I CAVALLI DI TROIA FAI DA TE E CDA DA RADERE AL SUOLO .

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Gianfranco Lamberti

Spil gioca a scaricabarile con il Comune sull’immobile di Corso Mazzini, che poi Spil sia venuta a dare la sua versione in Commissione non significa certo che ci abbia convinto,  come spesso accade a Spil dall’Odeon a scendere. Una ennesima riprova dell’impegno matto e disperatissimo, magari sconclusionato sul fronte immobiliare di una società che doveva occuparsi soprattutto di lavoro e di investimenti da attrarre e di come i conferimenti patrimoniali dovessero essere funzionali a tali strategie.  Del resto l’accurata ricostruzione dei passaggi che coinvolgono, prima della gestione di Spil, la mia Giunta peraltro  in modo ineccepibile, la dice lunga sul gioco di scaricabarile, magari mirato. Ma via.  
Ci ritorneremo eccome, anche perchè non credo proprio che sia ipotizzabile una riconferma senza alcuna valutazione in Consiglio, dell’attuale CDA, che  si limita a replicare che i problemi se ci sono sono del Comune, ma guarda .  Come a dire chiedete a loro…Non è pensabile e non credo nessuno lo proporrà, come un mero passaggio di routine, Sarebbe osceno.
Così come abbiamo chiesto una discussione in Consiglio su ASA non certo per attenuare il confronto, anzi. Lo faremo ed il fatto che il gruppo PD abbia accettato alcune nostre proposte, che spiegheremo, dimostra che non tutti giocano al tanto peggio tanto meglio.
Mentre devo essere sincero, il nuovo fronte sull’ospedale, al di là del merito, sembra una operazione politica di costituzione di un fronte per le amministrative. Ora, ho raccolto firme sui banchetti a suo tempo, quando altri non ci pensavano nemmeno e dormivano sonni tranquilli. Quando ancora sarebbe stato possibile correggere il senso della operazione, senza bloccare investimenti sul rinnovamento del nostro servizio sanitario locale. Ho chiesto e lotto tuttora per discutere in commissione ed in consiglio di queste questioni, senza sconti per nessuno.
Che però noi ci si metta a fare la ruota di scorta di una operazione da fronte del NO, tanto ormai si sa che non si può tornare indietro, ma serve tanto per fare una bella campagna per le amministrative , non mi sembrerebbe serio. Per niente.
Cavalli di Troia per una deriva grillina livornese, con pezzi di sinistra al seguito, più o meno consapevoli. Con tutto il rispetto per alcuni aderenti che sono persone preparate e serie. Ma cavalli di Troia a Livorno non ci servono proprio, quale che sia l’occasionale argomento.
Il rilancio di Livorno non passa attraverso improbabili fronti del No, ma , come sempre abbiamo fatto, attraverso correzioni di rotta e proposte concrete e verificabili. Altrimenti è qualunquismo populista, estraneo davvero alla tradizione della sinistra livornese. Più o meno radicale.

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One Response to I CAVALLI DI TROIA FAI DA TE E CDA DA RADERE AL SUOLO .

  1. GHINO di TACCO ha detto:

    LA NAZIONE cronaca di un disastro annunciato

    Ippodromo, la pista è inagibile: il ‘Caprilli’ resta chiuso

    Livorno, 9 giugno 2013 – Doveva essere il grande giorno della riapertura dell’ippodromo ‘Federico Caprilli’. E invece oggi, domenica 9 giugno, non ci sarà nessuna corsa perché la pista non è pronta ed è impossibile far correre i cavalli con l’erba alta.
    E’ il triste epilogo di un braccio di ferro, tra lavoratori e amministrazione, iniziato mesi fa. Oggi dunque nessuna corsa all’ippodromo dei livornesi dove, solo da pochi giorni, alcuni lavoratori sono stati richiamati dalla Labronica Corse Cavalli — la società in liquidazione e con un buco di quasi 2 milioni di euro — per ripulire la pista.
    Dopo mesi di abbandono, con locali occupati abusivamente da senzatetto, tonnellate di escrementi dei cavalli accumulate nel tempo, il via alla sistemazione dell’impianto è partita decisamente in ritardo. I lavoratori del Caprilli l’avevano detto che sarabbe stato impossibile fare in pochi giorni tutto quello che di solito richiede mesi di tempo; e che la stagione delle corse fosse a rischio non era una novità. Ora però si fanno i conti con le realtà: la pista è inagibile, l’inizio della stagione è rimandato.

    Livorno può fare a meno anche del lavoro e dell’economia indotta dal Caprilli, dopo aver fatto a meno della Concordia della Delphi, delle Riparazioni, di una grande fetta di traffici commerciali e Croceristici per il Porto.
    ” MEGLIO DISOCCUPATO AL MOLETTO CHE INGEGNERE A MILANO”

    Che sia questo il pensiero unico alla Livornese?

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