CELO ,CELO , MANCA…

 

Unknown

 

 

 

Gianfranco Lamberti

Oggi continua la sagra dei candidati. Questa volta un inedito. Un sindaco in carica che critica un sindaco in carica, spiegando che potrebbe candidarsi alla sua sostituzione.
Collesalvetti in champions. O perlomeno ai preliminari.
Francamente non me lo sarei aspettato proprio. Ma credo che dovremo aspettarcene parecchie, in questi mesi.
Io guardo la questione sul piano dei rapporti istituzionali, e non trovo un simile precedente .
Mentre e diatribe interne al pd le lascio a quel partito, mi sembra che si apre uno scenario a dir poco inquietante.
Dovrebbe essere l’ora della responsabilità e delle cose serie. Così si va poco lontano.
Un lungo fine mandato così , con aspiranti più o meno benedetti, alcuni secondo una logica prefettizia, ovvero se l’ho già fatto in una cittadina più piccola sono pronto per quella più grande, non lascia grandi speranze.
Eppure, come si e’ visto oggi in commissione, a Livorno non al Colle, si dovrebbe decidere su cose importanti, ancora e senza scherzi, pensando ai posti di lavoro in bilico ed a quelli che si perdono.
Altro che giochini di mezza estate.
A meno di non dare ragione al nostro SJ, sulla inevitabile autodistruzione in corso.
Io ho passato la mattinata a ragionare di viabilità e di posti di lavoro connessi a progetti da realizzare a Livorno, nel contesto della vicenda ippodromo. Mi sembrava più serio, in commissione e visti i rischi che corriamo. E per fortuna mi sembrava che molti la pensassero in questo modo. In attesa del prossimo santino.

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7 Responses to CELO ,CELO , MANCA…

  1. henry w.brubaker ha detto:

    Un filo di preoccupazione si è insinuato nelle maglie del Tirreno.Che questo quinquennio,sovrapposto al quadro nazionale, possa lasciare macerie,anche sul fronte elettorale locale.I giornali di De Benedetti da qualche settimana hanno “scelto” Renzi,non perchè lo stimino particolarmente,ma perchè pare che sia il piu’ amato dagli italiani.L’unico insomma in grado di spazzar via Berlusconi e D’Alema,insieme.Sempre confidando che i 18 mesi di Letta siano diventati effettivamente 15 o 14.O in qualche disattenzione di Napolitano.Che pero’ è lo stesso dell’epopea montiana.Dunque,chiara la scelta del Sindaco di Collesalvetti.L’unico che (dicendo peraltro cose anche sensate su Porto,Ospedale,Interporto e Spil)è in grado di alimentare qualche sogno.(per dirla con i cronisti sportivi dello stesso Tirreno).D’altra parte basta poco per far dimenticare gli errori e le omissioni del Principe di Dunkerque.Oserei dire,un disastro su tutta la linea.Basta veramente poco.E ora attenzione,perchè su Banditella si profilano nuove foresterie.A Bacci basterebbe dire di no.E il Tirreno ,sono convinto,plaudirebbe.Ma temo che le primarie non ci saranno.

  2. St. John ha detto:

    De Filicaia ha detto che il Pd ha bisogno di un esterno per la partita dell’elezione a sindaco. Gemiti, nomen omen adatto per il Pd, dovrebbe stentare in serie A magari è meglio per Filicaia. E’ anche esterno sinistro. Darebbe quel tocco di progressista.
    Accanto a quel vicesindaco che, dopo il Tirreno di oggi, ci manca solo che dica che ce l’ha più lungo di tutti comporrebbe un altro ticket di comprovata efficacia satirica. Gemiti e il John Holmes del mattone livornese. Dopo l’evenutale epico duo Ruggeri-Amadio una coppia all’insegna di gemiti e virili sospiri chi l’ha detto che Livorno è senza soluzioni politiche, tutta improntata all’insegna del politicismo notarile?

  3. Politicismi , giusto! Ed i santini in campo ne sono una conseguenza anche divertente.
    Poi ci sono le cose serie e poco divertenti. Hb ne cita alcune.
    Io mi sono accorto che era stata rinnovata la Spil, ma nella amministrazione ne sapevano poco o niente. Ho chiesto all ‘assessore al bilancio. Bah.
    Rimanere alle cose concrete, piuttosto che essere sommersi dai santini degli aspiranti , non e’ semplice. Ma siamo tenaci, e di Diaz e Badaloni non ne vediamo molti in giro, per citare Yari . Sia dentro che fuori i partiti.
    Mi piace molto la campagna acquisti del Napoli, nessuno dice di essere Maradona e di volersi candidare al pallone d’oro, magari finiranno per fare una bella squadra davvero.

  4. Ludom ha detto:

    > Un lungo fine mandato così………………………………non lascia grandi speranze.

    Concependo la politica da un “bar”, uno si può permettere anche il lusso della riflessione retrospettiva, che si sa è “sparagninamente avara” di indicazioni pratiche per l’immediato futuro, ciononostante, dal bar, uno si può chiedere: “ma avevamo poi sbagliato quando suggerivamo staccate la spina?”
    Non mi rivolgo a Lamberti, che è l’autore dell’affermazione d’esordio, e non mi interessa che alcuni “mediocri” ci facciano spesso constatare che, anzi, proprio in quella fase, Lamberti la spina la attaccava.
    Certo, in qualche modo, l’interrogativo riguarda anche lui ma innanzitutto riguarda altri: quelli che all’interno del pd hanno sofferto parecchio.
    Non era meglio staccare la spina allora? Non era forse più probabile trovare, allora, lacerti di un “partito” da cui ripartire?
    Non è un problema di Ds o Margherita. Sono così poca cosa nella pur breve storia d’Italia. E non è neppure un problema di cultura comunista (non diciamo eresie!) e di cultura democristiana. Magari!!!
    In effetti, sullo sfondo di questa tragedia nazionale, che a dispetto di sé assume toni da commedia, aleggia davvero quel connubio sempre annunciato e rinnegato, auspicato e “terrorizzato” ma nessuno, proprio nessuno degli attuali attori è in grado di riconoscerlo e di rifletterci sopra per realizzarlo o scioglierlo definitivamente.
    Non che un anno fa le cose fossero troppo diverse ma quando non ci sono gli anticorpi “ideologici” al berlusconismo, per parafrasare un amico, il tempo che passa è un ingrediente mefitico.
    Poi, per carità, fate Voi!
    Oggi mi ha telefonato un vecchio amico, “dirigente” della Regione in pensione e, appunto, riguardo ai candidati colligiani e al renzismo in genere mi diceva: un c’è nulla da fa! Se si vor vince, oggi, bisogna punta su Renzi!
    Io sono certo che il ragionamento che ha portato il mio amico Wladimiro a sostenere Renzi è più articolato però è vero che questa storia del “vincere” va per la maggiore.
    Il sottoscritto, a priori, vuole che vinca solo il Livorno, anche barando, come nel Palio di Siena, per il resto “ho vinto” lo dico solo se vince Ludom o uno che mi assomiglia e Renzi non mi assomiglia per nulla.
    Come si dice? Se Renzi è la risposta, è la domanda ad essere sbagliata.
    Detto questo, ed ho già detto molto, sono d’accordo con quello che Lamberti diceva giorni fa.
    Il problema vero, per tutti noi, sarebbe “capire chi , per far cosa e con chi”.
    Ma è veramente troppo complicato e allora dobbiamo accontentarci dei lucidi vaticini di St, di cui ricordo a tutti le macerie del 43 da cui ripartire, o degli splendidi solipsismi del grande hb.
    Vedo che Ghino e Cesare non mollan la presa e che la schiera amaranto si arricchisce della presenza di Carlo, un nuovo spadaccino piuttosto cazzuto, se il political correct lo permette.
    Nonostante tutto, sono buone notizie. Dal bar, la ciliegina sulla torta sarebbe sapere che Kinto fa tutti quei tuffi che la bocconiana mi nega.
    Saluti!

  5. Ludom va forte. Lo leggo solo ora. Per vecchie consuetudini, più della demolizione ( staccare la spina ) mi sembrava più giusto definire la costruzione del nuovo. E questa era ed e’ tuttora assai acerba. Mentre non possiamo non registrare cose senza senso, anche nelle più piccole corsette per vincere qualcosa, comunque. Seguire le correnti pd e gli aspiranti capocorrente , in competizione a chi la spara più grossa, fa divertire molto. Renzi per vincere, ma cosa ? Non vuol dire, volete mettere il nuovo che avanza….
    Io ho sempre avuto grande repulsione su quelli che saltano da un carro all’altro. In mezzo a tante persone di valore, ce ne erano troppi nel nascente pd, come si vede. E non mi iscrissi.
    Ma bisogna sempre separare il grano dalla crusca e grande rispetto e stima per quelli che ha coerenza e coraggio. Nel PD e fuori del Pd ce ne sono.
    Con i cortigiani si fanno spettacoli che durano poco.
    I livornesi dovrebbero essere messi nelle condizioni di capire meglio fatti e persone. Se gli daremo chiavi di lettura migliori, già non avremmo perso tempo e non avremmo sbagliato a non contribuire a staccare la spina. Magari inizia una stagione con cortigiani ai margini.
    Questo blog, con i suoi molteplici e lucidi analisti, la sua parte la sta facendo, più di quanto si pensi.

  6. St. John ha detto:

    >Non era meglio staccare la spina allora?

    ma cosa ti viene a mente :) meno male che la cazzata è stata fatta. Lo scrissi qui a suo tempo, senza problemi. Ci speravo che allungassero l’agonia del Pd fino al 2014. Portandolo, non c’erano altre strade, sul punto di maggior crisi. Poi starà ai livornesi scegliere se vogliono morire con il centrosinistra (oh di suicidi è pieno il mondo) o rischiare (tanto) di nuovo. Sul nuovo ho buttato giù un pò di cartelle, parere del tutto consultivo, che non dovrebbero stupire chi legge questo blog.
    Al momento faccio notare

    a) la visita del pisano furbo in Grecia. Ha detto cose esilaranti. In un paese dove le stime FMI danno la ripresa economica nel 2040 ha parlato, e senza ridere, di ripresa italiana e greca. Sembra la propaganda di Goebbels del genere “i nostri muri cadono la nostra fede no” quando i bombardamenti cominciarono a piegare la Germania. Ha decisamente scambiato gli italiani per il suo elettorato.
    b) la sentenza all’ammiraglio di Arcore. Salvo incidenti di percorso, sempre possibili, il generale agosto dovrebbe servire a dimenticare il più possibile che il governo terrà. Certo tra urla e promesse di sciogliere il matrimonio alla prima che accade. La berlusconizzazione del Pd è tra l’altro un fatto compiuto. Basta vedere l’inchiesta sulla formazione in Sicilia e chiedersi se poteva accadere a uno del Pdl. Fassina che fa Brunetta, Boccia oramai ibrido bipartisan, sono solo indizi..c’è qualcosa di piu’ profondo
    c) la protesta degli artisti livornesi. Per alcuni versi sacrosanta. Per altri se aspettano di condizionare la nomina di qualche assessore amico che favorisce qualcosa..hanno sbagliato pianeta :) Musica e teatro diventano un perno della nuova economia del territorio non se viene l’assessore “yeah” nè se cambia la maggioranza. Ci vuole di più, un cambio anche formale del rapporto tra economia e istituzioni sul territorio. Il resto sono pernacchie a venire. Prese e non date.
    d) Quanto ha preso il Tirreno da Olt per le pagine di oggi? Il Tirreno ha sempre sostenuto Olt come un sol uomo. Ricordo un’intervista all’ingegner Manacorda tra i pezzi sublimi di quella spazzatura tardolegalitaria che chiamano “democrazia decidente”.
    Il punto è che con l’assegno incaassato stamani non c’è piu’ nessuna garanzia che, anche per compensare un po’, si informi realmente in futuro su qualche problema. Il committente conta, nei bilanci, piu’ della democrazia.Certo che Livorno va ripensata a fondo..e magari pensasse meglio anche se stessa. Basti dire che le dichiarazioni oggi di Almunia su Mps ci mettono più in difficoltà più di quanto possa nascondere ogni articolo spot di Nebbiai sul Tirreno..

  7. Il parere consultivo sul nuovo di SJ incuriosisce. Certamente non sarà banale. A proposito di cambio del rapporto tra economia ed istituzioni territoriali.
    Qualsiasi rischio pretende dei margini di comprensione maggiori e se devo rimanere al dibattito apertosi sinora in città non ho le idee molto chiare.
    Tuttavia è evidente a qualsiasi osservatore che non si potranno ripercorrere vecchi schemi, nemmeno usando l’illusionista o amici miei.
    La lettura del bilancio di Spil è molto istruttiva, vista la vocazione della stessa spil ed il ruolo positivo che ha avuto in passato ( non parlo qui di Odeon, lo abbiamo capito tutti ).
    Nuovi strumenti per nuovi scenari, magari ripartiamo da lì e da come non perpetuare situazioni ormai in disfacimento con indennità
    Nuovi strumenti per un cambio anche formale tra economia e territorio, appunto.
    Un master gratuito non guasterebbe. Altrimenti ci rimane solo qualche spot e nemmeno gratuito. Anzi.
    Ricordare qui Manacorda è un colpo basso, ci mancherebbe solo ripensare a Manacorda.

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