CORAGGIO , LUCIDITA’,SPERANZA E RADICI DA NON RECIDERE

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da La Nazione
«Tra i miei modelli c’è Papa Francesco»
Il segretario del Pd De Filicaia: «Nessuna propaganda, non sono nemmeno battezzato»

«VORREI APPROFITTARE di uno spazio nel suo giornale per fare alcune riflessioni rispetto all’articolo di fondo pubblicato domenica 4 agosto. Ho pensato molto prima di scrivere, la stima nei suoi confronti, la franchezza e il coraggio con cui ha scritto mi hanno aiutato molto. Soprattutto in una fase dove, ha ragione, la parola responsabilità ha bisogno di essere declinata. E’ un anno ormai che me la sbattono in faccia prima Monti ed oggi questo governo… Non ho mai nascosto la mia contrarietà alle larghe intese, ed ora un po’ inizia a pesare. Mi piace pensare che la politica abbia la capacità di fare scelte anche difficili con il coraggio necessario, invece oggi (al netto del risultato elettorale) non si disdegna una compartecipazione in un momento dove è più facile sbagliare vista la complessità della situazione che portare a casa qualche risultato, soprattutto se si pensa di poter rimanere un altro po’ si evita di perdere consensi e credibilità, una teoria che io non solo non condivido ma ho una certa difficoltà anche a capire. Da qui discenda anche l’idea di qualcuno nel mio partito di rimandare il congresso sempre in nome della già citata responsabilità ma questa è un’altra storia. In maniera laica capisco che le vicende personali di Berlusconi siano anche dirompenti nel dibattito politico, poi credo che a tutto ci sia un limite, non sono un giustizialista e credo che ognuno di noi nel proprio mestiere possa commettere errori, altrettanto con fermezza affermo che l’autonomia della magistratura vada difesa con forza, la sentenza parla di frode fiscale e non evasione fiscale,che non è proprio la stessa cosa,inoltre una serie di possibili reati attribuiti al senatore Berlusconi fino al 2006 sono andati in prescrizione, che non è un’assoluzione,ma ciò che onestamente mi ha stupito è vedere il ministro Lupi e il ministro Alfano affermare che di fronte al fatto che alle ultime elezioni politiche oltre 9 milioni di persone hanno votato il centrodestra questo rappresenti un elemento che dovrebbe influenzare il giudizio di tutti. Di fronte alla legge non deve esserci differenza, e vedere i la Mussolini oppure la figlia di Craxi parlare di diritti negati o diventare statiste in un colpo solo è un po’ troppo anche per chi non vuol ideologizzare ma affrontarla laicamente».
«NON FACCIO parte di quelli che vogliono sconfiggere l’avversario con ogni mezzo e francamente non ho neppure brindato, ma credo fortemente che in questa fase abbiamo bisogno di simboli e modelli da seguire e Berlusconi credo che non lo sia, ma soprattutto è uno dei padri di un sistema che ha fallito e fa parte di un pezzo di storia del nostro paese che secondo me va superata rapidamente e raccontata in futuro come monito per le generazioni che verranno come tra le peggiori dell’Italia. Indubbiamente la sinistra ha le sue responsabilità, il fatto che non sia mai riuscita negli ultimi venti anni a rappresentare un’alternativa credibile, non è poco, ma sarebbe semplicistico dire che i livelli di responsabilità siano uguali. Credo che ci sia bisogno che la politica parli agli ultimi, non voglio fare il vetero (anche se a differenza di qualcuno del mio partito non rinnegherò mai le mie radici) ma sono convinto che una riforma della giustizia sia necessaria,perché convinto che non sia giusto morire sul lavoro o per il lavoro e dover aspettare processi lunghissimi dove alla fine nessuno è mai colpevole; perdere il lavoro ed essere sbattuti fuori di casa,chiudere la propria azienda per Equitalia e potrei continuare all’infinito…» 

«MA CREDO di aver dato il senso delle cose, vedere da una parte un paese in ginocchio,che attraversa la peggiore crisi mai conosciuta, che ha bisogno di scelte di speranza, piantarsi per il processo di Berlusconi non è accettabile.Concludendo vorrei riprendere l’aspetto a cui facevo riferimento prima, cioè gli esempi, i modelli da seguire, ad oggi vedendo le scelte che fa Papa Francesco per il coraggio la lucidità nelle scelte e le manifestazioni nei suoi confronti lo dimostrano. Non era semplice andare a Lampedusa non era semplice dire quello che ha detto sui gay, ha coraggio da vendere quello che manca nella politica. Lo dice uno che ha avuto l’opportunità, dai miei genitori, di scegliere anche se battezzarsi cosa che ad oggi ancora non ho fatto. Non posso dunque essere tacciato di propaganda, ma da osservatore attento e franco dico ciò che penso».

 

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5 Responses to CORAGGIO , LUCIDITA’,SPERANZA E RADICI DA NON RECIDERE

  1. Alessandro Latorraca ha detto:

    Ho letto con attenzione lo scritto del mio segretario.Ci sono elementi di riflessione enormi.
    Sia in termini di concretezza sia soprattutto in termini di senso.
    E’ necessario prendersi un po di tempo e continuare a pensarci.
    Poi quel riferimento a papa bergoglio, messo insieme alle radici personali. Apronono scenari inediti, almeno per una parte del partito di Livorno.
    perchè qui nessuno vuol rinunciare alle proprie radici.
    Evidentemente si tratta di cercare quelle comuni, non facili da individuare. e’ una vita che lo vado dicendo.
    comunque secondo me ottimo viatico questo scritto ad una discussione congressuale che non potrà fare a meno di discutere su ciò che yari ha detto. Mi auguro che tutti nel mio partito sappiano capire il senso che sta dietro certe affermazioni. tutti nessuno escluso, perchè unti del Signore non ci sono.
    Tutti dallo stesso punto, tutti capaci di contribuire, tutti anche nelle diversità. bergoglio pone delle scelte, non tinge tutto di bigio. propone dei sentieri che obbligano comunque la strada. e’ finito il tempo dell’indifferenza e della indifferenziazione, comoda a tutti, soprattutto agli sciocchi. Pone la necessità di essere donne e uomini “salati” perchè se neanche il sale perde di sapore chi potrà dare sapore alle cose?
    Sarà comunque necessario, come dicevo, ritornarci sopra.

  2. GHINO di TACCO ha detto:

    «Tra i miei modelli c’è Papa Francesco»
    Un Papa che ogni giorno ci meraviglia, ci stupisce per la sua semplicità, l’ultima importante affermazione e’ stata a mio avviso quella riferita ai parroci omosessuali, sostenendo CHI SONO IO PER GIUDICARLI…
    Bene allora chi pensa a questo modello, come si permette di giudicare LA FIGLIA DI CRAXI O LA NIPOTEDI MUSSOLINI..?
    LE COLPE DEI PADRI…….addirittura dei nonni, caro Jari hai ancora tanta strada da fare …..
    La storia darà i giudizi che meritano ma per favore non siate come e’ vostro solito settari e incapaci di mettere in moto il CERVELLO

  3. Ludom ha detto:

    Come è strano quel partito? Il pd, intendo.
    Un segretario nazionale, che tutti gli “sfidanti alla carica” invitano a promuovere un congresso sui contenuti, sulle scelte di campo per l’Italia, che invece si impantana per mesi sulle regole.
    Al contrario, un segretario locale, cittadino, che pur si dichiara arbitro rispetto alla contesa fondamentale e che quindi di regole innanzitutto dovrebbe preoccuparsi, che si rivolge alla cittadinanza, discettando amabilmente di questioni, diciamo, filosofiche; in verità, esistenziali…….e trattate con mirabile opportunismo.
    Ma queste, che a me sembrano banalità sconfortanti, al mio amico Alessandro offrono spunti enormi di riflessione.
    Quando mi capitano di queste esperienze, la prima cosa che mi domando è: cos’è che non vedo? La seconda, quella che mi è più facile perseguire è: cos’è che mi acceca?
    In questo caso, il passaggio che mi acceca e certamente pregiudica ogni mia comprensione e forma un vero pregiudizio, è quello su Equitalia.
    Passino i non brindanti, non giustizialisti che però chiedono giustizia.
    Passi che, ciononostante, offrano aperture sulla riforma della giustizia, da uomini di radice s’intende, perché i processi delle morti sul lavoro siano rapidi e conclusivi e sia anche consentito passare disinvoltamente dalla pur impegnativa riforma della giustizia alla Giustizia tout court, citando licenziamenti e sfratti.
    Ma che il segretario, seppur locale, del partito che è la sintesi politica della filosofia che l’ha prodotta, dica che “un’azienda chiude per Equitalia”; questo me lo dovete perdonare, non lo sopporto.
    Non conta nulla il governo che l’ha battezzata. Equitalia non è nata in una manciata di mesi e soprattutto agisce in base a norme. Norme votate dai deputati che ci avete invitato a sostenere, signor segretario. Sono solo norme, quelle sulle quali agisce Equitalia, tant’è che si stanno in parte cambiando proprio adesso, su impulso del centrodestra per giunta! O perlomeno, sono bravi ad attribuirsene il merito.
    Capisco che un “non battezzato”, per giunta cresciuto nella politica di questi anni, ritenga scelta non facile per un Papa andare a Lampedusa. Devo quindi ritenere autentica la sua ammirazione e non frutto di calcolo.
    D’altra parte, perché no? Papa Francesco, non ho tempo purtroppo per seguirlo ma vedo che ha grande seguito e Yari non può che subirne sinceramente il fascino.
    Non è questo che mi indispettisce e neppure la politica che guarda agli ultimi anche se mi verrebbe di dirgli: a segreta! ma risorvignene un paio di probremi all’urtimi, invece di pallacci!
    E posso persino consentire a un “arbiter” che desideri filosofeggiare pubblicamente, così, senza uno scopo immediato, fur evig. Posso farlo anche se, a dire il vero, di filosofi me ne sarebbe già bastato uno e poi se è di filosofi che avessi bisogno, attingerei a uno scaffale o andrei ar barre.
    Quello che non sopporto, è che chi fa politica non parli di Stato ma si limiti a parlare di polis. Di polis, parlano medici, avvocati, idraulici ed infermieri. Tutti parliamo di polis.
    I politici parlano alla polis della politeia, cazzo!!!….come disse qualcuno che non mi restò simpatico ma ammetto di non aver notizia che stia pubblicando un libro sulla sua avventura.
    Altrimenti continueremo a selezionare gente che vota leggi e decreti che imbasticono qualcosa come Equitalia! È chiaro, segreta’?!? E non parlo del Filippi, anche se il mio amico Alonso, al solo suono del nome non si limitava ai mesti nitriti della cavallina storna.
    Avessimo mandato tu in Parlamento, segretario, sarebbe la stessa cosa. Forse anche peggio. Armeno ir Filippi, qualche “artista”, nella sua esperienza, l’ha incontrato!
    Siccome non sono mai stato politicamente corretto, sono molto felice, anche se disinformato nel merito, sulle aperture di Francesco sul tema dei gay. Lo dico, molto scorrettamente, perché penso che Berlusconi ci faccia un brutto servizio alla prossima tornata e almeno l’epoché della Chiesa è già un conforto.
    Magari lo farà da galeotto, candidando sua figlia.
    Magnifica nemesi, Ghino, per ogni figlia e nipote…….anche se….anche loro….ma sono così utili al paese, lì dove sono?

  4. St. John ha detto:

    Oh Ludom fa così caldo a Livorno che mi difendi Equitalia ;-) ho chiamato ieri e mi hanno detto che faceva caldo. Ma non credo fino al punto di bollire i neuroni ;-) (a proposito meraviglioso orario per l’esordio con il Siena alle 17 di 17 agosto, credo per mancanza di scaramanzia ma anche di riflettori, così ritorno subito in clima di casa).
    Qui i problemi sono due: quello di Filicaia e quello dei livornesi con Equitalia. Al destino politico di Filicaia sono poco interessato. Differente è inquadrare la questione livornesi vs. Equitalia. Due anni fa ho avuto un contenzioso, vinto pienamente, con Equitalia. Quando mi arrivò la cartella non ci volevo credere..ma era evidente che la logica usata è quella della pesca a strascico: butto le reti e spero di beccare qualcuno. Quando analizzai la cartella mi bastarono una ventina di minuti su Google per trovare i testi che smentivano la richiesta di Equitalia e stamparli. Arrivai in via dell’Indipendenza..pensavo di fare presto e via con i drammi. Attesa assurda, così uno fa un pò di aggiornamento sociologico :) a ragionà con la gente, e già ti rendi conto con mano del meccanismo vessatorio che è stato messo in piedi. Il bello è che, quando ricevuto, mi dettero pure ragione. La mia posizione andava completamente cancellata frutto di un errore (la logica della pesca a strascico li comprende, ovvio) ma loro non potevano farlo in quanto semplici esattori. Mi indicarono, dopo insistenza da parte mia, così la strada del ricorso e di come andava istruito. A quel punto, per istruire un ricorso del genere, andai (in ordine temporale) da Cna, Cgil e Cisl. I quali, in coro mi dissero che dovevo pagare (!) e quando gli riportai le indicazioni di Equitalia mi risposero “seeee..” come se avessi avuto le allucinazioni. Meno male quando voglio sono una persona perbenino ma roba da mettergli (sempre in ordine temporale) la scrivania per tovagliolo. Anzi una persona, di una di questre tre istituzioni cittadine, mi disse che ero io che volevo fare di testa mia e che dovevo pagare subito (chiamateli piu’ realisti del re).Prima considerazione: non esiste a Livorno un reale servizio a difesa del cittadino su questo genere di contenziosi. Ma questo Filiqualacosa..FIlicaia come si chiama si bada bene dall’istituirlo Altro che retorica sugli imprenditori.qui vanno istituiti servizi per tutti. E che non esistono perchè i metodi delicati delle agenzie di riscossione convengono, ok? :) A quel punto andai da due professionisti della nostra città che mi chiesero, come anticipo, una cifra niente male per seguire il caso (per una cartella praticamente inventata). Quasi stremato dal livello di delirio dei concittadini consultati decido che è troppo chiamo un collega che mi mette in contatto con un professionista di fuori città. Con pochi euro ottengo in poco tempo il riconoscimento del mio diritto. Ci sarebbe da ripulire tutta una infrastruttura di servizi e di “professionisti” evidentemente marcia nella nostra città. Ma soprattutto da esigere un servizio di rientro di quanto dovuto in modo che non mandi la gente al disastro. Ma c’è tanto avanzo primario da riempire..e quello che mi ha sorpreso in questi giorni è stato leggere le leggende metropolitane sulla ripresa alle porte. Ma si scherza per davvero..
    Qui si sparge droga pesante nel paese. Standard & Poor’s e FMI hanno rivisto, al ribasso, le stime sull’Italia per il 2013. Dopo un oltre -2 del 2012 si va al quasi 2 del 2013. Una performance peggiore di quanto stimato anche dai più pessimisti (Citigroup che dà recessione anche per il 2014) di un paio di anni fa. Se qualcuno avesse dei dubbi: il gettito Iva peggiore di sempre, il crollo degli investimenti pubblici e privati. Ma c’è di peggio
    il DEF di Aprile, mentre la gente ragionava di Rodotà o dei 101 “traditori” di Prodi (temi ormai di contorno), il governo Monti in assoluta solitudine ha fissato un avanzo primario di bilancio al 6. Poco più del due è stato un bagno di sangue e non di quelli spinelliani. A gennio entra il fiscal compact voglio vedè come ti riprendi. Si ballerà il samba per accompagnarsi ai mondiali in Brasile. Via signori vi saluto che vado a farmi un’altra camminata nei boschi.mi alleno per fare lo spettatore sabato contro il Siena

    ps. impagabile sfogliare Le Monde nei giorni scorsi, sulla crisi delle banche italiane e l’impossibilità della nostra ripresa, e poi scaricare Nebbiai che dice di avere i dati macroeconomici della ripresa (forse macrocomici voleva dire). Il tutto per legittimare un’operazione di cui hb ha snudato alcuni aspetti.

    pps. se qualcuno pensa che lo spread attuale è cosi’ perchè sta per arrivare la ripresa è forse meglio che si occupi di botanica. Innanzi tutto lo spread si è abbassato perchè si sono alzati i tassi tedeschi (frutto di una serie di difficoltà di Berlino..che ci farannno pagare Pd e Pdl). Poi è a quel livello perchè con la liquidità artifciale che c’è in giro si compra anche i titoli del Ruanda a 5,60 figuriamoci i Btp. Non durerà, il sinistro mantra del “non possiamo piu’ permetterci” questo e quest’altro è destinato a farsi sentire di nuovo..eccome..

  5. henry w.brubaker ha detto:

    Impagabile un conflitto Le Monde Nebbiai.Sappiamo che il Nostro ha un filo diretto con Draghi,e non piu’ tardi di qualche mese fa ( poco prima che fallisse l’ultimo approccio con Alfea)ebbe a dire che con lo spread minimo si poteva abbattere in modo sensibile il debito pubblico e quindi allargare i cordoni della borsa agli Enti Locali.Le ultime notizie lo danno a Londra (zona Black friars) a trattare il prestito per il Goldoni con un misterioso funzionario della Barclays.(in garanzia pare sia stata messa anche Villa Maria,tanto non apre piu’).Ma anche Ubs ,dalla Svizzera,pare stia spingendo per l’operazione.

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