PROMUOVIAMO UNA CAMPAGNA ESTIVA CONTRO L’ABBANDONO DELLA CITTA ‘

 

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Gianfranco Lamberti

Sei mesi di abbandono ed l’Ippodromo rischia davvero. Lo abbiamo detto in Consiglio Comunale e lo ripetiamo. Magari ispirandoci, con il dovuto rispetto, al Papa a Lampedusa ed al suo richiamo alla responsabilità di tutti.
Se ci sono problemi connessi ai sei mesi di abbandono, come oggi si legge, non credo che questi possano essere messi in conto a qualche giorno di sciopero degli operai. Vedremo anche qui, ma non credo si possano eludere responsabilità che porterebbero alla perdita di una stagione e di centinaia di migliaia di euro.
Sull’Ospedale ieri si sono dette parole chiare e verbalizzate, sullo stato degli atti e sulla procedura di affidamento dei lavori.
Si è ribadito, lo segnalo vista la scarna cronaca, che questo sarà un punto di cui tener conto nella definizione del nuovo Piano Strutturale che dovrebbe essere adottato da qui a qualche mese e che non è possibile sospendere i lavori del Consiglio Comunale un anno prima. Il vero punto politico rispetto alle richieste che qualcuno mette sul volantino del fronte del NO.
Dopo che abbiamo fatto decidere ai livornesi, con il primo referendum che ci sia stato in questa città su di un atto amministrativo di localizzazione, farne un oggetto di campagna elettorale a futura memoria sembra una scelta incomprensibile.
Semmai occorre capire bene come si procede e come l’impatto di un’opera del genere sia ridotto al minimo, come si gestisce la transizione sul piano dei servizi e via dicendo.
Dopo i sei mesi di abbandono del Caprilli al suo destino, e vedremo i danni, ci mancherebbe un anno di blocco del Consiglio Comunale, che dovrebbe decidere di prendersi un anno sabbatico e lasciare tutto ai Consiglieri che fra un anno arriveranno. Parlo soprattutto degli atti urbanistici, dal porto ed are di interfaccia a seguire, per capirci.
Di sospensioni ne abbiamo avute anche troppe e le cose per la quali si è avuto la responsabilità di assumere decisioni ragionevoli e concrete danno qualche frutto. Come leggiamo oggi proprio sul porto.
E come cerca di fare il nostro bravissimo Trucchia sul rilancio del Mercato Centrale. Un esempio concreto di come si può rimboccarsi le maniche e cercare di smuovere qualcosa in positivo.
Oggi partono con il WIfi , annesi e connessi, auguri.

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6 Responses to PROMUOVIAMO UNA CAMPAGNA ESTIVA CONTRO L’ABBANDONO DELLA CITTA ‘

  1. GHINO DI TACCO ha detto:

    E IO PAGO………
    Il brutto ennesimo CASOINRISOLTO, quello dell’ippodromo pare piu’ grave di quello che anche li stessi lavoratori forse non si immaginavano
    La perdita dei finanziamenti, la disillusione di ALFEA, che non si aspettava certamente questo livello di cialtronaggine degli AMMINISTRATORILIVORNESIDELKAISER che non riusciranno a mettere in condizione l’ippodromo di ripartire, UNIPPODROMODIVENTATOUNCAMPODIPATATE ( grazie a chi?)
    Non ultima la sottrazione di alcune corse a beneficio dell’ippodrpmo di Firenze
    Mi chiedo se e’ possibile individuare uno o piu’ responsabili di tutto cio’ oppure si fa’ come al solito che la “colpa mori’ fanciulla” come usa dirsi a Livorno
    Chi non si rende conto della gravita’ ripetuta di episodi che hanno sfregiato Livorno, non puo’ domani sentirsi immune da responsabilita’ CHIAMIAMO L’ONU, O ALTRI ORGANISMI INTERNAZIONALI ATTI A SALVAGUARDARE LA SOPRAVVIVENZA DEI CITTADINI ORMAI IMMERSI IN UNA MELMA ( che potremo piu propriamente definire MERDA)

  2. oggi lo stesso Nebbiai, in commissione sul bilancio, ha dovuto ammettere forti preoccupazioni sulle partecipate.
    Come a dire che mettere la polvere sotto il tappeto, non serve e nemmeno servono autosantificazioni, facendo finta di niente.
    Lo dicono agli atti, perfino i sindaci revisori, che richiamano sul tema.
    Grazie a chi ? e quali i rischi certi, possibili ed anche solo eventuali? Pensate all’AAMPS e via dicendo.
    L’approvazione del bilancio richiede certezze, per sua stessa natura. Altrimenti alla fine il cerino rimane, in piena campagna elettorale, in mano chi non se lo aspetta e le scottature poi non si rimarginano. Magari qualcuno, anche su questo blog , spera in una definitiva catarsi. Non vorrei dovergli dare ragione, senza nemmeno bisogno di scomodare la BCE.
    Eppoi non si è possibile rinnovare vertici aziendali senza fare i conti di quanto fatto e quanto da fare. Almeno i conti finanziari alla mano, almeno quello.

  3. ottima la commissione sul Goldoni, in cui è stato approvato con voto unanime un mio odg che invita la Giunta a coprire quanto necessario al mantenimento delle attività previste. Prevedendo le opportune correzioni al bilancio già presentato.
    Secondo quanto lo stesso Nebbiai ha dichiarato questa mattina sulla solidità del bilancio e vista la non grande rilevanza delle cifre in questione, può essere non troppo complicato.
    Il Goldoni non può diventare una bandiera di qualcuno, ma deve essere quella di tutta la città. Visto che lo abbiamo restituito alla città tutta appunto, con le amministrazioni da me guidate , dopo averlo rilevato da un privato, sarebbe veramente ridicolo che si lasciasse questo tema irrisolto alle campagne elettorali prossime venture per farne diventare una occasione di scontro e di propaganda. Bello il fatto che hanno votato tutti, oltre le appartenenze. Un segnale di reciproco ascolto che dovrebbe essere di esempio anche su altri campi, tutti quelli che decidono davvero il nostro futuro.

  4. St. John ha detto:

    >vista la non grande rilevanza delle cifre in questione

    caro Lamberti, lo sapevo io, e con dovizia di particolari, dello sbilancio di 700.000 e del fatto che i cento-centrotrentamila di sbilancio erano solo la punta dell’iceberg. Se non lo sapevi te, e la politica è anche tenere le notizie in stato di discrezione, vuol dire che qualcuno ti ha preso in giro. Sul reale stato dei conti del Goldoni ci volevamo fare l’apertura per il numero da vendere a effetto Venezia. Quando si comincia a tirar fuori la polvere dal tappeto è segno che ce n’è troppa. Il Goldoni è questo genere di caso.

    >farne diventare una occasione di scontro e di propaganda

    non so cosa sia occasione di propaganda per il Goldoni ma per toglierti una curiosità verifica cosa mi ha raccontato un altro uccellino. Della vicenda della tournèe a Mumbai, organizzata tramite il Goldoni, e del direttore artistico di quel Rigoletto (mi dicono artisticamente improbabile) che è risultato indagato dall’Interpol oltre che, sempre da quel che mi raccontano, mentore di questa tournèe. E sulla versione semiufficiale di questo annullamento (“pericolo terrorismo”) ridono ancora i palchi del Goldoni. Parole e musica del direttore generale del Goldoni che, è segreto di Pulcinella, ha tre segretarie neanche fosse un rettore (è uno che un tempo lontano faceva a cazzotti..ora li fa con l’italiano, quando si dice la linea di continuità. D’altronde è stato un tuo assessore e se non sai te quanto vale non lo sa nessuno).

    In queste condizioni di management si fa fa presto a fare 700.000 di sbilancio anzi se non salta fuori qualche altro conto è andata pure bene.

  5. Pasquale Lamberti ha detto:

    dopo un paio di mesi torno a scrivere….

    Non capisco perchè l’ex sindaco Lamberti continui a difendere l’indifendibile e sorbirsi pure post come quelli del buon ST. John che condivisibili quanto si vuole ma perchè tutte queste notizie non le mette in bocca o ad un avvocato e va in magistratura oppure a qualche uomo o donna che ci mettono nome e cognome e facendo politica , mettendoci LA FACCIA, sputtanano il mondo ?! E poi vincono le elezioni. ;)))

    Invece (e non mi riferisco solo allo stimato SJ) di ringraziarLa per la riapertura del Teatro storico livornese lei, dott Lamberti, difende l’indifendibile e gestioni che , dal 2004 ad oggi NON HANNO NIENTE A CHE FARE CON LA SUA FIGURA DI AMMINISTRATORE passato e presente (Consigliere di opposizione).

    Capisco l’essere alleati (non molto riconosciuti..) e dare una mano alla causa futura ma non si può donare in eterno il sangue . Anche quello prima o poi finisce .

    Ci pensa già la stampa a gestire tutto .

    Ma chi ce lo fa fare .

    alla fine chi è stato sempre contro a prescindere lo rimarrà .
    Chi oggi ha scelto i pigia tasti nei posti di comando pagherà per quelle scelte .

    Livorno (ed il Partito di governo di questa città) si è scelto il proprio destino .

    Se lo prendano tutto , fino in fondo .

  6. St. John ha detto:

    < tutte queste notizie non le mette in bocca o ad un avvocato e va in magistratura

    Caro Pasquale, e che ci vado a fare dall'avvocato e dal magistrato. Appartengo ad una cultura politica molto lontana dalle aule di tribunale.L'idea stessa di legalità la trovo un'ipotesi concettuale piuttosto vaga Per me lo scarto tra notizia e notitia criminis è molto forte. Anche io penso "chi ve lo fa fare". La differenza tra tuo padre, dal quale mi separano oceani di cultura politica, e questi quattro cialtroni è marcata. Io li lascerei al loro destino.

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