L ‘EREDITA’ E TUTTI GLI EREDI AL TAVOLO DI IERI E DI OGGI

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Gianfranco Lamberti

La storia delle eredità, di cui anche oggi si parla sul Tirreno, va fatta tutta, per davvero e senza sconti per nessuno.
Carte alla mano, come dice il nostro Ghino a proposito delle riparazioni navali e del bacino, ma anche dell’OLT e di chissà quante altre cose.
Le decisioni che hanno effetti ,assai attuali e notevoli per la verità, sono sancite in atti votati da un Consiglio Comunale e da una Giunta. In cui c’erano tutti gli eredi.
Allora più interessante sarebbe rileggersi quegli atti e capire cosa davvero si era deciso e come le cose devono essere gestite per essere coerenti. E se su OLT è fin troppo evidente che allo stato attuale bisogna vigilare sul puntuale rispetto delle regole a tutela di impegni presi, fin dal primo momento, per la salute, l’ambiente e l’occupazione, sulla Porta a mare le cose stanno in modo un pò più complicato.
Come dice Ghino basta rileggersi, appunto, atti e contratti, vigilati da un Tribunale.
Che le previsioni, non solo mie come dice il riparatore navale, ma di un intero consiglio e lette costantemente da un giudice, tenessero insieme le diverse attività nell’area del cantiere, è scritto. C’è poco da scherzarci su, o almeno non ci si dovrebbe scherzare sù. Visto che su quelle decisioni, scritte e votate e pubblicate a norma di legge, si definirono valori e rendite. Come diciamo da anni, inascoltati.
Basterebbe passare dalla memoria tramandata nei racconti e riportata sulla stampa, alla citazione di atti pubblici.
Certo, nulla è immutabile e bisogna adeguare scelte ormai datate, ma ripartire dalle carte piuttosto che dai racconti serve a costruire una prospettiva seria e concreta, non slides, inserti e sconti, appunto. Che se sono sconti rilevanti per questo e quello, sia politici ma soprattutto economici , con un occhio alle destinazioni d’uso, rischiano di finire male davvero.
Ma è un nodo che dovrà venire al pettine presto, per trovare una soluzione adeguata, visto che nella agenda di fine mandato è segnata la variante al piano attuativo della Porta a Mare. E dalle carte bisognerà ripartire. Certo si può sempre rinviare tutto secula seculorum , ma allora sarà materia utile solo per qualche manifestazione postuma, per qual che serve.

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