il salvabile, a quella più impietosa, viene davvero da dire che siamo arrivati davvero in basso. La conta e le tessere con numero di iscrizione in bella evidenza, dichiarata con toni vari, fino all’irrisione più raffinata. Quella del vitello grasso per il figliol prodigo.
Davvero sconfortante.
Anche se di quelli che saltano da un carro all’altro la politica è stata sempre piena e , per quanto mi riguarda, potrei scrivere un manuale, con una lista e dei curriculum livornesi, assai più lunga e soprattutto più significativa del gruppetto che si è ritrovato in Via Donnini per la foto di gruppo delle competenze disponibili.
Ed allora stiamo a vedere, turandoci il naso e cercando di separare il grano dalla crusca. Le persone serie dagli opportunisti. I contenuti ( quando ce li diranno ) dalle battute più o meno infelici.
Livorno, la sua storia e la sua cultura politica, il ruolo che dovrebbe avere nelle regione e nel paese, se non in Europa, meritano altro.
Altro anche rispetto alla sequela di slides sul porto che verrà, chissà come e chissà quando, che vediamo quasi quotidianamente sul Tirreno. Sembra l’altra faccia della medaglia. Di tutto e di più, quasi un interminabile telepromozione, appunto, di proposte, commissionate e pagate, in un periodo di ferie interminabile. La Nazione pubblica una mia riflessione, con abituale correttezza, sulla semplificazione di Gallanti, che riduce tutto a qualche passaggio burocratico. Inizialmente non mi spiegavo come , uno esperto come lui, banalizzasse il ruolo delle istituzioni cittadine. Ma poi, ho capito. Quando capita a Livorno legge anche lui la cronaca della politica on demand locale. Ed avrà pensato che oggi a Livorno si può permettere questo ed altro.

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8 Responses to PLUTO,PIPPO E TOPOLINO,COSA CHIEDERE DI PIU’ ?

  1. St. John ha detto:

    pensare che un renziano, della prima ora o convertito, abbia dei contenuti politici, programmatici è come sperare che Lambrughi diventi, sulla fascia sinistra, Gareth Bale. Un renziano è un sofware automatico che produce alcuni tag “rinnovamento”, “credibilità”, “privatizzazioni” (accompagnato sempre al tag “mio paese” per sembrare una cosa seria) su qualsiasi piattaforma. Non a caso mesi fa girava un giochino su come comporre in rete gli slogan di Renzi. Solo un partito di tecnicamente disperati come il Pd può affidarsi ad un irresistibile nulla come quello.
    C’è solo da capire se Renzi si candida ad essere curatore fallimentare od esecutore testamentario di questo paese. Nel migliore dei casi, a volersi bene, sarà un Putin al lampredotto dopo la cura choc del liberismo alla Eltsin.
    Sempre se ce la fa a diventare presidente del consiglio e se ci sarà ancora un paese in cui fare il presidente. A livello locale si intravede una saldatura con i franceschiniani. Ma del diman non v’è certezza..

  2. toscanagranducale ha detto:

    siamo all’ implosione del ” Paese Italia “

  3. Pasquale Lamberti ha detto:

    Il vero ‘ucciso’ da questa ‘franceschinata’ è Pier luigi Bersani.

    Ucciso dopo SOLITO tradimento, senza contenuti politici dichiarati, come ha detto Bersani .

    E , come possiamo leggere , a vario modo renziani lo sono diventati pure D’Alema , Veltroni e Fassino .

    Oggi hanno fatto fuori , gli ex DS , il PADRE DELLA PATRIA DI TURNO .
    Personalmente sto a guardare chi vince ma non per schierarmi un minuto prima ma per capire, rispettando la dialettica interna al PD, chi saranno i prossimi interlocutori politici per la COALIZIONE a sostegno del candidato sindaco di Livorno del 2014 .

    A sinistra sono anni che il tradimento del PADRE DELLA PATRIA è diventata regola fondante .

    Io so di cosa parlo . ..

    Non c’è più l’unità dei cattolici e la Democrazia cristiana , non c’è più il PCI di Berlinguer .

    Berlinguer .. che aveva un’idea ”alta” della politica , di una politica profondamente ‘etica’ , dove dove si è meno concentrati su se stessi e più sugli altri , meno sui propri interessi e più sugli ideali condivisi.

    Ciao Enrico .

  4. gastronomic observer ha detto:

    Quando Renzi ha scelto le Feste dell’Unità dell’Emilia e si è soffermato ad assaporare il sugo delle cucine mi ha ricordato molto il Fassino e soprattutto il D’Alema dei bei tempi.Quello è un passaggio fondamentale per legittimarsi di fronte al popolo convenzionale.dell’attuale Pd.Il resto lo hanno fatto il citazionismo di Renzi (da Ligabue ad Antognoni passando per Pietro Ichino e la figlioletta della Shalabayeva)e qualche sortita mirata negli studi Mediaset dove non sia mai si sconfiggono i luoghi comuni di una sinistra pensosa e inconcludente.Poi il duro invito a Berlusconi a dimettersi preventivamente per fare dimenticare quella cena ad Arcore per i finanziamenti di Firenze (in pieno scandalo bunga bunga) e catturare la benevolenza di qualche over 60 fissato con il conflitto d’interessi e la costituzionalità della Legge Severino.Questo è Renzi,un equilibrista astuto e fondamentalmente incolto che potrebbe pero’ rovesciare la piramide di quest’Italietta con il mal di pancia.Perchè non imbarcarsi col fiorentino?Lo hanno pensato subito qui a Livorno ,dove un Cosimi ormai inenanarrabile (un Paperoga della politica locale)ha scelto Walt Disney per darsi un tono.Ma in uno scenario del genere tutto è ormai possibile e permesso.Nonostante la sensazione sia quella di un partito e di un contesto un po’ “spompi”

  5. Indaffarato nella preparazione di qualche cosa di utile per ricominciare a lavorare nel Consiglio Comunale , che fino a prova contraria ancora non è stato sciolto, mi ero perso le pagine sull’urbanistica cittadina di oggi.
    Per la verità fatte con cura, anche se si trascurano passaggi politici cruciali, quelli che ci hanno visto illustrare a tempo debito i rischi della operazione Odeon e di quella delle Terme della Salute, in attesa di un cronoprogramma ed una prospettiva precisa di un piano di recupero del monumento, acquisito dal comune. Così come le incertezze sulla Porta a Mare e via dicendo.
    Ma non è questo il punto, tutte queste pagine dovrebbero essere a corollario di una attività istituzionale, che dovrebbe concludersi con l’adozione di una variante al Piano Strutturale, che detterà le basi per lo sviluppo futuro della città. Piano da adottare entro la fine dell’anno, secondo i programmi. Lo sforzo del cronista è utile e pregevole, va riconosciuto.
    L’elenco dei problemi che esistono, anche il più puntuale, deve quindi essere corredato da una visione di politica amministrativa che disegni le prospettive future, sulla base di analisi complete della situazione esistente, sotto tutti i profili. E questo non lo può risolvere un giornalista, anche valente, ma è la sostanza di un confronto aperto con la città e nelle istituzioni che deve portare ad atti precisi da votare. Il senso della politica anche in dimensione locale.
    E gli atti da votare, che attendiamo in consiglio, devono contenere scelte operativamente ragionevoli e valide.
    Insomma, in attesa della prossima puntata sulla cronaca, sarebbe utile che ci si predisponesse a rispettare le scadenze fissate e si desse la possibilità di capire quali scelte si propongono. Ora e non fra un anno.
    A meno che non si risolva tutto così, una serie interminabile di situazioni esistenti che la stampa segnala, di interrogativi intriganti ( pensate alle aree dell’ippodromo, citate ) senza arrivare a nessuna conclusione. Se non quella di illustrare la situazione, da proporre ai prossimi candidati. Ma non siamo ancora a quel punto, o almeno non dovremmo esserci. Le vacanze sono terminate e penso proprio che a partire dalla prossima conferenza dei capigruppo, si possa mettere in fila carte e date, in modo adeguato.
    Il modo migliore per evitare di essere travolti dalle dinamiche personalistiche interne a questo o quel partito. In fondo è quello che ha detto anche Veltroni ieri a Genova, parlando di quello che sta succedendo nel PD. Come dargli torto.

  6. St. John ha detto:

    >preparazione di qualche cosa di utile per ricominciare a lavorare nel Consiglio Comunale

    direi che la vicenda Edilporto non è utile ma esemplare. Le concessioni date per l’area ex Feltrinelli in contemporanea con il periodo del palmare impantanamento delle opere di urbanizzazione, sempre griffate Edilporto, di Salviano 2 è roba da grida di vendetta alte fino al cielo. Siamo di fronte a dei Rossignolo dell’edilizia con qualche significativa variante a) non vengono da fuori ma da dentro, molto dentro Livorno b) hanno aspirato tanto risparmio locale. Con cifre che avrebbero potuto riprodurre lavoro permanente e invece, stando a quanto cinguettano gli uccellini, c’è il rischio che si siano materializzate in palazzine per dirigenti ed emolumenti per Cda. L’ultima persona che poterebbe andare dal magistrato è il sottoscritto, figuriamoci. Ma risulta quantomeno curioso che in questi giorni, coperti dalle imprescindibili notizie sugli stabilimenti balneari, ci siano 25 indagini in corso sull’occupazione simbolica del 1 maggio (con gente che rischia la settima denuncia sempre per cavolate) e sui Rossignolo dell’edizilia tutto sembri regolare. A meno che il valente Piemme Masini non si stia leggendo tutto su Salviano due (e allora sono io l’erede di Bale che fa comodo al Livorno..) pronto per fare il Robledo livornese.
    Spero solo che i cinque anni vissuti pericolosamente (2006-2011 inizio e stramazzamento lavori a Salviano 2) contribuiscano a creare un’altra falla di voti al centrosinistra. Fino a fargli perdere le elezioni, e finalmente, il controllo sull’edilizia ormai in preda a comportamenti da Lsd (ad esser buoni).
    Leggo poi della lotta per il controllo del Pd toscano, delle fibrillazioni di governo ma il punto fondamentale è un altro. Basta non sfogliare i consueti organi di distrazione di massa (Repubblica, Unità, Corriere). Aprire Le Monde di stamani e trovare in prima l’articolo sul G-20 di fronte, nascosta dentro la Siria, alla vera guerra che rende tutto problematico: quella monetaria. La Siria, come sa chi conosce le currency war, è una cavolata in confonto ai danni di una currency war. Lo dico tanto per curiosità, così quando uno si troverà la notizia dei prossimi sensi di responsabilità richiesti al paese, i prossimi spolpamenti da operare alla ricchezza e all’economia di quello che fu il giardino d’Europa, i prossimi scatti di tacchi sull’attenti del Pd..almeno si conosce la causa. In vista della ripresa si intende..quella che Monti intravedeva un anno fa, giusto prima di un nuovo calo del 2 per cento del pil..e giusto dopo la precedente richiesta di responabilità al paese da parte del centrosinistra..videino di inizio settembre: simulazione, di nove mesi fa, di currency war. Una guerra monetaria, più devastante di quella reale, scatenata toh..da una crisi in medio oriente. Questo è uno scenario simulato, quando pero’ prende piede sui giornali è bruttina assai. Speriamo ci si fermi qui, come capitato altre volte, ma tanto l’Italia ha Renzi come risorsa :) vi lascio alla visione

  7. henry w.brubaker ha detto:

    Lo scandalo postumo non sono tanto le concessioni edilizie ex Feltrinelli,ma la politica di rastrellamento aree dismesse e terreni compiuta da Edilporto (ma non solo da questa ovviamente) nei tempi d’oro del business immobiliare.Il meccanismo consueto è sempre stato quello delle prenotazioni finanziarie (che poi hanno dilaniato intere famiglie oggi costrette a pagare Imu sulle macerie o ancora in attesa di vedere costruite mura)che garantivano mutui onerosissimi contratti dal costruttore con banche che forse oggi non esistono piu’.Errori su errori,ma la città tutta (non solo gli amministratori che talvolta subiscono il pressing dei contractors)deve crescere su questa cosa e invece è silente e complice..Ecco perchè ora,forse per la felicità dell’Ammiraglio Nelson Nebbiai,l’unica soluzione al problema mostruoso di Salviano 2 è quello del trasferimento dei mutui bancari a carico di nuovi illusionisti con centinaia di aspiranti proprietari nelle loro liste.E il problema si trasferirà sul Nuovo Centro,il nuovo Eldorado dei costruttori associati protetti dalla politica.(csx e cdx).Infatti Clc salva Cooperativa Italia sulla Dogana d’Acqua e Poliarma dà ossigeno a Edilporto su area Feltrinelli e dintorni ricevendone in cambio aree e progetti.Meglio tenere aperti gli stabilimenti balneari fino al 29.o9.Cosi’ l’Ammiraglio Nelson puo’ ordinare i monitoraggi comparativi sulle tariffe balneari e fare dimenticare i suoi prestiti all’Aamps (senza copertura di gettito). .

  8. St.John ha detto:

    Posso anticipare che l’apertura del prossimo cartaceo di Senza Soste sara’ su Salviano 2 con occhiolino finale a Nuovo Centro. Fatti salvi gli emendamenti dell’avvocato al quale e’ stato sottoposto il testo.Perche’ a L!vorno porre i problemi veri, e senza ritorno economico, e’ sempre affare da paracadute. Ah nelle democrazie liberali, alle quali credono i ricchi e i bischeri, percezione e repressione dei reati appartengono a opinione pubblica e magistratura. Gia’ sull’allergia di Masini al mondo delle coop si e’ detto. Come dei valenti sostituti che comminano piu’ multe a chi lotta per la casa che a chi imbosca i rogiti. Non c’e’ che dire chi ha lavorato alla discrezionalita” sul mattone livornese (salvo l’accidente di Montenero) lo ha fatto bene. Con the rule of the law il centrosinistra livornese sarebbe cronaca giudiz!aria. Ma son cose a cui credere al pr!mo esame d! giurisprudenza.Ma che dire del Tirreno che su un fatto privato d! Milano titola parla dell’autore perche’antagonista?E’ il check and balance alla l!vornese,,,

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