IDENTITA’ E SIMBOLI DELLA CITTA’

Unknown

Gianfranco Lamberti

Oggi, dopo un faticosissimo avvio della commissione sul bilancio, in cui non si riusciva a capirsi, sul semplice fatto che la giunta avrebbe dovuto predisporre un emendamento al bilancio per salvare la stagione del Goldoni, siamo arrivati ad ottenere che questo venga fatto e senza tante complicazioni.
Una mattinata che poteva essere più semplice, se solo ci fosse stato un minimo di coordinamento tra gli uffici, tra gli assessori, tra comune e fondazione,tra gruppo, partito e giunta, e via dicendo.Alla fine la mia semplice richiesta, che era stata condivisa da tutti ed infine dallo stesso assessore Nebbiai, e’ stata soddisfatta. La giunta, ci ha assicurato l’assessore,  predisporrà un emendamento al bilancio presentato, che risolva il problema nell’immediato ed in prospettiva.  Nei modi possibili, ma segnando l’importanza della questione, senza equivoci.
Un piccolo esempio di cose sconclusionate , che possono essere affrontate e  non  essere lasciate a futura memoria, come si poteva capire da qualche relazione che abbiamo ascoltato, nelle varie riunioni di commissione.
Eppoi parliamo del Goldoni. il simbolo più significativo di una bella stagione livornese . Indimenticabile per tutti ed utile per dare un riferimento,tra gli altri, pensando a come si costruiva un futuro senza demagogia e pieno di valori seri, veri.
Insomma quelli che ci hanno consentito di restituire il suo teatro a Livorno. Senza troppe chiacchiere e tutti insieme .
L’identità di una citta’ ed un simbolo di buongoverno, non solo di una persona ma di una classe politica nel suo complesso,  non può essere appeso a qualche distratta pastoia burocratica, che dimentica scadenze ed atti tra una segreteria e l’altra.
Stamattina, sembra, siamo riusciti a farlo capire in una situazione un pò caotica, ma alla fine messa sui binari giusti. Su di un cosa tutto sommato assai semplice da capire e da affrontare sui diversi aspetti. Le vacanze possono aspettare ancora un po’ . Eppoi in fondo la guida del Comune e del Goldoni coincidono, non a caso, nella stessa persona, quella del Sindaco. Fatto positivo ed importante, un senso ci sarà .

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2 Responses to IDENTITA’ E SIMBOLI DELLA CITTA’

  1. henry w.brubaker ha detto:

    Sforzo encomiabile,ma rimangono due punti.Questa è una toppa tutta politica che puo’ soddisfare al massimo il fabbisogno corrente(almeno fino al 2013), ma non risolve alcun problema di prospettiva,sul piano degli assetti gestionali,tanto meno di programmazione culturale.Sarei curioso di conoscere anche la copertura di quel trasferimento ulteriore..Anzi,se non intervengono fatti nuovi puo’ generare ulteriore indebitamento e portare l’esposizione,visti i costi fissi del teatro che non per colpa loro i consiglieri comunali ignorano,,a oltre un milione di euro..Il Teatro per sopravvivere deve scegliersi una mission,non puo’ continuare cosi’,con questa impostazione pedagogico-generalista che si disinteressa di qualsiasi tipo di circuito e di mercato culturale.Lamberti generosamente vuole scongiurare un effetto Ippodromo,ma li’ almeno c’è un soggetto che,volente o nolente,è pronto a rilevare l’impianto (Alfea).,qui c’è la presunzione di fare tutto da soli.Anche sullo sbigliettamento ci sarebbe molto da dire.(vedi questione omaggi)L’altro punto è il silenzio assordante del Presidente della Fondazione (Cosimi).Che ne pensa costui di questa situazione? Va bene che il Paese è sull’orlo del Golpe,e Cosimi si deve occupare dei destini della Patria,ma una parolina,almeno per chiarire i suoi rapporti con la gestione,potrebbe spenderla,vivaddio.

  2. Alessandro Latorraca ha detto:

    Son in perfetta sintonia con HB.
    Ha evidenziato il problema in maniera selvaggia,efficace.
    Il problema caro HB è sempre il solito.
    Chi gestisce cosa.
    Lo dico on a battutta ma in termini di know how, tra l’altro in un settore così specifico e allo stesso tempo così strategico per una comunità cittadina che annaspa su tutti i fronti, particolarmente in termini di simboli conme ci richiama la redazione.
    sarebbe interessante una riflessione sul concetto di simbolo e di identità, ma andremo troppo avanti.
    Certo non conosco, come giustamente dici, i meccanismi di gestione e i costi fissi che una struttura teatrale ha, dovrei comunque essere sufficientemente garantito da chi è chiamato a rispondere di questo. Certo è che comunque ad esempio da quando la gestione del “pala Modigliani” è stta affidata a persone che almeno per ora dimostrano di sapersi muovere in circuiti specifici, non possiamo negare che il salto di qualità e di immagine almeno c’è stato. Girando sulle starde del comprensorio pisa, lucca, viareggio adesso mega cartelloni con nomi importatnti associati alla città di Livorno ci sono (Cremonini docet) e non mi sembra poco.
    Certo le somme dovrebbe tirarle chi può. Ho l’impressione comunque che ormai sia scaduto il tempo per aprire visioni e discussioni ampie. Speriamo in futuro..ma se piove di quel che tona (e parlo soprattutto ad intra), ragazzi c’è da farsi il segno della croce e sperare nell’insperabile.
    ma come dice il cantante-poeta non è dai diamanti che nascono i fiori.

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