PREOCCUPAZIONI NOBILI IN QUESTI TEMPI DI CRISI

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Gianfranco Lamberti

La cronaca, brillante e pungente come al solito, di Michela Berti, descrive uno scenario da incubo di quello che starebbe succedendo nel PD. Correnti e fazioni, armate l’una contro l’altra, non certo per un pensiero sul destino del paese e di questa città, ma per difendere ed ottenere benefit e strapuntini.
Oddio, se fosse vero quello Michela ipotizza, si tratta di vitalizi ed indennità assai cospicue. Mica noccioline.
Ma che la città debba essere vittima di uno scenario del genere, fa davvero venire i brividi.
Speriamo che sia solo una descrizione caricaturale, ma certo è che non abbiamo a che fare con cronisti che si inventano le cose, anzi.
E se pensate che dovremmo occuparci invece della agenda di fine mandato – una per tutte l’adozione del nuovo piano strutturale ! – la vedo davvero dura.
A me non interessa entrare dentro le vicende di un partito cui non mi sono iscritto, vedendo i presupposti di quello che vediamo oggi. Anzi, rispetto quel partito , a partire da chi lo rappresenta, senza farmi trascinare in logiche correntizie che non mi appartengono e non mi sono mai appartenute.
Scontri duri, serrati con tutti, sul merito delle questioni, ma non certo dividendo un partito negli amici di questo e di quello, tra aspiranti a tutto e sempre e portaborse inebetiti.
Il mio partito non era questo, spero sinceramente che non lo diventi il PD, oltre ogni previsione. Un suicidio che non mi farebbe gioire di certo.
Non una riflessione sulle politiche, non una su Livorno per capire su cosa si discute, ma tutta una logica di appartenenza.
Speriamo non sia così, speriamo sia solo una versione burlesque tardo berlusconiana e che ci si possa confrontare, senmza perdere tempo, sulle cosse cose che servono a questa città da subito, da ieri, dall’altro ieri.
Noi aspettiamo ( siamo ingenui ) sempre che si concretizzi, nei tempi previsti, l’agenda di fine mandato.
Cosimi ha ribadito impegni e scadenze, su partecipate, bilanci, Goldoni, Piano Strutturale e via dicendo. Spero che si impegni come è naturale ed è giusto per la città fino all’ultimo minuto del suo mandato, come è nella storia di questa città. E come ci hanno insegnato.
Può essere, come sarebbe giusto e potrebbe ancora essere, l’avvio di una nuova fase. Altrimenti sarebbe una desolante conclusione del peggio di una vecchia stagione, vinca chi vinca la corsa alla poltrona, secondo una descrizione desolante che D’Alema ci ha fornito ieri alla festa democratica. Forse non a caso. Al di là delle parti che si ricoprono in commedia, che si cambiano, che si sospendono e che si riprendono e via desolandoci.
Livorno Bene Comune, o Livorno da Bere. Il punto è lì.

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5 Responses to PREOCCUPAZIONI NOBILI IN QUESTI TEMPI DI CRISI

  1. GHINO di TACCO ha detto:

    NONOSTANTETUTTOETUTTI…….
    Prosegue l’azione di rilancio del settore del commercio da parte del neonato Centro commerciale naturale MODI’
    Si sono susseguiti incontri e progetti di fattibilità con interlocutori privati e istituzionali, si è’ gettato il seme per costruire azioni programmate e impegni concreti che i soggetti commerciali si impegnano concretamente di supportare.
    Parlare oggi di VOLONTÀ di investire, di impegno per il futuro, in questa PALUDE di Città che è Livorno con i suoi dirigenti a tutti i livelli così SCARSI così CIALTRONI, e da impavidi alla stregua di Indiana Jones, misurarsi quotidianamente con i problemi REALI quelli SCONOSCIUTI a soggetti come:
    STOPOPODISINDAO, STIPOPODASSESSORI, e perché no spesso in una discussione del NIENTE che si sussegue nel C/C anche gli stessi consiglieri di opposizione sembrano non avere cognizione tutti quanti del peso drammatico della crisi che viviamo, almeno che vivono gli umili CITTADINI.
    Prossima TAPPA, il Mercato in Festa il 27 luglio AL MERCATO DELLE VETTOVAGLIE una cena all’insegna della Tradizione nella suggestiva cornice del Mercato
    FATTI NON PAROLE NONOSTANTESTIPOPODIBRODI

  2. henry w,brubaker ha detto:

    Inviare gli F24 a casa è allucinante.Questo è il livello di attenzione di qs Amministrazione (Aamps) verso i cittadini.Complimenti.Meno dibattiti,cene e maggiore serietà amministrativa.

  3. GHINO di TACCO ha detto:

    SOLO A LIVORNO POSSONO ACCADERE QUESTE COSE
    STOPOPODISINDAO E LA SUA GIUNTADINCAPACI, NON LO SANNO DEI DANNI CHE PROVOCANO GLI SKATEBOARD ALLA PAVIMENTAZIONE ?
    TANTO POI ……IO PAGÒ!!!
    Alla Terrazza Mascagni le acrobazie degli skaters livornesi
    Ecco lo spettacolo andato in scena durante il flash mob intitolato “Skate your town #2”. L’ennesima dimostrazione di come sia forte la passione per lo skate a Livorno

  4. L’esempio del Centro Modì è quello di come, senza perdere tempo in chiacchiere ed in battaglie, vere o presunte, di corridoio, si possa e si debba fare qualcosa di concreto per Livorno-
    Oggi ho lasciato perdere il direttore generale del comune, che, a parte le solite uscite infelici che purtroppo conosco da molto tempo,ci ha spiegato qualche percorso amministrativo sulle nomine dei dirigenti. Una semplice descrizione di procedure previste per legge.
    Sarebbe stato molto più interessante chiedere conto dei risultati raggiunti dalla sua direzione, nella ormai pluriennale separazione di responsabilità tra politica e ruoli tecnici.
    Ho lasciato perdere perché nella giornata che ricordava la Liberazione di Livorno e leggendo le precisazioni sulle vicende interne al PD, piuttosto interessanti, per quello che si dice e quello che non si dice, non mi sembrava valesse la pena perdere tempo con tecnici a volete responsabili ed a volte assai meno.
    Come nella politica, così nell’apparato amministrativo è impossibile fare di tutta l’erba un fascio. Ed io conosco ed ho conosciuto tanti dirigenti comunali di grande valore e grande educazione , per fortuna. Per chiunque parlano i risultati e non si può mandare sempre tutto in cavalleria, nel giorno di Alfano e delle sue irresponsabilità. Cosimi ha manifestato il suo disagio, per questa vicenda all’insegna degli irresponsabili. Giusto, vivendo con sofferenza perfino i richiami di Napolitano. E la locandina più curiosa che abbiamo letto oggi è quella sui moduli sbagliati per la Tares. Tanto per non andare lontano, una coincidenza. A Roma hanno suggerito, quelli del PD, ad Alfano di ridimensionare il suo ruolo. Il minimo. Ma sulla (ir)responsabilità di dirigenti e manager potremmo incominciare a dare il buon esempio anche da queste parti. Anzi dovremo. Gli esempi da citare sono parecchi, mi sembra, al di là della inevitabile applicazione delle norme sulle nomine dirigenziali.

  5. non avevo letto hb sugli F24. Una sintonia abituale.

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