COSI’ E’ LA VITA – SO IST DAS LEBEN

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di St.John

Trovo qualcosa di più grave della nomina di uno dei propri avatar ad amministratore Aamps. Ed è la fola sui campi da golf in Banditella in grado di assorbire i posti di lavoro eccedenti all’ippodromo. Dopo tutti gli episodi della chimera Rossignolo c’è qualcosa di compulsivo, non più politico, in certi comportamenti.
A suo tempo lo scrissi e lo ribadisco: il Pd pagherà caro, forse il prezzo più alto, il non aver voluto capire che nell’estate 2011 la giunta Cosimi, e con lei il sindaco, era finita. Cosa Bernanke, di cui si attendono sublimi ispirazioni sul bilancio Aaamps, e la sua giunta abbia fatto in questi due anni lo sapete quanto me: zero. In politica si azzera la giunta, si va ad elezioni anticipate bruciando le tattiche degli avversari e si vince. Poi si governa. Ma stiamo parlando di politica non di una commedia umana di figuranti di provincia che sta affossando un territorio quanto un terremoto, un tifone della Florida o un conflitto bellico di media intensità. Pensavo a questo quando leggevo dell’audizione del vicesindaco che porta il cognome dello stadio. Nello stesso giorno sul Tirreno leggevo di un ragazzo livornese che ha trovato un contratto a tempo indeterminato a Belfast e non nella nostra città. Ma avete presente il livello di depressione economica di Belfast? Ecco dopo una notizia del genere, un vicesindaco così dovrebbe avere l’onestà di dimettersi. Perchè ha un approccio che non porterà nulla alla nuove generazioni e toglierà alle vecchie. Eppure sono ottimista, vedo i titoli di coda e la coda al Parterre con il Tirreno in mano a commentare una politica non più da protagonisti e a meditare sul tempo che fu. So ist das Leben..

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3 Responses to COSI’ E’ LA VITA – SO IST DAS LEBEN

  1. SJ . Davvero ispirato. Già immagina i titoli di coda. Mi sembra un esercizio interessante e stimolante.
    Anche io credo come lui che il 2011 e’ stato un momento chiave di questo mandato. Chiave , con passaggi indimenticabili che ci hanno fatto citare il conte Mascetti, come ricorderà .
    Si poteva evitare di tirare a campare, tuttavia si e’ pensato che meglio tirare a campare che tirare le cuoia diceva il Divo Giulio. Soprattutto nel caso in cui non esiste alternativa costruita in alcun modo alla eventualità . Ragiono nei panni di chi poteva staccare la spina e non ha ritenuto di farlo. Ma SJ può anche convenire che disegni alternativi di un minimo di credibilità non li aveva costruiti nessuno, da nessuna parte.
    Abbiamo detto fin dal primo momento, che non capivamo la storia del golf. Anche se se ne parlava da qualche giorno in determinati ambienti di appassionati, di golf e non solo. La vita e’ così , a volte e’ anche bella per fortuna. Secondo la splendida musica di Piovani. E qualche volta aiuta anche un minimo di fiducia, anche nelle situazioni più disperate, appunto. Golf o non golf qualche cosa si potrebbe fare, magari per preparare scenari più rassicuranti. Al tempo delle maglie nere. Per questo , tanto,per fare un esempio per me piu’ consono e spero che la Calamai non faccia come Rosi andando via con insalutato ospite e ci venga a spiegare invece cosa succede nella sanità e cosa ci lascia. Visto che di maglie nere non ne possiamo davvero più , men che meno nei titoli di coda e pensando alle fasce più deboli della popolazione. Quelli fragili davvero, direbbe qualcuno. Spero che Latorraca vada avanti e concluda qualcosa, giustificherebbe un poco questo prolungamento, evitando il giudizio di SJ di accanimento terapeutico per fini vari.

  2. Ludom ha detto:

    Come sono d’accordo, Santo!
    Ci fa onore, anche ad hb ovviamente, il fatto che nell’estate del 2011 lo abbiamo più volte urlato: staccate la spina, per il vostro bene!
    È vero però, anche quello che dice Lamberti. Evidentemente non esistevano le condizioni cosiddette politiche. Non un’alternativa praticabile in campo. Innanzitutto nessuna possibilità, per quel partito, di praticare ciò che la “scienza” politica in quelle condizioni insegna e sanza bisogna di alcun machiavellismo: andare ad elezioni anticipate, bruciando le tattiche degli avversari e vincere.
    Tant’è che un po’ tutti si è smesso di suggerirlo. Era inutile.
    Detto questo, non è che uno si da pace e raggiunge l’atarassia.
    Figuratevi che ero entrato nel blog con l’intento rivolgervi una domanda sincera. Proprio sincera, perché a volte mi viene il sospetto di avere un qualche pregiudizio. :)))
    Cosa ne pensate dell’intervento del sindaco sul Tirreno di oggi?
    Perché il Mascetti può anche essere uno dei personaggi che ad un politico, diciamo il vero, può capitare di dover interpretare ma unire il magnificente, prodigo e magnanimo Mascetti a chi lancia messaggi obliqui non all’eternità ma al proprio partito è veramente troppo……………Chionini, valente ed esperto, amministratore unico perché la legge proibisce quello ma non questo e comunque affiancato da un trentottenne che poi un si ‘apisce ma loro, nel partito voglio dire, un avevano detto il ragioniere capo? E allora? Poi, caso mai, se ne parla ar congresso.
    Vedo, adesso, che Lamberti, con la sua abituale misura, mi aveva anticipato ieri la sua risposta.
    Purtroppo la misura, come la moderazione di cui è matrice, sono acquisizioni complesse, veramente complesse. Politicamente poi, per come ci viene di interpretarla, di solito, è foriera di tremende sconfitte.
    Lo dico con rammarico, non solo perché parlo di amici ma perché, nel frattempo, non ci resta altro che questo:
    …..Livorno da fuma’, Livorno da fuma’, Maruska esulta!
    Forza Unione!

  3. Ludom e SJ ragionano di politica. Mi viene da pensare che non siano poi in tanti a farlo, ormai, a Livorno.
    Ma alla fine , saranno obbligati a farlo. Ciascuno per come gli riesce e qui casca l’asino. Ma ci sarà tempo. Non molto, ma ci sarà.
    Quanto alla moderazione, non so, certo è che non si potranno ripetere vecchi spartiti, questo è inevitabile. E la voglia/necessità di cambiamento ed innovazione, senza dovere affidarsi a Maruska , il cdx guidato dalla Amadio si commenta da solo, dovrebbe essere la discriminante di base. Il punto oggi, ben oltre le vicende interne al PD, è ragionare sulle prospettive. Ovviamente si sarà tempo.

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