” TANTI ASPIRANTI STREGONI ” E IL TEMPO CHE PASSA…

 

Personaggio-Miramagia

 

Gianfranco Lamberti

HB ha buona memoria. Fondazione Effetto Venezia e non solo. Oggi leggiamo che anche l’ippica, che avrebbe a Livorno possibilità di sopravvivere per una sinergia con Pisa, rischia di finire dentro il tritacarne di medici pietosi e mali che richiederebbero parole risolutive e certe. Anzi, certificate.
Ogni posto di lavoro vale una vita e quindi non ci si può scherzare. Tuttavia stiamo parlando di criticità per pochissimi. In una città che ha affrontato e risolto, senza nascondere e nascondersi le terapie corrette, ben altre crisi.
L’incertezza della politica, la necessità di non scontentare nessuno per poi scontentare tutti, l’assenza di solidarietà vera e tangibile, un diritto e non una concessione caritatevole ( almeno a sinistra ci avevano insegnato così ), i tanti aspiranti stregoni che si moltiplicano ogni giorno, annegano le residue energie di chi dovrebbe assumersi responsabilità per conto di tutti.
La vicenda dell’Ippodromo mi sembra davvero una metafora di tutto quello che sta succedendo in città, tra buone intenzioni, opportunismi strumentali ed occasioni perdute.
La sostanza è che dopo il basket, finisce anche l’ippica, mentre a quello che ci raccontano, potrebbe sopravvivere.
I conti si fanno alla fine e mentre ci sono ancora possibilità è meglio non anticiparli.
Certo è che vecchi schemi, ruolo del partito e del sindacato in primis, sembrano saltati del tutto. Il punto mi sembra questo e per una città come Livorno, guardando alle prossime scadenze, è davvero devastante.
Vengono meno le vecchie certezze e che ci sia qualcuno teso a costruirne nuove, che non siano strapuntini, non mi sembra.

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3 Responses to ” TANTI ASPIRANTI STREGONI ” E IL TEMPO CHE PASSA…

  1. Ludom ha detto:

    Grande Luca!!! Tutta la partita ma quella “presa a terra” conclusiva ci ha sollevato l’animo. Una grande prestazione. Sono contento per lui e per suo padre e per sua madre, che ha fatto da mangiare per “moltitudini” di bimbi livornesi.
    L’età forse porta a limitare naturalmente le aspettative ma mai a metter limiti alla provvidenza divina. Che essa ci doni quanto ritiene che “il Livorno” meriti.
    Per quel che mi riguarda, fuor di metafora, mi godo già questo finale come un regalo bellissimo.
    Grazie ragazzi! Grazie Nicola! Grazie a tutto lo staff! E grazie Presidente!
    Certo, se invece parliamo di Livorno, il tono più appropriato sarebbe quello, quasi sardonico, del grande henry.
    Non sfuggirà, però, ad henry la presenza di amici che, nonostante le età e quanto essa di limitante possa suggerire, hanno l’ardire di manifestare una “resilienza” invidiabile.
    Il Consiglio Comunale “ha deciso”, tempo fa, che bisogna aspettare la prossima primavera. Un tempo lontano. Lontanissimo poi, con quest’estate che manco riesce a partire.
    Alle “presenze repubblicane” bisogna quindi rendere omaggio, seppur con le nostre armi spuntate………anche perché tutto il resto è noia.

    PS Saluto Kinto. Oh! Mi facevi sta in pensiero! ;-)

  2. Kinto ha detto:

    Ricambio con grande simpatia il saluto a Ludom.
    Alla finale e asfaltiamo l Empoli.
    Forza Livorno

  3. St. John ha detto:

    >Il Consiglio Comunale “ha deciso”, tempo fa, che bisogna aspettare la prossima primavera.

    credo di essere tra i pochissimi a Livorno che ha fondate ragioni per pensare, e quindi sperare, che il prossimo anno la città non finirà in mano ad un serraglio di improvvisi. Dalla speranza poi, se tutto va comme il faut, si passerà a qualche robusta previsione. In questo senso vedrei un grande futuro per il campo da golf di Banditella. Un bel pascolo per ex amministratori che, una volta tanto, potrebbero anche metterla in buca. Vedremo se i livornesi, per il loro stesso bene, saranno abbastanza saggi. Ma questa è storia di domani.
    Una volta tanto devo dire che Bernanke l’ha detta giusta. Si vede che il fatto di sentirsi già in vacanza gli fa bene. Insomma ha parlato della bozza della riforma dei porti. Ecco qua le considerazioni di Munari, docente di diritto Ue all’università di Genova

    http://www.sceltacivicaliguria.it/post/notizie/riforma-dei-porti-la-nuova-bozza-di-regolamento-ue-3366.html

    Allora, non mi invento esperto del mondo dello shipping, e me ne faccio un punto d’onore (perchè odio i tuttologi) però, dalla mia angolatura di analisi, faccio notare questa frasettina ” alla base della Port Policy Review vi è la previsione di una crescita del 50% dei traffici portuali europei, da qui al 2030, con conseguente necessità di avere un quadro normativo armonizzato a livello UE, onde favorire gli investimenti, in un contesto normativo finalmente stabile e omogeneo tra Stati membri”.

    Al mondo di oggi persino uno che crede che Epifani sia una cosa seria. o che prende ancora sul serio il duo Letta-Napolitano, può capire che la previsione di crescita del 50 per cento dei traffici portuali europei fino al 2030 è frutto di due differenti fenomeni. a) qualche buontempone ha messo Lsd dove si prendono i bicchierini d’acqua negli uffici Ue b) la previsione è drogata più di quanto lo siano eventualmente i funzionari Ue.

    Perchè? Ma signori miei è semplice: la crescita è un argomento da colazione dei minchioni. Per maturi signori ormai in disarmo cognitivo disposti a immaginare, assieme al giornale della mattina, tassi di crescita fantasiosi in mondi di una produttività che non esisterà mai più. Cosa si fa allora? Si gonfiano le cifre di una crescita che non ci sarà mai per “favorire gli investimenti”. E’ quello che conta. Fatto questo giochino..toh qualcuno predispone i prodotti finanziari per questo tipo di investimenti. E sapete cosa fa? Li colloca sul mercato toh finanziario :). E più la si spara grossa sul piano delle previsioni di crescita, più è complesso e largo il prodotto finanziario per gli “investimenti” ci mancherebbe :) e più si gonfia la bolla. Modello Dubai (intendo la bolla finanziaria) per intenditori.

    Detto questo c’è la ristrutturazione dei porti a seguito di queste ehm previsioni di crescita. Anche se non conosco il settore funziona a questo modo: si privatizza all’estremo in nome della lotta alla rendite di posizione, si canta la lode del progresso e l’antistoricità di chi contesta simili previsioni di crescita. Come quel, ormai è andato si può commentare in libertà, quel bischero sciolto di Bersani che lodava le virtù della rotaia di fronte a previsioni di utlizzo della Tav del tutto sballate (e si capisce il perchè). Ma dove c’è il centrosinistro c’è anche il “cosa fatta capo ha”. Per cui previsioni sballate, costruite per una bolla finanziaria che farà saltare tutto, producono comunque cantieri e quindi via alla lotta contro “gli indifendibili”, ovvero coloro che si oppongono a simile scempio, che diventano pure terroristi. Non manca chi fa il filosofo dell’ineluttabilità dei processi globali e siamo a posto. Auguri al porto di Livorno. Una volta tanto Bernanke c’ha visto giusto. Forse perchè le mani non ce le metterà lui.

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