VARI E COMMOZIONI RIGASSIFICATE

 

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Gianfranco Lamberti

Leggo del varo della nave di supporto al rigassificatore, durante il quale si commuove Piero Neri, pensando, immagino, alle prospettive che si sono aperte alla sua azienda grazie alle scelte compiute dalla città. Io non sono troppo commosso, nè sono stato invitato alla commovente cerimonia, tuttavia mi fa piacere che una impegnativa e sofferta scelta della mia amministrazione, che portò anche ad una crisi di giunta , oltre alla stipula di importanti e decisive intese con Regione e Governo, stia dando qualche frutto. Visto che Gallanti rivendica perfino il suo ruolo in un CdA a Genova, quella fascia tricolore indossata da Picchi, che in quella giunta era con me a decidere su OLT, mi dà una visuale migliore.
Ma intanto il Goldoni impazza, senza commozione di nessuno, tra una intervista a questo ed a quell’assessore, oltre che al direttore Bertini.
Tuttavia nessun emendamento è stato presentato al bilancio sul Goldoni dalla Giunta nei tempi previsti, anche se il Consiglio lo aveva auspicato, sottolineando come la questione vada risolta senza rinvii. Vedremo cosa proporranno ora, viste le lunghe spiegazioni di Tredici e Bertini, che mi sembrano chiare.
Anche perché dopo la diagnosi, magari tardiva, occorre anche la terapia.
Io , tanto per non sbagliare, un emendamento sul Goldoni l’ho depositato in tempo utile. In ottemperanza alle indicazioni unanimi della commissione cultura. Se poi ci saranno soluzioni ancora più adeguate vengano, basta che non siano solo buone intenzioni, ma concrete occasioni per fare qualcosa di utile per la città, come nel caso della nave di OLT.
I fornitori e le stagioni teatrali non si pagano con le commozioni e le buone intenzioni ed il sindaco, che è anche presidente della fondazione non a caso, lo sa meglio di Bertini e di me.
A dire la verità, un pò mi sono commosso anche io,rivedendo sul Tirreno la foto della inaugurazione del gennaio 2004, con Ciampi che parlava sullo sfondo al microfono che gli porgevo. Siamo appena riconoscibili con la lente, ma credo, che almeno di quella sera, i livornesi ricordino ogni particolare.
A proposito di storie, cultura, orgoglio e commozione.

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4 Responses to VARI E COMMOZIONI RIGASSIFICATE

  1. St. John ha detto:

    personalmente sono poco incline alla commozione. Specie quando emergono nodi grossi come quelli di una gomena che possono essere affrontati solo da pettini di proprietà di un abitante di Brobdingnag (la terra dei giganti nei viaggi di Gulliver).
    Il nodo della gomena lo fa emergere Antonio Sileo. Sileo è ricercatore presso l’Istituto di Economia e Politica dell’Energia e dell’Ambiente (Iefe) dell’Università Bocconi, e tra i fondatori del Centro Studi per i Servizi Pubblici e l’Energia (Cese) del Politecnico di Bari, ed è research fellow presso l’Istituto per la competitività (I-com). Docente in materie energetiche e ambientali in master e corsi di alta formazione, etc. Basta? E’ uno delle maggiori autorità scientifiche in materia di energia e competitività. Uno di quelli che quando si alzano la mattina recita il rosario della competitività, dell’efficienza e del rigore. Proprio il rosario che ha affondato questo paese ma qui credo la cosa non interessi ;-) Deve però interessare l’analisi che fa Sileo, assieme a Gionata Picchio, sul futuro del rigassificatore livornese. Affondandolo senza pietà (ecco un altro che alle lacrime bada poco..) per il presente e per il futuro.

    http://www.lavoce.info/se-il-rigassificatore-e-una-cattedrale-nel-mare/

    Semplicemente perchè in 8-9 anni sono cambiate tante cose. Ciò che era razionale allora oggi diventa inguardabile. E qui si va, più in generale, alla cultura di una classe dirigente locale. Che da molti anni non ha idea di cosa sia sviluppo e cosa no. Semplicemente perchè deve estrarre profitto da reti di poche persone in modo antidiluviano. Quanto al Goldoni mi sembra chiaro. A Lucca, uno dei fallimenti di questi anni, c’è stato comunque un ottimo corso di dottorato su economia dei musei e dei teatri. Basta sollevare il sig. Bertini dal suo incarico, destinare le tre segretarie a tre persone uscite da quel corso di dottorato (con un Bertini ci fai tre posizioni professionali con quel tipo di specializzazione che parlano diverse lingue. Bertini notoriamente parla quell’inglese fluently adatto per attirare investimenti in quel mondo..). E il tutto riparte. Naturalmente senza il contorno di puffi (assessorato cultura e bilancio) ormai anacronistico, quanto via Donnini, come gli Amish (quelli che ancora oggi vanno a giro in carrozza e rifiutano l’energia elettrica in pieni USA).
    Comunque sono ottimista, accadrà tutto questo. E il parterre si popolerà di nuovi e qualificati commentatori. “Ai miei tempi..” :)

  2. henry w.brubaker ha detto:

    Todos caballeros…è un momento tutto particolare,quello che si gioca a Livorno tra il rimorchiatore di Neri ( madrina L.Cosimi con tanto di bottiglia di varo)e il moletto di Quercianella,dove troneggia implacabile la cravatta estiva di Nebbiai.A proposito,splendida la freddura estiva di Consalvo Noberini sul Pendola.Una città piena di crateri,ma supersonica nella ristrutturazione dei moletti. Evidentemente il peso di Nebbiai (forse in previsione di primarie Pd)in Giunta sta crescendo in modo esponenziale.Conoscendolo un minimo,immagino che dopo aver letto le dichiarazioni mozzafiato del direttore a vita della Fondazione Goldoni un po’ gli siano girate.Certo,con un fondo di dotazione di 500.000 euro le stagioni si sospendono,a meno di una ricapitalizzazione.Chi perseverasse come se nulla fosse successo,inventandosi una missione formativa che non ha,rischierebbe di portare a fondo non solo i conti della Fondazione anche quelli del ComuneE questo Mr Cravatta lo sa.

  3. SJ è chirurgico.
    Per la verità, il fatto che scelte compiute oltre un decennio fa su OLT, si concretizzino, almeno sembra, solo ora, rappresenta il senso di un paese dei balocchi. Il tempo non conta nelle nostre amministrazioni, a tutti i livelli ed in questo caso regionali e nazionali. Tanto poi alla fine vince qualcuno che comunque ci guadagna qualcosa, quanto ai frutti ( competitività del nostro sistema economico ) immaginabili illotempore, sono un noioso corollario.
    Ma visto come vanno le cose, per fare un esempio attualissimo, Nebbiai ha spiegato a tutti, a verbale in occasione della commissione sul bilancio, che le amministrazioni che seguiranno gli dovranno eterna gratitudine. Che poi questa gratitudine avrà un senso cocreto ( forse ) tra venti anni vuol dire poco, qullo che conta è una questione di cuori commossi oggi, annessi e connessi. Il resto ai posteri.
    Puffi, dice SJ. Una immagine efficace.

  4. non avevo letto hb. non so dire dei pesi che crescono o che salgono. certo è che al tempo delle primarie mi sembra difficile fare la benché minima previsione.

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