IL VOCIARE TARDIVO ED INTERESSATO DI UNA STAGIONE A DIR POCO ANIMALESCA

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Gianfranco Lamberti

Finiti, si spera, i balletti dello scaricabarile intorno alla Labronica, vediamo ora a che punto sono ridotte le cose e chi ne risponde. Certo, vedremo se l’ippica sopravviverà , oppure se e’ una nuova vittima di un stagione declinante.
Oggi leggiamo anche delle idee geniali per evitare il flop dell’Odeon. Dopo anni ed anni e dopo che su quella scelta e sulla pessima gestione di Spil abbiamo , magari solitari, posto la questione.
Alla fiera degli irresponsabili, oggi qualcuno del pd dice che magari era meglio fare prima un piano di mobilita’. Eggia’. Ma quando lo dicevamo anni fa, dove erano tutti questi qui.
Magari ora sono in molti che stanno iniziando una fase buona per smarcarsi, in vista di prossime scadenze.
Non c’eravamo e se c’eravamo non ce ne eravamo accorti.
Penso che di storie simili ne vedremo tante, in preparazione delle prossime amministrative.
Scendere e salire sui treni in arrivo ed in partenza appartiene ad un storia che questa citta’ ben conosce e che non mancheremo di ricordare a tutti, per evitare di far nascere una nuova pagina con i peggiori vizi della precedente.

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3 Responses to IL VOCIARE TARDIVO ED INTERESSATO DI UNA STAGIONE A DIR POCO ANIMALESCA

  1. Livorno merita di più. Un ritornello, della politica politicante locale e nazionale, che sentiamo da anni e che ormai è stantio. Infatti poi non succede nulla e si aspettano compensazioni. Alla fine , il conto delle compensazioni, messe nel cassetto da anni, diventa lungo e pesante. Un vero tesoretto, forse davvero da incassare. Chissà chi, chissà come. Vedremo e capiremo meglio.
    Intanto, per stare con i piedi per terra ( non la terra promessa, ma quella che riguarda i programmi amministrativi) aspettiamo di capire come si faranno quadrare i conti aperti.
    Una proposta viene da Gino il Sudicio ( se ricordo bene il nome ) sulla pagina satirica del Tirreno di oggi, per superare senza conservatorismi uno dei più grandi ed annunciati flop della storia cittadina. Riaprire l’Odeon rifacendoci il cinema, alla grande e proiettando film cult, magari horror con richiami ai parcheggi. Quelli deserti con corvi ed assassini mascherati e nascosti dietro le colonne con il pugnale pronto.
    Mi è sembrata una idea geniale. Un bel modo per superare flop di decine di milioni di euro pubblici con un pò di fantasia e sano spirito labronico. In fondo, basta un poco di zucchero ( poi vediamo quanto e per chi ) e di sano umorismo e le pillole vanno giù.
    Odeo/Spil , ippodromi abbandonati e via dicendo.
    Lasciamo finalmente da parte le zollette di zucchero, più o meno ben confezionate anche sui media ed occupiamoci di Piano Strutturale ( lo dice anche Yari e meno male ) , posti di lavoro, porto, ospedale che perde pezzi , crociere sempre lì, fortezze chiuse con il ponticello in foto e via dicendo.

  2. GHINO di TACCO ha detto:

    BALLE E FANTASIE. ESTIVE
    Mentre STOPOPODISINDAO, si rammarica del mancato incarico all’ANCI nazionale….(fateci sapere chi lo aveva richiesto)
    Qualcuno si accorge (oggi sic..) dello scempio Dell’ Ex ODEON, ed ecco le nuove fenomenali proposte di rilancio,
    FATECI UN DRIVEIN

  3. Ghino è piuttosto rude, ma difficile dargli torto sullo scempio dell’Odeon e magari quella del drivein potrebbe essere un’idea apprezzabile. Tra uccellacci e chissà cosa altro. Con queste premesse oggi Guarducci, che incomincia cominciare a fare i conti con i “primi” nove anni di mandato, pensa bene di fare l’elogio delle cose non fatte. Così alla fine si trova la quadratura del cerchio.
    Meglio non fare, visto che se si fa poi si arriva al drivein all’Odeon.
    Solo che fra poco finiranno anche i “primi” dieci anni ed i “secondi” non sono possibili, al di là di qualsiasi giudizio nel merito , per norma di legge.
    Ecco allora un’idea folgorante. Nel prossimo programma amministrativo potremmo inserire le cose da fare che se non si fanno è meglio, poi si possono citare quelle che non si fanno, dicendolo subito a scanso di equivoci e per non stare a cincischiare . Per qualcosa da fare lascerei tutto all’inventiva del momento, se ci sarà e se ci saranno le condizioni nazionali ed internazionali.
    Così alla fine sono facili e positivi anche i rendiconti. Meno si fa e meglio è, si fanno meno danni, basta dirlo subito.
    Ma forse il mondo gira in un altro modo, anzi è certo che gira in un altro modo . Ed allora aspettiamo a vedere cosa succede per l’ippodromo, che doveva essere tenuto in buone condizioni, ma non è stato fatto ed i pisani verranno a controllare, prima di accettare qualsiasi condizione. Un caso in cui, a differenza del nulla meglio che cose dannose, fare quanto si sarebbe dovuto, sarebbe stato assai utile. Pensando al rischio di perdita di 600 mila euro per Livorno.

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