PRIMA DI LASCIARE SI DEVE RENDICONTARE

 

Unknown

da il Tirreno

Si sovrappongono commenti disparati, sulla maglia nera assegnata ai servizi sanitari offerti dalla Asl di Livorno, a confronto con le altre aziende toscane. Non si tratta di una questione che può essere banalizzata oppure ridotta a valutazioni occasionali, ridotte a qualche battuta. I dati in un settore come questo non sono un elastico, da tirare a seconda dei gusti, nè da esaminare in modo parziale e strumentale. Proprio perché si tratta di cose serissime e scientificamente misurabili, vanno maneggiati con cura e nel modo giusto. Senza sconti e senza strumentalismi. Abbiamo letto valutazioni di tutti i tipi serie e competenti, altre da rabbrividire. L’unica valutazione che invece ci saremmo aspettata, con doverosa dovizia di argomentazioni, è quella della responsabile della Asl, Monica Calamai, anche se in via di trasferimento presso altra sede. Credo sia corretto, innanzitutto verso la città, che ci dica cosa ha trovato e cosa lascia. Che vengano forniti i report necessari e che si faccia il punto, carte alla mano, delle tante cose programmate, di quelle realizzate e di quelle in corso di realizzazione. Abbiamo di recente, grazie alla iniziativa di Alessandro Latorraca, avviato una riflessione seria su quale debba e possa essere il nuovo sistema di Welfare cui mirare. Abbiamo da fare il punto su tutta l’operazione del nuovo ospedale, sotto tutti i profili, a partire da quelli urbanistici e patrimoniali. Dobbiamo capire se si sta smantellando un sistema di sostegno sociale che copra lo spazio tra ospedale e territorio, oppure se le prestigiose tradizioni dei nostri servizi vengono confermate. E se nelle logiche di area vasta, le eccellenze livornesi, la cui storia ha recentemente ricordato lo stesso sindaco Cosimi, si sono salvaguardate o ci si appresta a smobilitarle. Senza sciocchi campanilismi certo, ma nemmeno riducendo Livorno a livelli di assoluta modestia, con prestazioni inadeguate a fronte di quello che accade nel resto della regione. Insomma, è il momento di un preciso e documentato rendiconto, indispensabile per la valutazione, la programmazione e la gestione dei servizi sanitari livornesi. Per questo ho chiesto una audizione della dottoressa Calamai, la cui competenza è fuori discussione nella commissione presieduta da Alessandro Latorraca, prima che vada via insalutata ospite. Visto che la richiesta è stata condivisa, spero si faccia presto. Almeno ci aiuterà per far capire a tutti, in momenti in cui veniamo tenuti ai margini di troppe cose e magari battiamo pure le mani, che Livorno in Toscana, per la sanità e non solo, non è come l’ufficio postale di Benvenuti al Sud, dove ogni tanto e quando capita si cambia il Direttore, senza spiegare perché e per far cosa.

Gianfranco Lamberti

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2 Responses to PRIMA DI LASCIARE SI DEVE RENDICONTARE

  1. Aspettiamo Monica Calamai, mentre valutiamo in commissione come chiudere la commissione su Asa . In attesa delle proposte di stesura della relazione conclusiva, che spero venga proposta in modo aperto dai diversi gruppi, a partire da quello di maggioranza. senza mettere insieme cose diverse, come il giudizio sull’evento e la fisiologica scadenza, annessi e connessi, del Cda di Asa. Anche perché di ragionare di strapuntini a prescindere, davvero non se ne può più. E Livorno non può essere trattata come un ufficio postale, appunto.

  2. Kinto ha detto:

    Mi sembrerebbe davvero il minimo che la Calamai rendicontasse ai cittadini livornesi,
    a meno che non le si debba dire grazie solo per aver abbellito il proprio ufficio-attico in quel di Monterotondo.
    un merito immobiliare piu’ che sanitario.
    E se passa come e’ nei fatti che a prescindere da cio’ che si e’ fatto si e’ premiati, e si prosegue la carriera con il vento in poppa,compreso il cda Asa,
    e’ quanto di peggio possa succedere nel pubblico.
    A me sembra che tra il governo Letta delle larghe intese
    con Brunetta,
    gli sms di Franceschini ,
    e la stagione delle “vacanze” di forestieri a livorno
    la noia e la spossatezza mentale
    la faccia da padrona.
    meno male che abbiamo persone serie e competenti come il dott.Lamberti ed il dott.Latorraca che provano a tenere vivi i dibattiti
    e provano pervicacemente a mettere della seria concretezza nelle sedi istituzionali.
    Senza equivocabili ed irresponsabili pause .
    Saluti

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