” GRUPPO MISTO PER IL MAGICO..”

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Gianfranco Lamberti

Ho elaborato una teoria, con alcuni consiglieri comunali del GruppoMisto per il Magico Livorno, GMML, vere stelle di uno scenario deprimente, sono già più di cinque e si frequentano con costanza.
Non la svelerò, per evitare che ci sia qualcuno che segnali il blog alla autorità competente, ma siamo tutti d’accordo nel ritenere che ci sia bisogno di una selezionata scorta di amuleti e di pratiche raffinate, se si vuole avere successo nel nostro obiettivo, non pronunciabile ma intuibile dai nostri lettori.
Intanto partiamo, punto, con il non nominare l’obiettivo e nemmeno le potenziali cause della sfiga acuta in cui siamo caduti, da un pò di tempo a questa parte.
Certo, porsi come obiettivo quello non più citabile ( prime pagine del protocollo d’intesa delle cinque e più stelle labroniche ), rappresenta un collante formidabile per evitare di frammentarsi in piccole contrapposizioni interne a vantaggio dei vari Mandorlini e C.
Forse, trovando obiettivi , amuleti e pratiche ( sportive e politiche) ispirate al leader maximo De Curtis, potremo fare una formazione ed un modulo di gioco, che ridia speranza alla nostra città ed alle sue legittime aspirazioni.
Vi sono , ovviamente, cose che vanno subito bandite, a partire dai gemellaggi. Un tempo eravamo gemellati con Rostok, ma non abbiamo avuto grandi risultati , soprattutto loro, anche se delegazioni cospicue e gioiosamente bipartisan ogni tanto partivano per la visita alla Germania Socialista.
Molto meglio il gemellaggio con Bat Yam, con puntate a Beirut ed in Palestina ed anche ai luoghi di culto da rabbrividire. Ma non mescoliamo il sacro con il profano, rimaniamo al sogno amaranto.
E magari, gemelliamoci a questo punto con tutti ( a parte Mandorlini ovviamente ) , così non sbagliamo e non ci facciamo prendere per i fondelli poi dai gemellati in salvo a nostre spese.
Ieri c’era chi , io avevo qualche cedimento, pensava che si sarebbero messi d’accordo. Quelli della componente del GMML di radici moggi – iuventine. Un rolex o qualcosa di simile, siamo una squadra fortissimi ( Checco Zalone ) . Nemmeno quello, davvero una sfiga con l’orgoglio di non fare cose sconce. Pensando ai 5 gol dei primi tempi nelle ultime giornate.
Ed allora, visto che non ce ne va bene una e che non ci sono nemmeno rolex da regalare, non varrebbe la pena trovare un amuleto, mettere da parte quanto necessario mettere da parte, fare un piano di gioco furbo, trovare giocatori e non brocchetti di risulta, magari importati a caro prezzo di scuola genovese o fiorentina, e mettercela tutta finalmente per vincere noi la prossima e non menarcela per far salvare la squadretta di turno?
Naturalmente parlo di calcio e non delle prossime amministrative, nessuno equivochi, siamo cinque e più stelle che non scherziamo mica. Anche se a Livorno il calcio , a volte, ha segnato la strada dell’orgoglio ritrovato. Mettendo ancora in campo, perchè no, anche un pò di sana, vecchia ideologia ispirata al mitico Principe De Curtis.

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2 Responses to ” GRUPPO MISTO PER IL MAGICO..”

  1. GHINO di TACCO ha detto:

    Io sono sempre più convinto che siamo ciò che siamo capaci di essere, ma la scienza e la ricerca dicono che………..

    ” Scoperto il gene che porta sfortuna ”
    L’ annuncio di un ricercatore gallese: la cattiva sorte ereditaria come la depressione
    L’equipe di uno psichiatra: le statistiche dimostrano che la tendenza a creare disastri puo’ essere ereditario,
    I SUPERIELLATI “Scoperto il gene che porta sfortuna” L’annuncio di un ricercatore gallese: la cattiva sorte ereditaria come la depressione LONDRA – La fortuna non e’ soltanto cieca, o al massimo regolata dagli astri per chi crede all’oroscopo: potrebbe anche essere ereditaria, passare cioe’ in qualche modo per i nostri geni. Non e’ una supossizione, ma una tesi scientifica vera e propria, sostenuta dal professor Peter McGuffin, uno pischiatra dell’Universita’ del Galles, gia’ noto per diversi studi sulle orgini genetiche della depressione. E’ stato, infatti, proprio compiendo con la sua equipe una ricerca sulla depressione a Cardiff che il professore ha scoperto l’esistenza di famiglie particolarmente colpite dalle avversita’. Intervistato dal quotidiano inglese Daily Telegraph, McGuffin ha sostenuto adesso che ci sono molte coincidenze sospette nella vita dei perseguitati dalla cattiva sorte. Si sa cio’ che diceva la giallista Agatha Christie: troppe coincidenze fanno una prova. Dalla sua parte, pero’, McGuffin ha qualcosa di piu’ che una deduzione romanzesca. E’ noto da tempo che ci sono fattori genetici nella depressione, e che naturalmente le persone depresse vanno incontro a molti piu’ incovenienti di quelle sane. Le persone affette da questa condizione mentale lamentano infatti quasi sempre di essere perseguitate dalla scalogna e cosi’ in effetti sembra: statistiche hanno dimostrato che sul lavoro vengono spesso sottopagate e ignorate per le promozioni mentre nella vita di tutti i giorni subiscono piu’ scippi e furti. “Cio’ che ci ha sorpreso – aggiunge lo psichiatra gallese – e’ che, se noi guardiamo ai loro parenti, scopriamo che anch’essi vanno incontro alle sventure”. La ricerca dello studioso di Cardiff era stata condotta dapprima su coppie di gemelli, e poi estesa anche a fratelli e sorelle, colpiti dalla depressione. I risultati sono stati poi confrontati con quelli di persone normali. Secondo McGuffin c’e’ quindi la possibilita’ che certa gente possa ereditare la tendenza a creare disastri, che poi induce alla depressione. La sfortuna, insomma, potrebbe essere ereditaria. Il motivo? Per il professor McGuffin, il “gene della scalogna” si annida nella tendenza ereditaria “a vivere vite caotiche”. Una tendenza verso la quale sempre McGuffinavrebbe pronto il rimedio: la terapia comportamentale cognitiva. Che cos’e’? E’ la cura che insegna alla gente a cambiare il modo di pensare, cosi’ utile per combattere la depressione. Insomma, per evitare la sfortuna e’ meglio pensare positivo. Dice infatti McGuffin: “Abbiamo studiato le persone estroverse, espansive, che amano avere nuove esperienze. E abbiamo scoperto che sono piu’ capaci di prendere gli avvenimenti della vita per il verso giusto, non sono angosciate dagli eventi anche quando sono rischiosi a spiacevoli”.
    A QUESTO PUNTO SARÀ ANCHE UN CASO MA UN’AMULETO IN TASCA IO LO METTO?

  2. henry w.brubaker ha detto:

    A proposito di gemellaggi,quello tra il Vescovo e il Sindaco ( con riflessi in campo urbanistico)mi pare di grande interesse….

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