STORIE, STORIELLE E POLVERE SOTTO IL TAPPETO

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Gianfranco Lamberti

Ieri sera volevo andare alla festa democratica a sentire Picchi sul Piano Strutturale, poi ho rinunciato per vari motivi. Anche perchè avevamo fatto una giornata in Comune a parlare di bilanci, di cose serie, anche se completamente ignorate dagli organi di informazione. Ma si può capire, vista la presenza di Squinzi. Non così importante peraltro da impedire la pubblicazione con foto a margine dell’ennesima performance sull’Ippodromo e dell’interminabile scaricabarile tra i diversi attori della storia.
Insomma, storie e storielle, di una Livorno che alla fine non può che citare, come fa il presidente di confindustria, le buone pratiche che innescammo anni fa sulla nautica con Benetti e le ricadute di OLT ( ma quali e dove ? ).
Insomma alla fine non ci sono andato e forse non ho sbagliato. Non solo perché il dibattito era rinchiuso in una logica di vecchie sezioncine di partito, ma anche perchè mi dicono , è stato anche occasione di contestazioni varie.
Cercheremo di capirci qualcosa. Tuttavia, l’urbanistica al limoncino non può essere la strada maestra per rilanciare una città, in cui non bastano le trasfusioni di sangue operate da qualche pezzo di media locali. Ci voglio carte, documenti, studi, tempi precisi, norme rispettate e scadenze credibili. Come dice la Bramerini,perfino, senza vendere per miracoli cose che comunque devono fare una strada ed obbligata. Si/sir a futura memoria, ai posteri i benefici, intanto basterebbe risolvere l’Ippodromo.
Altrimenti ci mettiamo tutti a fare citazioni e Totò, a questo punto, diventa troppo impegnativo.
Basta aprire un pò uno spiraglio, come si vede e le contraddizioni vengono al pettine.
Anche se quello che si discute in Consiglio, interessa solo a giorni alterni e non casuali la cronaca , le polemiche sulle varie bufale vanno in onda on demand ed il diritto di replica viene qualche volta dimenticato in un cassetto.
Una lenta agonia, dice la cronista in cronaca regionale del Tirreno, commentando le spartizioni di giovani/vecchi alla guida del partito, dominato da correnti /fazioni, per citare Scalfari di domenica.
Non si aiuta niente e nessuno descrivendo un mondo che non esiste, mettendo la polvere sotto i tappeti ed indorando le pillole, men che meno si aiuta Livorno.

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5 Responses to STORIE, STORIELLE E POLVERE SOTTO IL TAPPETO

  1. Pasquale Lamberti ha detto:

    Caro SJ oggi ho 2 cose importanti da dirti.

    1) ieri pomeriggio mi è stato recapitato telefonicamente un ‘avvertimento’ stil mafioso perchè reo di esprimere il mio pensiero su Facebook e qui sul blog sul GOLDONI .

    Tra le varie ‘minaccine’ c’è la solita domanda : ‘ ma Pasquale ha una linea diversa da suo padre ……? ”

    Iniziamo , la paura che mi è stata procurata è tale che tra un pò andavo a festeggiare di felicità al ritiro del Livorno .

    Ormai non mi stupisce più nessuno , sarà che conosco troppi cialtroni e la scuola dell’attacco personale l’ho elaborato dal giorno che sono diventato ‘il figlio’ .
    Ma la domanda suo mio padre , quando sanno benissimo che siamo 2 cose diverse è subdola e mediocramente mafiosa.

    Si aspettavano sicuramente che io corressi ad aggrapparmi ai pantaloni di babbo e conseguentemente lui avrebbe appreso’ il segnale’.

    Appunto . Ieri non ho detto niente ed oggi lo scrivo a tutti . Chiaro ?

    Diciamo che mi sento uno con la maschera di Hannibal The Cannibal perennemente schiacciata in faccia .

    2) SJ…… ho letto su Facebook stamattina presto che è stato interrotto il summit sull’urbanistica alla festa del Pd .
    .. avete fatto il solito regalo al PD ad interromperli ed a non farli esprimere,avremmo elementi di discussione oggi … ;)))))))))))))))))

    Insomma , oggi ti aspetti di leggere sui giornali della Commissione e Consiglio Comunale SUL GOLDONI ed invece a tutta pagina ci sono D’Alesio e Ghezzani .

    Ecco appunto , chi vuol capire ha già capito .

    saluti .

  2. Carlo ha detto:

    Torno sulla questione dei bilanci della Fondazione Goldoni, e, per maggiore comprensione delle irregolarità che sono emerse, cito l’art. 20, punto 4 – Bilancio di esercizio – lettera e) del suo Statuto.

    “La copertura di eventuali disavanzi di esercizio riportati a nuovo e non coperti da altri mezzi deve essere assicurata tramite adeguati avanzi della gestione da prevedere e realizzare negli anni successivi e, comunque, nei termini del mandato del Presidente, in modo strettamente correlato al piano quinquennale come previsto al precedente punto 2 lett. a) o, in alternativa, utilizzando, fino alla relativa capienza fondi o altre riserve disponibili.
    Il Presidente della Fondazione ed il Consiglio di indirizzo, contestualmente all’approvazione del bilancio di esercizio chiuso con una perdita di esercizio, possono valutare l’opportunità di revocare i mandati conferiti ai membri del Consiglio di amministrazione da loro nominati e stabilisce le modalità per il ripiano delle perdite.”

    Possiamo desumerne come la richiesta di concessione di alcune decine di migliaia di euro, per consentire al Teatro le sue attività, sia pura forfora, della quale non mi appare opportuno menar vanto.
    Se prima non si capisce come è stato possibile accumulare negli anni una perdita molto ingente, con la complicità di silenzi ed omissioni molto gravi.

  3. una riflessione pertinente, non mancherò di farne menzione nel mio intervento in Consiglio Comunale questa sera.
    Sul Goldoni mi sembra che si stiano annodando, tra banalizzazioni e scaricabarile. Cosimi ha detto che presenteranno le opportune variazioni al bilancio in una settimana.
    una ulteriore occasione per evitare di lasciar mettere la polvere sotto i tappeti.

  4. henry w.brubaker ha detto:

    Se non ho capito male,sig.Carlo, sia il disavanzo che le perdite erano ormai consuetudini che si stavano strutturando.Nessuno puo- dire di non avere saputo.A meno che,per dirla con Alfano,il Comune,che e il principale azionista della Fondazione,non fosse stato informato…

  5. Ieri ho letto al sindaco la relazione del 2010 del collegio dei sindaci della Fondazione Goldoni, in Consiglio. Scaricabile dal sito del comune ed in cui si manifestano preoccupazioni concrete sull’andamento della situazione patrimoniale e finanziaria.
    Oltre quanto previsto dallo Statuto, come qui segnalato e ricordato.
    Ho avuto garanzie rispetto al fatto che verranno fatti gli atti necessari a mettere tutto in chiaro, dando la necessaria importanza alla questione.
    Ci saranno atti di Giunta di cui avremo, immagino, tempestiva notizia.
    Abbiamo chiesto delle partecipate, per l’ennesima volta e ci sono state date assicurazioni anche su quel fronte.
    Non lasceremo la polvere sotto i tappeti, si è detto. Appunto.
    Insomma una discussione sul bilancio molto accesa ed interessante, anche se la scarna cronaca la sintetizza oltremodo.
    Si vede siamo già alla nuova stagione politica, alla ricerca di un bandolo ed ancora nessuno ha capito dove si va a parare.

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